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sabato 22 gennaio 2011

Il Vescovo di Senigallia alla presentazione del libro

Lo scorso 18 dicembre 2010 quando abbiamo presentato a Senigallia il libro "Un prete per amico", oltre padre Silvano Ruaro e Paolo Formiconi, un breve intervento - non soltanto un saluto - è stato svolto dal Vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni.

Qui sotto riportiamo il video che consentirà a quanti assenti in quell'occasione (anche a ragione delle forti nevicate di quei giorni) di poter ascoltare le importanti parole che sono state pronunciate.



Seguiranno in ulteriori post gli altri interventi.

Speriamo di poter offrire, anche anche con queste testimonianze, uno strumento utile per ricordare e riscoprire la figura e l'opera di don Enzo Formiconi che, con il suo impegno nella missione di Nduye prima, ed in quella di Mambasa poi, ha lasciato un segno importante per la formazione di tanti giovani congolesi che hanno frequentato quelle scuole.

Era il 1° novembre 2006 quando con uno dei primissimi post di questo blog , pubblicavamo anche una cara fotografia di don Enzo, appena giunto in Congo, con la veste bianca.
Già allora, coltivando l'idea subito emersa dopo la sua morte realizzare qualcosa che lo ricordasse, scrivevamo d'attendere qualcuno "... che preannunci magari un prossimo scritto per il libro che vorremmo fare a ricordo della vita di Don Enzo ".

Ora ci siamo riusciti.


Per avere il libro si può andare su questo sito http://ilmiolibro.kataweb.it/ e procedere all'ordine.
Oppure rivolgetevi a:

  • Paolo Formiconi – via Tagliamento, 2/A – I 60019 Senigallia (AN), tel. 071.7929694, e-mail: pformiconi@libero.it
  • Gianluigi Mazzufferi - strada del Cavallo 88 - I 60019 Senigallia (AN), tel. 071.7923218, e.mail: gianluigi.mazzufferi@tin.it

martedì 30 novembre 2010

Eppur non è la mela di Eva

Non sono assolutamente mele, non siamo nemmeno nel Paradiso Terrestre. L'albero di fianco a P. Silvano è una banale pianta di kaki.
I kaki (Dyospiros kaki) son detti anche "mele d'oriente", ma questa pianta che vedete cresce a Senigallia, nelle Marche, ai bordi del Mare Adriatico, laddove per l'ultima volta è stato visto P. Silvano Ruaro. Era il 17 novembre scorso.

Quel giorno prima di rientare a Milano, ne ha mangiato uno! Che fosse stregato? Però ha dato un normale cenno del suo arrivo in via Andolfato, ma non s'è più sentito.
Corrono molte voci su dove sia, cosa faccia e perchè taccia anco oggi il nostro Padre Superiore.

Ricchi premi a chi fornirà precise indicazioni purchè abbia la forza e le capacità disumane di scriverle qui, su questo terribile ed infido BLOG.
Coraggio, avanti!

martedì 9 novembre 2010

il compleanno di P. Silvano

Oggi è il compleanno.
Tanti cari auguri dal "tuo blog".

nella foto d'epoca P. Silvano con una donna pigmea, Marco Mazzufferi e, sullo sfondo, P. Dino.
Correva l'anno 1990
!


Sul sito ufficiale dei Dehoniani cosi hanno scritto di lui (N.B. il sito ignora la presenza del nostro blog).

RUARO P. SILVANO E arrivato il 4 settembre e ripartirà il 15 dicembre. Sulla carta dovrebbero essere 100 giorni di riposo, ma la vita frenetica di Mambasa ha le origini e i terminali qui, ed è una continua lotta col calendario per arrivare a tutti e ovunque. Così il riposo rimane una parola, un desiderio, un bisogno appagato solo... a ritagli.


Noi però ne sappiamo più dei Dehoniani ! P. Silvano non ripartirà il 15, ma dopo. Infatti domenica 20 dicembre sarà a Senigallia, nelle Marche, per la presentazione del libro su don Enzo Formiconi, a cinque anni dalla scomparsa.

domenica 5 settembre 2010

Chi l'ha visto?

Ha lasciato Mambasa, è andato in Uganda, dovrebbe essere giunto Kampala, potrebbe essere partito da Entebbe...con la KLM, destinazione Amsterdam.
Quindi ora dovrebbe essere giunto in Europa?
Magari poi in Italia?
A Milano?
A Schio?
In qualche monastero segreto?





Pubblichiamo due foto segnaletiche. Chi l'ha visto?









Chiunque sia in grado di fornire qui sul blog notizie attendibili potrà lucrare una specialissima "indulgenza informatica"!

Attenzione: il ricercato potrebbe anche camuffarsi, ma si riconosce di certo per una incallita abitudine: la sera vuole, a tutti i costi, recitare il Breviario.

martedì 17 agosto 2010

Situazione al noviziato di Kiragho-Butembo



Si va verso la normalità in Congo


Dopo le giornate convulse dei giorni scorsi la comunità del noviziato a Kiragho-Butembo sta ritornando a un ritmo di vita normale e sereno. Alcuni eventi particolari hanno contribuito a stemperare il clima di tensione e di fatica che aveva preso la vita dei confratelli presenti nella zona e dei novizi. Questi dopo una riunione durata a lungo nella notte tra il 10 e l’11 di agosto, in seguito alle insistenze del Superiore Provinciale, sono tornati al noviziato, dove si trovava da solo P. Osnildo, che era ammalato, con febbre.

Il giorno 11 agosto il ministro dell'interno si è recato a Butembo e con il prefetto della città, altre autorità civili e il vescovo. Hanno parlato prima con i padri della parrocchia di Kiragho e poi con P. Osnildo al noviziato. Verificate le precarie condizioni di sicurezza, hanno messo a presidio della zona un gruppo di militari che, a giudizio dei nostri confratelli, partiranno nei prossimi giorni. La loro presenza può essere controproducente e attirare l’attenzione di nuovi possibili banditi.

I nostri confratelli della parrocchia hanno accettato di tornare, ma hanno chiesto al vescovo un periodo di riposo fuori dell'ambiente, per ritrovare serenità e ritemprare le energie. Il vescovo ha concesso questo tempo di stacco, e la cura della comunità sarà garantita da un prete diocesano. L’attenzione e la solidarietà è stata viva anche tra i nostri confratelli. P. Silvano Ruaro della comunità di Mambasa, appena tornato dall'Uganda, ha raggiunto Butembo con un camion e ha fornito il magazzino del noviziato di prodotti necessari dopo questi giorni di saccheggio e confusione. Oggi, venerdì 13, due confratelli devono essere partiti da Kisangani con il volo diretto a Butembo e si fermeranno alcuni giorni con la comunità. Nel frattempo si sta pensando di provvedere con un collegamento satellitare le comunità di Kiragho-Butembo, Questo permetterebbe collegamenti di telefono e internet, che, in questo momento sono inesistenti.

Siamo grati al Signore per gli sviluppi recenti della situazione, anche se sono da risolvere molte cose:
1. La situazione della sicurezza locale continua ad essere precaria, come in tutta la regione orientale del paese.
2. È positivo che il ministro abbia preso conoscenza diretta della situazione. Speriamo che questi giorni di sofferenza, paura e disorientamento abbiano contribuito a migliorare la sicurezza dell'intera popolazione, terrorizzata dai banditi negli ultimi tempi.
3. Per i novizi, è stata un'esperienza difficile, ma anche un'occasione per riflettere e consolidare le motivazioni delle loro scelte vocazionali.
4. Un pensiero speciale va a P. Osnildo che, senza rumore, ha dimostrato le ragioni fondamentali della sua vita e della sua scelta missionaria, con coraggio e solidarietà verso le popolazioni del luogo, in preda alla violenza.
5. Al vescovo di Beni-Butembo ringraziamo di cuore la cura pastorale sollecita ed amica con cui ha seguito i nostri confratelli in questi giorni difficili.

Viviamo questi eventi alla luce della fede e proviamo a leggerli come segni della presenza del vangelo in un mondo che continua ad avere bisogno di annunciatori della pace, disposti a rischiare anche la vita per disarmare la violenza che distrugge, con profetici atteggiamenti di coraggiosa proposta di riconciliazione e di solidarietà.

Roma, 13 agosto 2010

Post copiato tal quale dal sito ufficiale dei Sacerdoti del Sacro Cuore
( http://www.dehon.it/scj_dehon/news_day_it.asp?id_not=3577 )
su espresso "ordine" di padre Nerio Broccardo.