Caro Gianluigi!
accolgo volentieri il tuo suggerimento perché ho, prima di tutto, la possibilità di ringraziare il Consiglio di Amministrazione e i soci della Banca Alto Vicentino che assieme al “Gruppo Missionario di Ca’ Trenta in Missione” hanno finanziato il mio viaggio a Mambasa.

Dire in poche parole quello che ho fatto in questi tre mesi non è molto semplice, perché il mio lavoro di elettricista è capito soprattutto dagli addetti ai lavori. L’utilità di una doccia, di un lavandino, di un W.C. è percepita immediatamente e da tutti. Come posso spiegare, ad esempio, l’utilità e la funzione di un quadro elettrico montato nella sala generatori, pieno di voltmetri,amperometri, hertzimetri… Qualcuno dei nostri lettori potrebbe domandarsi:”ma che cosa sono?”
Cercherò di spiegare il mio lavoro con semplicità. Ho progettato gli impianti, acquistato i materiali e composto i vari quadri elettrici. Ringrazio sinceramente i nostri benefattori che, nonostante la crisi attuale ci mettono a disposizione delle somme anche considerevoli per comperare tutto il materiale
necessario.
Una considerazione importante: durante questi mesi ho lavorato sempre con la manodopera locale.
Persone sempre disponibili anche se purtroppo la loro preparazione professionale lasciava un po’ a desiderare, per cui a volte sono stato costretto a rifare il lavoro. Ma non è stato tempo perso. Senz’altro hanno imparato delle nozioni che serviranno a loro quando io sarò partito..
Sono arrivato ai primi di luglio e ho completato gli impianti elettrici dell’ospedale della missione,lavori che avevo iniziato nel periodo invernale del 2009-2010. Ho installato la pompa a immersione Saer per rifornire di acqua l’ospedale, ho piazzato gli interruttori, le prese, le plafoniere per la illuminazione.

Proposta: quando l’ospedale sarà operativo, la missione avrà bisogno di potenziare il carico di energia. Perché non pensare di prendere un generatore ad alimentazione mista: gasolio, olio di palma, olio di Jatropha? In questo modo si potrebbe coinvolgere la popolazione locale ed avere un notevole risparmio nei consumi.
Ritornerò in Italia l’11 ottobre.
