Visualizzazione post con etichetta Padre Dino Ruaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Padre Dino Ruaro. Mostra tutti i post

venerdì 26 novembre 2010

QUATTRO PASSI ALL’ARIA APERTA

Oggi ero stanco di accogliere gente in ufficio. Ho approfittato di un momento in cui non c’era nessuno in attesa, per scappare via e rifugiarmi nella natura. Magnifica, qui a Mambasa.


Eccovi qualche foto.

Il deposito delle assi, che prima era in città, in una vecchia officina che scorticava il riso, ora è stato spostato vicino alla nostra falegnameria. Evidentemente abbiamo dovuto assicurare una protezione contro i ladri, divenuti sempre più numerosi e più sfrontati anche a Mambasa.



Le nostre api. Le avevamo dimenticate per troppo tempo. Una settimana fa’ sono andato a vederle e mi sono vergognato: la foresta aveva invaso tutto il prato e coperti tutti gli alveari. Il nostro Ubeling ha mandato un gruppo di pigmei per fare una prima, grossolana, pulizia. Nonostante la nostra incuria, ho trovato due alveari fortissimi. Purtroppo il nostro Bude ha dimenticato questo impegno che si era preso. Ti ricordi, Aldo? Sono tentato di andare a prendere io stesso il miele, che certamente è abbondante dentro alle arnie.





Lo chiamerei Annibale. Il nostro torello, arrivato solo da circa un anno nel nostro pascolo, si trova perfettamente a suo agio. E’ veramente beato tra le sue mucche. E i vitellini, nuova generazione, sono già due.








Piantagione di Jatrofa. Non è certamente un successo. Non posso vantarmi di mostrare a Giando (che tiene così tanto al jatrofa) questa foto, testimone di piante rachitiche e di terreno incolto.

Giando, riprendiamo da zero, o quasi. E riprendiamo con le zappe. Spero che fra qualche mese la nostra piantagione sarà completamente trasformata.


Un saluto amico a tutti da padre Dino

sabato 24 aprile 2010

Non è mai troppo tardi


Ho visto il commento di Gianluigi al racconto padre Dino. Capisco la sua sopresa per il fatto che la partenza di Lidia è passata sotto silenzio...senza una parola da parte sua.

Rettifico subito. La notte del 17 apri le, Lidia ha scritto un biglietto che ha infilato sotto la mia porta.
Ma domenica mattina,18 aprile avevo un impegno importante: andare a celebrare la santa Messa a Planteco, a 5 km sulla strada di Nduye. Ho cominciato con questo.
Al ritorno mi sono messo al computer...Tutto era pronto, ma mancava la connessione. Rimedio ora, lasciando il messaggio così come è stato scritto:"

Domani devo mettermi in moto per il rientro a casa. Non è facile lasciare la Missione di Mambasa. Parto col desiderio di ritornare presto e non da sola. Questo significa che la viva realtà della Missione trova una linfa vitale nella dedizione generosa, instancabile dei padri: Silvano, Dino, Gauthier, fr. Serafino, delle suore e nella autentica testimonianza nel quotidiano, di SERVIZIO di amore per la popolazione tutta.

Qui a Mambasa (Nduye) c’è posto per tutti coloro che desiderano conoscere,vedere, capire cosa fanno i missionari, quali e quante siano le necessità che ci interpellano.

Grazie, carissimi padri per la vostra fraterna accoglienza, amicizia, serenità donatami!

Per ora non riesco a dire altro.

Lidia

Foto:

Lidia davanti al busto dello...zio

Lidia con le suore

l'ultimo ricordo

domenica 1 novembre 2009

Un passo avanti

Come era stato annunciato nel corso della tradizionale mostra delle aziende locali che l'Osservatorio del Territorio di Curtarolo presenta ormai da cinque anni nella prima settimana del mese di ottobre si è tenuto sabato 31 ottobre presso la Sala Forum del Comune di Curtarolo il convegno sul tema "PADRE BERNARDO LONGO E LA SUA OPERA".

Nell'ambito delle varie iniziative messe in programma in preparazione del 45° anniversario del martirio del Ven. Padre Bernardo Longo, nativo di Pieve di Curtarolo e ucciso barbaramente il 3 novembre 1964 a Mambasa.
Organizzata dalla parrocchia di S.Giuliana, in collaborazione con l'amministrazione comunale di Curtarolo, l'Osservatorio del Territorio (associazione nata nel 2004 da un'idea di Don Daniele Hudorovich, Parroco di S. Giuliana, nel corso degli incontri che preparavano la celebrazione del 40° anniversario del martirio di Padre Bernardo Longo. L'iniziativa si prefigge di valorizzare e sfruttare le sinergie che si sono create tra le due Comunità Parrocchiali di Curtarolo - S. Giuliana e S. Maria di Non - creando una serie di iniziative che coinvolgono diverse realtà che sono collegate tra loro: Famiglie e Giovani, Scuole e Aziende, Amministrazioni Locali e Comunità Cristiane), Veterinari Senza Frontiere e Ingegneria Senza Frontiere, associazioni entrambe impegnate nella realizzazione del "PROGETTO MAMBASA".

Al convegno hanno partecipato, oltre al moderatore Sandro Sartori, forte delle sue esperienze televisive e radiofoniche, come relatori: Padre Nerio Broccardo, missionario Dehoniano, tornato da poche settimane da Mambasa, comunità cristiana di cui è stato parroco per 16 anni, e dove ha continuato ad operare assieme a Padre Dino Ruaro, attuale parroco della missione di Mambasa-Nduye e Padre Silvano Ruaro, responsabile dell' Institut Bernard Longo, la dottoressa Anna Di Pasquale capo del progetto seguito da (SIVtro - VSF Italia) finalizzato alla creazione di cooperative pilota formate da donne che vivono nei villaggi della zona di Mambasa, attive nell'allevamento di polli e conigli; attività appositamente studiate per la possibilità di sostenersi ed ampliarsi in modo autonomo, l'ingegner Gianluca Di Pasquale, che ha testimoniato l'attività che da anni Ingegneria Senza Frontiere porta avanti nel territorio della missione di Mambasa in particolare la formazione dei membri comunità locali per la creazione e la manutenzione di fonti di acqua potabile.L'ing. Di Pasquale, in particolare, ha analizzato le differenti forme di cooperazione che attualmente sono impegnate nei paesi del terzo mondo Mariangela Rigato, assessore comunale all'Istruzione ed alle Politiche Sociali che ha confermato l'impegno del Comune di Curtarolo per sostenere la missione di Nduye Emanuele Agugiaro, del Gruppo Missionario della Parrocchia di S. Giuliana. Mariano Marangoni, imprenditore agricolo della vicina Busiago e rappresentante di Coldiretti Giorgio Ferro e Dario Bedin, rappresentanti dell'Associazione Fraternità Missionaria di Cadoneghe (PD) che hanno testimoniato l'attività di collaborazione con i missionari della loro comunità ed in particolare un metodo pratico e facilmente riproducibile per ottenere varechina (ipoclorito di sodio) da un apparecchio funzionante con acqua, sale ed energia elettrica.
Padre Nerio, la veterinaria Anna Di Pasquale e l'ing. Luca Di Pasquale , ciascuno forte della propria esperienza personale, hanno descritto la situazione della missione di Mambasa, i problemi che affliggono la popolazione locale (instabilità politica, assenza di aiuti da parte del governo locale, mancanza di infrastrutture essenziali e di istruzione, cui si associano malattie, denutrizione, difficoltà a percepire la comunità civile come risorsa per risolvere i problemi quotidiani ...).

Padre Nerio, in particolare, ha richiamato la figura di Padre Bernardo Longo che in un periodo in cui era ancora più difficile operare in quelle regioni, in un territorio in gran parte vergine, è riuscito a realizzare con determinazione strutture e legami sociali che sono sopravvissuti non solo alla sua tragica morte, ma anche al successivo succedersi di periodi di instabilità, di apparente calma ed ancora di conflitti armati.
Se possibile, negli scorsi anni, la situazione della regione si è fatta più complicata di quella in cui ha iniziato la sua opera Padre Bernardo. Dalla fine degli anni '80 la missione di Nduye è stata lasciata alla Diocesi ed i padri Dehoniani hanno trasferito le scuole create da Padre Bernardo a Mambasa; nonostante i conflitti sempre latenti, culminati nel 2002 con la razzia ed il saccheggio della missione e dell'Institut Bernard Longo, ora la missione è un esempio di grande vitalità riconosciuto anche dal governo Congolese.
Dal 2005 Veterinari Senza Frontiere e Ingegneria Senza Frontiere collaborano per realizzare iniziative di cooperazione mirate alla realtà del territorio, coinvolgendo le comunità locali, in modo da offrire loro l'indispensabile assistenza iniziale, ma al contempo di creare protagonisti locali in grado di proseguire autonomamente, far funzionare impianti ed allevamenti senza ricorrere all'aiuto esterno e, se possibile, replicare nel territorio circostante le loro esperienze.
Il rappresentante di Coldiretti, che essendo originario della nostra zona aveva già sentito parlare della figura di Padre Bernardo, ha apprezzato le iniziative avviate nella zona di Mambasa, ricordanto i tempi in cui anche nel Veneto era diffusa la penuria di cibo e gli allevamenti di polli e conigli erano un sistema semplice ed efficace per risolvere il problema; non è un caso che proprio nel vicino comune di Campo San Martino sia stata avviata una delle più importanti industrie di avicoltura a livello internazionale.

Nel corso della mattinata una rappresentanza degli alunni della scuola media P.Bernardo Longo, accompagnati dall'insegnante, hanno seguito lo svolgimento del convegno; l'attenzione da essi dimostrata è, probabilmente, il segno tangibile dell'interesse che gli argomenti trattati dal convegno. Pur non essendo potuti intervenire, anche i rappresentanti della scuola professionale ENAIP di Cittadella-Piazzola sul Brenta, hanno comunicato la loro adesione ad un progetto di collaborazione tra codesto istituto e l'IBL di Mambasa, e la costruenda scuola professionale di Nduye.
Particolarmente interessante l'intervento di Monga Kanyangu, cittadino della R.D. del Congo residente a Pieve di Curtarolo, mediatore culturale, il quale ringraziando a nome degli abitanti della sua terra d'origine per le attività di cui si è parlato nel corso del convegno, ha chiesto che la comunità degli immigrati congolesi e di altre nazioni africane sia coinvolta nelle iniziative di cui si è discusso, offrendo la sua collaborazione.
Alla fine Padre Nerio ha letto la lettera che i missionari di Mambasa Padre Silvano, Padre Dino, Padre Gauthier e Fr. Seraphin hanno indirizzato ai presenti [andrà in pubblicazione con il successivo post].
Terminato il convegno alcuni imprenditori locali presenti hanno preso accordi con i relatori per mantenere i contatti e decidere assieme le prossime attività, ad esempio sviluppando progetti di attrezzature utili per agevolare gli allevatori delle cooperative; l'appuntamento per valutare sul piano pratico come può essere realizzata questa collaborazione, o per dare conto dei risultati nel frattempo raggiunti è stato fin d'ora fissato in una tavola rotonda, che si terrà nel mese di gennaio o febbraio 2010.
Hanno presenziato al convegno imprenditori, rappresentanti del consiglio pastorale e parenti di Padre Bernardo Longo, erano presenti anche: Leopoldo Costa, presidente della Banca Padovana di Credito Cooperativo, Giandomenico Drago, presidente della Banca Alto Vicentino (la banca è tra i principali sostenitori del "PROGETTO MAMBASA") don Valentino Sguotti, direttore del Centro Missionario diocesano di Padova, la Prof. Elsa Miozzo, Dirigente Scolastico della direzione didattica di Curtarolo-Campo San Martino, che ha sede presso la Scuola Media Statale "PADRE BERNARDO LONGO" a Curtarolo, l'arch. Renata Michielon, rappresentante dell'Osservatorio del Territorio.
Oltre al doveroso ricordo di Padre Bernardo Longo ed all'attività che è proseguita dopo la sua morte, l'obiettivo del convegno era la creazione di una rete di contatti tra soggetti disponibili a lavorare nella cooperazione e - di fatto - la continuazione del progetto del venerabile missionario.

Pensiamo di aver fatto un passo avanti.

mercoledì 24 giugno 2009

Il vento cessò e vi fu grande bonaccia: storia quasi incredibile di un viaggio in AFRICA



Ecco quanto Francesco Cazzola di Agnadello, uno dei membri dell'ultima spedizione a Mambasa, mi ha inviato oggi affinché sia pubblicato sul blog! Grazie Francesco!
(Francesco è proprio quello in mezzo, protetto alla spalle dalla Vergine, ai fianchi da Michele e Giuliano e davanti da Ilvo e Renato: più protetto di così!)
**********************************

Il lontano 1981, fu un anno di cambiamento nel mio sistema di vita. Ringrazio ancora oggi Padre Samuele Testa,di cui sento la mancanza, che mi ha dato la possibilità di incontrare e conoscere i missionari del Sacro Cuore.
Dopo sette viaggi in Africa: Camerun, Congo per rendermi utile
nel lavoro di idraulico nel limite delle mie capacità, sono tornato anche quest’anno nella missione di Mambasa (da me preferita!) in compagnia di nuovi amici che ringrazio per la loro pazienza nei miei confronti perché essendo un fifone e iperteso, rompo un po’ le scatole a tutti, anche se sono armato fino all’inverosimile con le ultime scoperte scientifiche contro tutti i tipi di insetti.
Ho conosciuto Padre Silvano a Kinshasa nel lontano 1981, l’ho rincontrato nel 1986 e nel 2005. Mi ha sempre dato una grande fiducia e amicizia, lo ringrazio di cuore.
Durante il mio recente soggiorno africano, mi sono trovato di fronte a qualche problema fisico, subito risolto, mentre quando li ho avuti qui in Italia avevo pensato al finimondo.


Le mie impressioni sugli Africani? Il loro stile di vita, la loro semplicità, disponibilità, il loro sorriso pronto e schietto,
la gioia dei bambini che giocano spensierati sui prati della missione, le suore che con la loro dolce pazienza, ti danno coraggio e forza, che pensavi non esistessero più nel nostro modo di vivere…Tutto questo ti colpisce in maniera forte e per sempre.
Ho imparato tante cose in Africa: il rispetto reciproco, l’amicizia, il sentirsi realizzati e alla sera prima di dormire, la voglia e il bisogno della preghiera, il coraggio di andare nella foresta, sempre però armati di spray contro gli insetti,il non preoccuparsi più di tanto quando devi attraversare fiumi su barconi traballanti trainati con corde…
Quando alla sera guardi il cielo stellato e vedi la luna piena sopra di te e sulla destra,la croce del sud e al nord il carro maggiore, quando all’improvviso le lucciole si accendono ed entrano nella tua camera, stupito dici: "questa è l’Africa…"

Era tanto tempo che volevo scrivere le mie impressioni sulle missioni in Africa.

Solo oggi domenica 21 giugno 2009 dopo aver partecipato alla Messa al tempio dell’Incoronata a Lodi ho trovato il coraggio di farlo. Il vangelo parlava degli Apostoli impauriti sulla barca, in preda alla onde del lago (e della vita) in tempesta, e di Gesù che sembrava dormisse!


“Si sveglia”, li tranquillizza e li conduce sani e salvi sull’altra sponda.


Mi è sembrato rivivere la mia esperienza africana…



Un grazie a Padre Dino che ci ha riaccompagnati verso casa.
Un forte abbraccio a tutti
Francesco

lunedì 24 settembre 2007

Incontro storico: 3 scledensi a Beni


Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna.
Avevo saputo che l'architetto Pino Toniolo doveva venire in Congo per controllare i lavori della costruzione di un centro religioso-laico a Kisangani. Sapevo anche che sarebbe venuto nel Kivu: a Butembo, Beni.
Per me era fuori discussione una sua visita a Mambasa (142 km da Beni).Purtroppo avevo fatto i conti senza conoscere il suo programma. Il suo ritorno in Italia era fissato da tempo per il 25 settembre. Dato che il 23 doveva essere a Butembo, assieme al nostro padre Provinciale, p. Wilson Hobold, per la chiusura del I° centenario della evangelizzazione della diocesi di Butembo-Beni, era evidente che una sua visita a Mambasa era impossibile.
Niente paura. Di comune accordo fissiamo un appuntamento a Beni per mezzogiorno del 24 settembre (oggi!).
Alle 7,15 di stamattina con un ragazzo di Mambasa parto a Beni, in moto.
La strada è asciutta, e di conseguenza...anche le buche lo sono abbastanza. Arrivo a Beni alle 11,20.
Gli amici non sono ancora arrivati: faccio quindi in tempo a sbrigare qualche piccola incombenza. Alle 12 incontro storico presso le Suore Orantes: da Butembo sono scesi il padre Wilson, padre Nerio, padre Dino Ruaro e l'architetto Toniolo.
Il tempo stringe. Saluti, consegna delle cose che deve portare in Italia, discussione su un piccolo progetto: il portone dell'officina meccanica della scuola.
Un gruppo di amici di Schio - città forte in metalmeccanica - si è offerto di realizzarlo e di spedirlo e ...di venire a montarlo! Grasie, tosi!
Dopo...il dovere, scambio a ruota libera. E' stato un momento di gioia, di ricordi...
Quante persone abbiamo nominato in poco tempo...
Non poteva mancare la foto storica.
Arch. Toniolo (con la barbetta, che compensa la scarsa chioma!) - p. Silvano - p. Dino.
Si direbbe che io sono un po' spiritato: è comprensibile. Sono da poco sceso dalla moto(in primo piano si vede il casco!): non è una Ducati, né una Honda...è una Senke, cinese, fatta al risparmio; si compera a Beni o a Butembo, nuova! a 500$! Quindi gli amortizzatori lasciano a desiderare. Vi assicuro che i 142 km...si sentono. Quando si arriva si è doppiamente contenti.
Un pranzo veloce in un ristorantino della città. Si continua a spaziare in quel di Schio...Si passa dalla pieve di Pievebelvicino, restaurata! alla vecchia fabbrica Lanerossi, al Monte Summano, al duomo di Schio...
Ma dobbiamo separarci: Toniolo e amici vogliono vedere il sito (ormai si dice così anche in Congo)dove i nostri primi padri hnno cominciato la missione nel 1906:
Anch'io devo tornare...Per fortuna c'è una macchina di amici...Così mi risparmio il ritorno in moto. Domani avrò un'andatura normale: è importante perchè devo andare ad accogliere l'Ispettore Provinciale dell'Insegnamento.
L'architetto parte domani da Beni per Kinshasa...Parigi Verona. Gli altri: Dino,Nerio, Wilson verranno a Mambasa. Nerio consegnerà la parrocchia a padre Dino e poi ritornerà a Kiraho...
La vita continua...
In macchina pensavo all'articolo che sto facendo su: "Chi siamo" e mi dicevo: siamo in tanti a lavorare per il Congo e per Mambasa...Ed è bello conoscersi.
L'architetto Toniolo è pieno di vita, di entusiasmo: è già stato in Kenya 41 volte! e non per turismo.
Pino...e in Congo quando ritorni? Intanto buon viaggio e saluta gli amici...e che Dio vi benedica tutti

domenica 2 settembre 2007

anche Padre Dino arriva a Mambasa


da notizie indirette sappiamo che anche Padre Dino Ruaro dovrebbe essere in procinto di arrivare a Mambasa. Dopo una sosta a Kinshasa sarebbe andato a Kisangani e quindi avrebbe raggiunto Mambasa.
A questo punto vorremo da voi, in diretta, qualche notizia visto che p. Nerio dovrebbe essere, pur se di passaggio alla missione, oramai da qualche giorno.

nella foto, recuperata da una pubblicazione di diversi anni fa, p. Giovanni, P. Dino al centro e p. Felice.