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martedì 9 novembre 2010

il compleanno di P. Silvano

Oggi è il compleanno.
Tanti cari auguri dal "tuo blog".

nella foto d'epoca P. Silvano con una donna pigmea, Marco Mazzufferi e, sullo sfondo, P. Dino.
Correva l'anno 1990
!


Sul sito ufficiale dei Dehoniani cosi hanno scritto di lui (N.B. il sito ignora la presenza del nostro blog).

RUARO P. SILVANO E arrivato il 4 settembre e ripartirà il 15 dicembre. Sulla carta dovrebbero essere 100 giorni di riposo, ma la vita frenetica di Mambasa ha le origini e i terminali qui, ed è una continua lotta col calendario per arrivare a tutti e ovunque. Così il riposo rimane una parola, un desiderio, un bisogno appagato solo... a ritagli.


Noi però ne sappiamo più dei Dehoniani ! P. Silvano non ripartirà il 15, ma dopo. Infatti domenica 20 dicembre sarà a Senigallia, nelle Marche, per la presentazione del libro su don Enzo Formiconi, a cinque anni dalla scomparsa.

lunedì 9 novembre 2009

Non importa quanti

Oggi 9 novembre è il compleanno di padre Silvano.
Siamo in tanti a fargli gli auguri, come capita da tempo, anche su questo blog.

Con il passare del tempo, sempre a combattere contro le medesime difficoltà, il nostro pur giovanissimo "padre", sembra sempre un ragazzo.
Quel giovane prete che arrivava in Africa quarant'anni fa, ha vissuto tante prove, molte davvero difficili. Non solo quelle cruente e disperate, quando era in gioco la vita, ma credo anche e soprattutto nei casi in cui ci si deve rapportare ai soliti asfissianti problemi africani, quelli inamovibili, di sempre.
Ad esempio quali relazioni occorre stabilire con le cosiddete autorità civili, interfaccia essenziale per la grande scommessa delle scuole, della formazione dei giovani, di quel poco di vita civile che è basilare per continuare ad operare.


Vengo allo scoop di oggi.
Grazie ad una sofisticatissimo sistema sperimentale di analisi dei file relativi alle fotografie digitali (oramai tutte lo sono) un importante centro di ricerca del settore l'I.A.B (Imaging Analisys of Bukulani) ci ha comunicato da poche ore che almeno una delle più recenti fotografie che ritraggono il nostro Padre Silvano (quella a Kinshasa il maggio scorso durante un difficilissimo contatto con il Governo) avrebbe evidenziato (il condizionale è d'obbligo!) una leggera, ma indubbia presenza di aureola attorno al capo del nostro missionario.
Ovviamente, per la pubblicazione, una nostra collaboratrice ha leggermente rinforzato questa traccia. Ciò in quanto senza i potentissimi sistemi informatici, che appunto si trovano solo nel centro di ricerca di Bukulani, non sarebbe stato agevole per i visitatori del blog percepire questo particolarissimo segno.

Posso aggiungere , come riportato nel post che dava notizia del faticoso incontro a livello governativo, che il nostro Padre Silvano, sempre anima candida e piena di speranza, invece di imprecare e maledire per il pugno di mosche conseguente all'incontro, pare che quel giorno abbia esclamato: ”Parto a mani vuote, ma conservo un po’ di speranza in cuore”.
Una frase di Tagore (un po’ modificata) che spesso ama ripetere.

Nulla scrivo ora, in quanto potrebbe esssere oggetto di un prossimo post, sulla pressochè totale assenza dei Vescovi del Congo da questa vicenda delle scuole. Come sempre anche nel 2009, ignorate del tutto dal Governo, magari solo per quanto attiene lo stipendio dei docenti!

giovedì 8 novembre 2007

Compleanno all'equatore

domani 9 novembre è il compleanno del nostro Padre Silvano.
Mambasa non è proprio all'equatore, ma nel cuore della foresta pluviale del Congo. Laggiù, oramai dall'inizio degli anni '70, padre Silvano ha trascorso la maggior parte dei suoi compleanni. Tutto fa supporre che non intenda festeggiare i prossimi così a nord, al freddo, tra la nebbia come accade per noi. Per di più l'anniversario di quest'anno lo ricorderà in maniera indelebile, non tanto per la cifra che cresce (grazie a Dio per tutti alla medesima velocità!), ma per la nuova prova a cui è stato chiamato, assieme ai confratelli, e cioè il ritorno a Nduye, l'originaria missione da cui ha cominciato il cammino africano.
So per certo che altri amici da Milano e dintorni, da Schio, da Vicenza si faranno vivi aggiungendo una riga di commento per far sentire la vicinanza alle sue idee, ai suoi progetti, ai gravosi impegni quotidiani ed alle prove non facili a cui sarà sempre chiamato.
Padre Silvano è uomo di grande fede e gli impegni, anche quelli più stressanti, non lo hanno mai spaventato. Lui sa benissimo che non lavora mai da solo!
Da parte nostra pensiamo come dare maggior concretezza a questi auguri, ognuno come può e sa fare, ma oggi con l'impegno preciso di coinvolgere altri nella "grande rete" degli amici della missione di Nduye e Mambasa.

(nella foto in bianco e nero, della fine del 1971 a Nduye, P. Silvano, più magro che mai, è al lavoro con me e con alcuni ragazzi della scuola. E' l'inizio del dissodamento del terreno dietro alla casa dei Padri . Qui avremmo coltivato in seguito il nostro orto. Sullo sfondo, nell'altra collina sopra la piantagione di caffè, l'abitazione delle Suore comboniane)