Visualizzazione post con etichetta malaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta malaria. Mostra tutti i post

giovedì 9 ottobre 2008

E’ vero! “Si sta bene a Mambasa”


Lo ripeteva per l’ennesima volta anche Silvano nel suo ultimo intervento sul nostro blog. E’ diventato una sorte di ritornello. Tanti lo ripetono tale e quale; altri, con qualche variazione e connotazione personali. Ma il messaggio è lo stesso.

Era vero una settimana fa’, quando Giando, Valentina e Filippo erano ancora qui, in comunità, tutti indaffarati a cercare di concludere gli ultimi impegni di formazione, di organizzazione delle cooperative. La nostra tavola era ancora abbastanza affollata e il dialogo sempre sostenuto, anche se non sempre chiassoso. Perché questo avvenisse, mancava forse qualche bicchierino in più. (interpretazione personale !) . Ma non se ne sentiva poi tanto bisogno e andava bene così. Certo, con Graziano nel gruppo, le cose sarebbero andate in modo diverso! E, ad essere sincero, io gli avrei fatto sempre buona compagnia.

Questo detto è vero anche oggi. La nostra famiglia si è ora ridotta vistosamente e non rimaniamo che in tre: la nostra brava e coraggiosa Anna, lo scolastico Roberto e il sottoscritto. Durante il giorno, dobbiamo cercarci, se ci vogliamo incontrare, perché ciascuno ha i suoi impegni da sbrigare. A mezzogiorno, ma soprattutto alla sera, ci ritroviamo per scambiarci informazioni e impressioni, preoccupazioni e progetti, di cui le nostre giornate sono sempre piene. Non so cosa potrebbe dire l’Anna, ma a me sembra di essere assieme a mia sorella. Purtroppo attualmente ha una visita poco gradita: la signora malaria l’ha presa di forza e l’ha buttata a letto. Speriamo che riesca a sbarazzarsene in fretta di questa compagna poco simpatica. Coraggio, Anna.


Padre Dino

domenica 13 gennaio 2008

Una tradizione

Ci siamo lasciati la settimana scorsa con la notizia della ripresa delle scuole. Per illustrare questo avvenimento avevo scelto una foto di Giovanni Diffidenti. Semplice, umana,vera.

Senza zainetti pesanti sulle spalle...ma molta simpatia, gioia, solidarietà. Un sacchettino con dentro un quaderno e una biro,...e soprattutto il pallone. Alcuni senza nulla...Cosa impareranno?

Dopo questa immagine volevo mandarvi quella dei nostri ragazzi che vengono, ogni mattina all'Istituto Bernardo Longo... Ma probabilmente sarebbe un doppione che avete già visto...

Vi voglio parlare invece di un altro avvenimento della settimana. Come è tradizione ormai (ma potrà durare a lungo?) questa settimana ho consegnato ai finalisti falegnami dell'anno scolastico 2006-2007 un kit di arnesi che li potrà aiutare a cominciare un piccolo laboratorio a casa loro. Hanno terminato i 4 anni di scuola il mese di luglio 2007. Poi hanno fatto 6 mesi di stage in una falegnameria di Beni... Adesso sono pronti a volare con le loro ali. Hanno ricevuto gli strumenti indispensabili: pialla, sega, trapano, punte, vite per fare il banco di lavoro, raspe, lime, cacciaviti, martello, tenaglie, scalpelli, metro... Vi posso assicurare che hanno mostrato tanta riconoscenza e tanta gioia... Anche questo è...un seme.

Questi ragazzi (7...ma al momento della consegna 2 erano a casa ammalati), grazie alla scuola hanno un mestiere che li aiuterà a guadagnare onestamente e dignitosamente la propria vita e ad essere utili alla comunità, là dove si troveranno... Alcuni arnesi li avevo ricevuti da ...amici, altri li ho dovuti comperare...

Ci sono altri gesti di questo genere che si stiamo preparando...ma ve ne parlerò un'altra volta. Questa sera mi fermo qui: spero di riprendere in maniera più regolare il dialogo... Come sapete sto uscendo da una brutta malaria...e questa lascia il segno, soprattutto a una certa età.

Un saluto a tutti...soprattutto a coloro che si fanno vivi con un commento o con un gesto di generosità. A tutti, grazie!