giovedì 16 luglio 2009
mercoledì 15 luglio 2009
Cronaca spicciola...
Carissimi,
ho ricevuto una tiratina d'orecchi dall'Italia: sei ancora vivo? Penso che la gente di Mambasa non si ponga questo problema, vedendomi correre in su e in giù.
Due viaggi a Beni, un viaggio a Niania, un viaggio a Mayuano con la Santa Messa domenicale, senza contare i giri intra muros!
Un viaggio a Beni per condurre 9 studenti di Meccanica che hanno chiesto di fare uno stage in una grossa impresa di Beni.
Un viaggio a Niania per andare a prendere gli scouts di quella parrocchia e soprattutto per una visita a Badengayido e avvertire le autorità che il 16 luglio (domani!) cominciamo la costruzione della scuola elementare finanziata dagli Amici di Albino.
Un altro viaggio a Beni per accompagnare il sig. Marino Meri che è venuto in visita a Mambasa per aiutare a stendere un progetto a favore dell'ospedale, in particolare per avere un finanziamento per le attrezzature per il laboratorio analisi e per la sala parto e la sala operatoria.
Quindici giorni riassunti molto in breve e quasi in maniera banale. Ma vi assicuro che la vita continua ad un ritmo sostenuto...e credo di usare un eufemismo.
Nel frattempo sembra si preparino giorni migliori...
Nel mio ultimo viaggio a Beni (il 13 e 14 luglio) ho visto con i miei occhi che sono cominciati i lavori per asfaltare la strada Beni- Kisangani. La foto che vedete mostra lo strato di ghiaia (almeno 30 cm) che serve da fondo...Per mettere il bitume, la compagnia cinese che esegue i lavori, aspetta la venuta del Presidente, che, esigenze della propaganda,
verrà a tagliare il nastro!
Altra buona notizia. Domani verrà a Mambasa il responsabile di una ONG (Organismo non Governativo) per parlare della strada di Nduye. Sembra che ci sia un fondo della Comunità Europea per la riparazione.
Un'altra parola su Marino Meri. E' stato mandato da Mons. Barone per stendere una domanda di finanziamento per l'acquisto delle attrezzature per l'ospedale e per altri progetti riguardanti la scuola e la formazione della gente, soprattutto sul piano agricolo.
E' rimasto qui 4 giorni...molto pieni. Fra il resto ha avuto l'occasione di curare il nostro Emanuel, una vittima della guerra del 2002. Ha quasi perso l'uso della parola. Cammina con la stampella e ha perso anche l'uso del braccio destro. E' stato picchiato selvaggiamente in testa. Porta ancora i segni di questa barbarie; un buco profondo che non si rimarginerà più.
Quasi quasi dimenticavo. abbiamo avuto anche la visita del medico provinciale, Dr. Lonema che ha ammirato e molto apprezzato gli edifici dell'ospedale
Scusate la laconicità...Ma vi assicuro che presto ci saranno altre notizie e altre sorprese.
Grazie di seguirci e di ricordarci.
A presto
foto: Marino Meri che cura Emanuel;
Il dr. Lonema (maglia gialla) in visita all'ospedale;
le autorità di Badengayido di fronte ai mattoni (il capo è il secondo da destra)
preparativi per l'asfaltatura della strada Beni-Mambasa-Niania-Kisangani (750 km)
Scritto da
Silvano Ruaro
alle
mercoledì, luglio 15, 2009
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Parole-chiave: Amici di Albino, Beni, Dr. Lonema, Emanuel, Marino Meri, Mayuano, Mons. Barone, Niania
domenica 11 gennaio 2009
Cosa c'è in comune fra queste due foto?
Ridiscendiamo sulla terra ferma.
Probabilmente parecchi di voi vivono un momento di euforia per l'articolo di Famiglia Cristiana. Qui nessuno se n'è accorto e forse è meglio così. La vita è fatta al quotidiano. L'ho ripetuto anche oggi a Manyà (si pronuncia Magnà) dove sono andato per celebrare l'Eucaristia in occasione della festa del Battesimo di Gesù. Noi distinguiamo, anche qui, i giorni in "Siku ya Mungu" e "Siku ya kazi" (Giorno di Dio - giorno di lavoro). Sono tutti giorni di Dio!
Dopo la S. Messa sono andato a Mabukulu, a 25 km da Mambasa dove, grazie all'Onlus Amici di Albino (Bg) abbiamo costruito un primo edificio di una scuola per Pigmei. Il primo edificio è finito, e posso dirvi: bene! Mancano porte e finestre e soprattutto i banchi. Gli amici di Albino, durante il mio soggiorno di lavoro in Italia - onestamente, non ho fatto ferie -mi hanno dato un aiuto anche per questo. A giorni completeremo l'opera e i bambini Pigmei entreranno nella loro scuola. Penso, sinceramente che sia la scuola dei Pigmei, la più bella del...mondo!
Ma ci sono solo 4 aule. Ce ne vorrebbero 6 per il momento! E allora cosa si fa? In fretta e furia i genitori hanno costruito, provvisoriamente due aule: 4 + 2 = 6!
Non credo ci sia bisogno di specificare quali aule sono frutto del contributo degli Amici di Albino e quali invece...contributo locale!
Ma per completare l'opera ci vogliono 3 aule e un piccolo ufficio per la direzione. In pratica un altro edificio come quello appena finito!!!
Due amici (marito e moglie) di S.Vittore Olona (Mi) hanno già dato l'offerta per un'aula! Grazie, R&MG! E il resto...?
Ecco cosa hanno in comune le due foto: sono aule della scuola dei Pigmei di Mabukulu: prima e dopo. Vedete che non ci vogliono tante imprese e soprattutto non sono necessarie tangenti per fare qualche cosa di bello anche qui. E, a mio parere, proprio qui in Africa, nella foresta, è necessario fare qualche cosa di bello, di significativo. Penso che i Pigmei entreranno danzando nella scuola e forse si fermeranno anche per...dormire!
PS: se vedete qualche cosa di strano, a destra, nella foto della scuola (quella degna di questo nome), non spaventatevi: è il resto di una grondaia che serviva a raccogliere l'acqua durante la costruzione. La toglieremo presto.
Scritto da
Silvano Ruaro
alle
domenica, gennaio 11, 2009
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Parole-chiave: Amici di Albino, Manyà, S.Vittore Olona



