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giovedì 10 novembre 2011

Arrivederci, sorelle di Nduye!

Ho iniziato bene il mio 74° anno!

Oggi sono stato a Nduye a salutare le tre pioniere. Partire senza andare a vedere come stanno mi sembrava un atto di irresponsabilità e d' ingratitudine. L’incontro mi ha ripagato delle pene del viaggio. Stanotte è piovuto ininterrottamente. Parecchie persone mi sconsigliavano stamattina di mettermi in strada. Meno male che non le ho ascoltate. Sono partito con il capo falegnami, un idraulico, un imbianchino e un muratore. Siamo andati a prendere visione di eventuali lavori da completare. Le suore abitano la casa da una settimana e quindi hanno potuto rendersi conto di ciò che va cambiato o migliorato. Tutto si è svolto in un dialogo sereno e positivo. Sono felici, serene, a loro agio. Assieme abbiamo deciso di rifare il pavimento di una stanza che risaliva ai tempi di “prima della ribellione”, di sistemare la cappella, di dotare i letti di zanzariere (bella scoperta, dirà qualcuno!) e qualche altra piccola miglioria. Fra una settimana tutto sarà sistemato.

Sono giunto a Nduye alle 14,15. Le suore erano, dalle 10, in una stanza accanto alla chiesa: primo consiglio pastorale! Si comincia subito e sul serio! Mi hanno detto che i ragazzi della scuola media sono già andati a chiedere che una di loro insegni la religione, altre ragazze Walese e Pigmee hanno chiesto: "quando cominciamo il foyer?”.



Un pigmeo, esperto pescatore mi ha chiesto ami e reti : vuole rifornire regolarmente le suore di pesce fresco. Un catechista ha portato loro, stamattina una antilope appena catturata.

Si riparte !

Ho avuto un bello scambio con loro sulla realtà di Nduye, sui problemi, sulle prospettive di lavoro. Eravamo seduti nel “salone” condividendo un po’ di riso, dei fagioli saporiti e la carne tenera di quella antilope sfortunata, ma... così squisita! Giunto il momento di separarci abbiamo pregato insieme perché questa avventura continui a lungo e faccia del bene ai nostri amici di Nduye, rimasti per troppo tempo orfani.

La foto che ho fatto prima di partire testimonia il cambiamento che ha subito la casa in poco più di due settimane di intenso lavoro e la serenità delle suore.


La mia moto al ritorno sembrava avesse il pilota automatico (un angelo custode ?) Volava da sola e imboccava tutte le traiettorie giuste!

Ma… non poteva mancare la solita perla! Per prudenza questa volta avevo portato un paio di occhiali: quelli che usano i boscaioli con la motosega! ... li ho dimenticati a Nduye!Non preoccupatevi. Gli insetti hanno avuto pietà…del nonno!



Grazie a tutti coloro che mi hanno inviato gli auguri. Come ringraziamento, a loro e a voi tutti regalo la foto della nostra “star”!


A presto!

Foto: La casa dei padri, diventata la casa delle suore, oggi

- come era prima del restauro veloce!

- il... nonno!

martedì 31 luglio 2007

Con le suore all'Epulu


Sempre a fini didattici pubblico "tal quale" la mail con la foto appena giunta.
Devo anche dire che questo a me serve per alimentare la speranza che il BLOG diventi utile, come potrebbe e dovrebbe esserlo!


Carissimo,

ti mando una foto (anzi due...fra poco) sulla visita che ieri abbiamo fatto a Epulu con le Suore Orantes di Beni. Sono le Suore che ci accolgono quando siamo in quella città. Hanno una piccola casa di accoglienza, molto povera e con stanzette di dimensioni...carcerarie. Ma il loro spirito è bello. Vivono di preghiera: hanno l'Adorazione quotidiana e una volta alla settimana fanno l'Adorazione notturna; e vivono di lavoro: una piccola tipografia, allevamento di conigli, galline, mucche e lavoro dei campi...Sembra la tua vita, almeno per la seconda parte.

Visto che l'Okapi, che era l'oggetto del desiderio, si vede poco, ti mando una foto integrale per rinnovare i tuoi ricordi e per la curiosità dei nostri amici del blog.

Ciao
P. Silvano