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venerdì 6 gennaio 2012

Curtarolo saluta Padre Silvano

La comunità di Curtarolo domenica 15 gennaio 2012 saluta Padre Silvano, che nei giorni successivi partirà per la Missione di Mambasa.

La notte di Natale Padre Silvano ha spiegato che Dio si è voluto unire all'uomo presentandosi come la più indifesa delle creature: un neonato. Con l'atteggiamento del grande che non vuole spaventare il piccolo e si inginocchia, si abbassa per comunicare alla stessa altezza. Condividendo, per il tramite di Suo Figlio gli stessi problemi, le stesse fatiche dell'uomo. Dio si è fatto uomo perchè l'Uomo possa diventare Dio.
Ci ha detto che il bambino Gesù è nostro fratello, è fratello di tutti noi: di tutti.

Prima che ritorni in Congo vogliamo incontrare ancora una volta Padre Silvano e lo faremo domenica 15 gennaio.

Il Centro Italiano Femminile di S.Maria di Non (frazione di Curtarolo), l'anno scorso ha organizzato un pranzo speciale, alla ricerca dei sapori di una volta, devolvendo il ricavato per la gente di un comune colpito dall'alluvione.

Quest'anno, volendo ripetere l'esperienza, hanno proposto di rifare il pranzo, destinando il ricavato alla Missione di Mambasa e Nduye e per realizzare il progetto di sostegno di quella missione. Il Comune di Curtarolo patrocina l'evento, la Parrocchia di Pieve di Curtarolo ospiterà l'incontro nella sala polifunzionale "S.Francesco" di Curtarolo. Abbiamo "strappato" a Padre Silvano la promessa di vivere assieme a noi questa iniziativa.

Il pranzo, con menu di risotto, bollito misto, dolci caserecci e buon vino, è aperto a tutti gli amici di Padre Silvano, Padre Dino e della missione di Mambasa (ed ai sostenitori dell'Opera di Padre Bernardo Longo).

Chiunque voglia partecipare può chiamare, possibilmente entro giovedi 12 gennaio ai numeri indicati nel volantino:
Michela Callegaro al nr. 349-4917098 o Emanuele Agugiaro 338-6205665

Emanuele

martedì 2 novembre 2010

3 novembre 1964 - 2010


Domani sarò con padre Nerio al suo paese, Silea.
Senz'altro parleremo di Mambasa, della comunità dei padri, delle suore,dei cristiani, della scuola e di padre Longo, di cui ricorre l'anniversario del "martirio" (1964).
Eravamo già stati assieme il venerdì, 29 ottobre a Curtarolo. Emanuele Agugiaro, il responsabile del Grppo Missionario era venuto a prendermi a Schio alle 8 del mattino. Lidia Longo, la nipote di padre Bernardo era venuta apposta da Roma e anche Lieto, un altro nipote si era messo completamente a nostra disposizione.
Una giornata piena: incontro con i parenti, visita a due scuole: Scuola Media Padre Bernardo Longo (dove abbiamo avuto un lungo colloquio con la dott.Elsa Miozzo) e Scuola Elementare Umberto I°. Ci hanno accolto le insegnanti: Carla,Bruna,Maria, Rosetta, Elena, Chiara, Antonia e Rosetta. Una occasione per fare conoscenza e stabilire le premesse per un contatto costante, grazie a questo blog.

Nel pomeriggio c'è stata una riunione al Municipio con il sindaco (dott. Marcello Costa) e l'assessore alle Politiche sociali (Mariangela Rigato) . A questa riunione ha partecipato anche il nuovo parroco (don Emanuele Gasparini).Tutti interessati a ricordare concretamente il padre Longo e determinati a far rinascere la missione di Nduye.
Ho avuto l'occasione anche di celebrare la santa Messa nella chiesa di Pieve di Curtarolo, dove è stato battezzato padre Berbardo e dove ha detto anche la sua Prima Messa. Interessante la visita al Presepe permanente dove c'è una statua di padre Bernardo Longo, vestito di bianco e appoggiato ad una palma, simbolo del martirio.
Alla sera, una cena abbondante e festosa nel salone del Patronato a Curtarolo. Fra i numerosi invitati c'era anche il vice-sindaco, Fernando Zaramella.
Ancora una volta, alla fine della giornata avevo la voce rauca. Ma l'avevo persa per una buona causa.
Era già mezzanotte, illuminata da una strana luna, quando Emanuele Agugiaro mi ha lasciato a Schio.
Grazie, a tutti voi per l'accoglienza e la promessa che manterremo i contatti!


foto: statua di padre Bernardo nel Presepe permanente di Pieve di Curtarolo
davanti al monumento ai Caduti. Da sinistra: il parroco, Lidia Longo, p. Silvano, p. Nerio,
e Lieto Longo.

domenica 23 maggio 2010

PENTECOSTE MISSIONARIA 2010

Assieme a Lidia e a Lieto Longo sono stato oggi a Bolognano.

Una bellissima giornata, dal punto di vista metereologico, con le montagne dell'alto Garda baciate dal sole, il cielo terso, il panorama mozzafiato (vedi foto del panorama).

Ma anche una giornata di intensa e partecipata spiritualità. Non poteva essere diversamente, con tanti testimoni della potenza dello Spirito: padri reduci di anni e anni di missione, alcuni anziani o ammalati (vedi foto dell'altare gremito), Padre Tullio e Padre Onorio a tracciare il solco dei nostri pensieri, invitando tutti a riflettere sul ruolo dei consacrati e quello dei laici, tra loro complementari, tutti battezzati, tutti uniti dallo spirito comune e protesi al bene comune (ascolta l'audio dell'omelia).

Molti, anzi, moltissimi partecipanti che hanno messo a dura prova gli organizzatori, soprattutto i cuochi per la necessità di un miracolo di moltiplicazione delle porzioni....

Poi, nel pomeriggio le testimonianze, tra queste quelle di Padre Lamieri, da poco tornato da Babonde, quella un pò "spintanea" di Giovanni, cognato di Padre Silvano, che ha dimostrato come si possa essere missionari "a quattro ruote" anche in terra di missione; quella di Lidia Longo, innamorata di Nduye e di Mambasa (si potrebbe assumerla quale promoter turistica..) e molte altre.
La crisi delle vocazioni, la difficoltà di conciliare le culture locali e la fedeltà al mandato ricevuto, le necessità economiche, organizzative, sociopolitiche ed il tempo e le forze limitate; lo Spirito Santo in grado di colmare i vuoti, di superare le attese (le Sue Vie che passano sopra le nostre vie) e la fede nella venuta del Regno, che si realizzerà, comunque, ma anche grazie all'impegno da tutti profuso.

Ripeto, una bella giornata di sole e di Spirito.

Emanuele

domenica 8 novembre 2009

Oggi 8 novembre a Curtarolo

8 novembre 2009
anniversario della vittoria e concelebrazione in memoria di
P. Bernardo Longo

Con la solenne celebrazione di oggi si sono completate le iniziative realizzate dalla Parrocchia di Pieve per commemorare il 45° anniversario del martirio di P. Bernardo Longo

La cerimonia ha avviato quello che si spera diventi un gemellaggio ideale: l'abbinamento della commemorazione di Padre Longo con la celebrazione dell'anniversario della vittoria e la festa dei combattenti, reduci e simpatizzanti, che tradizionalmente si tiene la prima domenica di novembre.
Non è stato difficile trovare un legame tra l'esperienza di Padre Longo e quella di molti concittadini che per causa della guerra, anzi, delle guerre, hanno perso la vita: lo sforzo di cercare la pace e la determinazione a seguire un ideale, a mettersi in gioco, a dare tutto, anche la vita è un dovere ed una necessità tenere viva la memoria, le radici su cui si sviluppa la pianta, che non si possono tagliare, se non si vuole rischiare che muoia (don Daniele nell'omelia).

Hanno celebrato il parroco Don Daniele, Padre Piero (Dehoniano, della comunità del SS. Crocefisso di Padova), Padre Roberto Ardini (originario di Pieve, comboniano, per molti anni missionario in Congo).
Erano presenti anche suor Giovanna Righi e suor Anna Brunelli, delle Pie Madri della Nigrizia di Verona.

Suor Giovanna, ancora piena di vita, ha ricordato i primi due anni di missione, da lei vissuti assieme a Padre Bernardo Longo, a Nduye, testimoniando con semplicità, ma nella generale commozione dell'assemblea, l'esempio che Padre Bernardo dava quotidianamente ai suoi pigmei, le difficoltà, la capacità di costruire.
In due parole: il sogno dell'infinito.
Suor Anna ricorda con gioia la missione di Nduye, dove ha lavorato per alcuni anni, dopo la morte di Padre Longo.
Al termine della cerimonia ci siamo ritrovati tutti sotto lo stand, al pranzo sociale (breve filmato in calce)


Emanuele Agugiaro - Gruppo Missionario di Pieve di Curtarolo