Visualizzazione post con etichetta Gianluigi Mazzufferi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianluigi Mazzufferi. Mostra tutti i post

sabato 12 febbraio 2011

sul libro per don Enzo: gli interventi del pubblico

Per la serata di presentazione del libro, il 18 dicembre 2010 al Teatro del Buon Pastore a Senigallia, alcuni amici e conoscenti hanno svolto dei brevi interventi per sottolineare gli aspetti più intensi e significativi della vita e dell'impegno di don Enzo Formiconi.



Possiamo ascoltare e vedere di seguito Tullio Piersantelli, Gianluigi Mazzufferi e Peppino Santoni.

Pubblicheremo a breve anche le immagini storiche dei filmati che rievocano aspetti importanti e salienti della vita del nostro don Enzo Formiconi.

martedì 13 aprile 2010

Un viaggio a Nduye...per ricordare e sperare!


Sabato pomeriggio, 10 aprile, sono andato con Lidia Longo a Nduye.

A prima vista, una notizia banale. Ma questa cambia di natura e diventa stupore quando Lidia si presenta: è la nipote di padre Bernardo Longo, figlia del fratello Vittorio, nato nel 1903.


Il fratello maggiore di Lidia, Lieto, ha fatto la Prima Comunione il giorno della Prima Messa di Padre Bernardo. Quando Lidia nasceva, suo zio era da poco arrivato in Congo..


LIDIA ci teneva tanto a ritornare sui luoghi che hanno visto il lavoro, i sacrifici, la passione di padre Bernardo per la formazione dei giovani, il suo amore per la gente, per i Pigmei, la sua vita di preghiera.

Era già stata a Nduye la sera del Sabato Santo con Deogratias Syauswa, il discepolo fedele di padre Longo e il suo…erede. Ma era stata una visita rapida e senza documentazione. Voleva ritornare con calma un’altra volta per fissare negli occhi e nel cuore questi oggetti, questi panorami meravigliosi così vari e suggestivi, e trasmettere ad altri le sue impressioni e soprattutto le sue emozioni..


Ci tenevo anch’io ad accompagnarla per dirle che questa missione ci sta a cuore anche se per il momento possiamo fare poco e per rivisitare i luoghi dove praticamente ho cominciato anch’io la mia vita missionaria. Ogni cosa, ogni angolatura, ogni edificio hanno qualche cosa da dire, e visitandoli assieme, sembra riprendano vita.



La casa, la stanza di padre Longo, i macigni a fianco della casa ("i massoni", come li chiamava padre Samuele Testa) , con i tagli inferti da padre Bernardo per ricavare le pietre vive per le sue costruzioni, gli hangar, le aule delle scuole professionali, la chiesa, la sorgente “inesauribile” con a fianco i resti di una pompa arcaica, testimone dell’ingegnosità di padre Bernardo che faceva salire l’acqua in una cisterna sulla collina dietro la casa, usando appunto questa pompa a pistone ma che riusciva a far salire l’acqua a oltre 70 metri di dislivello con una pressione che spesso faceva scoppiare i tubi ,di ricupero anche quelli, come quasi tutto quello che si trovava a Nduye. Ricordo la pazienza di Deogratias che negli anni 70 spessissimo doveva seguire il tragitto della tubazione alla ricerca della famigerata fuoriuscita d’acqua. E la calma con cui medicava la ferita avvolgendola abbondantemente di strisce di camere d’aria!



Poi su verso la spaziosa casa delle suore Comboniane, le scuole delle ragazze, la cappella… il tutto costruito con gusto da padre Bernardo a differenza di quanto aveva fatto per la sua casa che assomigliava molto alle capanne della gente. Si devono a Padre Luigi Noacco, nel 1971, in previsione del mio arrivo e dell’arrivo di Gianluigi Mazzufferi e don Don Enzo Formiconi, i lavori importanti per una sistemazione decorosa. Purtroppo oggi, dopo anni di incuria, la casa avrebbe bisogno di un…restauro radicale, soprattutto per quanto riguarda gli impianti sanitari ed elettrici…


Un momento forte è stato quello passato in chiesa, con partecipazione alla Santa Messa , una sosta prolungata sulla tomba di padre Bernardo e la foto con i fedeli all’uscita.



Non poteva mancare la visita al fiume Nduye e una foto ricordo con i Pigmei.



Sono certo che Lidia ha registrato tutto. Non ha ancora detto molte cose; ma da tutta la sua persona, da quello che dice e come lo dice, traspare il suo desiderio che tutto rinasca e che, soprattutto questa gente, i Walese e i Pigmei ritrovino un Padre e un Pastore dal cuore grande e generoso come quello di suo zio.


Sono certo che l’ha chiesto a padre Bernardo… e glielo chiederà ancora!

E’ il desiderio di tutti che la sua preghiera venga esaudita.


Coraggio, Lidia, non stancarti!

***

Foto:

Lidia davanti alla casa dei Padri;

accanto alla tomba di padre Bernardo

all'uscita della chiesa;

la casa delle Suore;

sulla sponda del fiume Nduye (in...secca!)

davanti a una capanna di Pigmei

giovedì 10 dicembre 2009

10 dicembre: Madonna di Loreto

Oggi: Come non pensare alla Madonna e agli aviatori, in particolare agli amici di Senigallia che ricordano ogni anno, con preghiere e cene (speriamo, sobrie) la loro patrona e i loro amici che hanno già spiccato l'ultimo volo, il più importante?

Auguri Gianluigi, Italo Rossini, Marco...

Cecco, Armante! Vi ho pensato tanto oggi.



L’altro ieri: 8 dicembre: Immacolata.

Qui in Congo, l'8 dicembre, festa dell'Immacolata non è festa di precetto. Si...lavora! Allora abbiamo pensato di santificare la giornata con una visita a San Francesco. I 4: ACEG hanno deciso come collocare le stazioni della via Crucis opera di Enrico Sandri .


Poi c’è stata l’operazione di “indoratura” della scritta dell’altare, opera di Ilvo Trevisan: Usifiwe, ee Bwana Wangu (Laudato sii, o mio Signore). (Grazie, Ilvo!)



La foto non è delle migliori, ma è una testimonianza storica.





Domani: un grande amico raggiunge un traguardo perfetto: 77 anni…



7: i doni dello Spirito Santo: (padre Angelo li ha tutti)!; 7: le opere di misericordia, spirituali e corporali: (padre Angelo le ha esercitate e continua a farlo!); 7: i giorni della settimana (tutti ben riempiti!)



Grazie di tutto padre Angelo!



Gli amici presenti a Mambasa ti fanno gli auguri di tutto cuore!



Spero di vedere molti commenti di augurio!



Stasera, il mio rosario davanti alla Madonnina del Tronco è per te e le tue intenzioni!



Ad multos annos!!!

Guardando la foto, recente e non ritoccata!, quanti anni gli date?

domenica 6 dicembre 2009

Notizie brevi da Mambasa

Domenica 6 dicembre.

La missione è ritornata nella calma. La messa delle 7,15 è finita alle 9,30. Poi per circa un’ora i prati della missione sono diventati luogo di incontro, di danze e di canti dei vari gruppi. Adesso sono le 11,30.



Poco fa con gli amici ACEG (A=Aldo; C=Claudio; E= Enrico e G= Giuseppe) abbiamo fatto una visita alle cooperative. Un’occasione per ammirare i conigli e le galline. Dominique e Ester ci hanno accompagnati e ci hanno messo al corrente dei vari problemi.




In settimana abbiamo inviato una foto di gruppo al sig. Gino Dal Santo di Schio che doveva certificare che i nostri 4 sono veramente a Mambasa dai mupe. Come potete vedere, stanno bene e sono contenti.




Un mio viaggio a Beni mi ha permesso di fotografare l’inizio dei lavori di asfaltatura della strada Beni Kisangani. Speriamo che sia un inizio serio e che l'asfalto arrivi preso a Mambasa anche se purtroppo dobbiamo costatare che i nostri amici africani non sono abituati alle strade belle e gli incidenti stradali e spesso mortali, sono all’ordine del giorno.




Un grazie sincero agli amici di Cambiago per il “report” della serata del 27 novembre. Avevo già avuto degli echi elogiativi della serata da parte di padre Nerio, padre Onorio e altre persone. La lettura della cronaca è stata una conferma dei loro giudizi positivi.




Un grazie sincero anche a Gianluigi per il suo prezioso aiuto.

Buona domenica!
Vi ricordiamo tutti!
Foto di gruppo
Inizio asfaltatura
Gallo della cooperativa AM

mercoledì 12 novembre 2008

Dal Congo a Senigallia


Pubblico tal quale il comunicato stampa che oggi ho diffuso ai media della città di Senigallia e dintorni.
Ai visitatori e lettori di questo blog segnalo in particolare, come indicato in calce, che l'incontro con P. Silvano sarà trasmesso in diretta audio-video collegandosi qui, all'indirizzo abituale.
L'appuntamento quindi è per domenica prossima 16 novembre alle ore 17.30.




Vive da quarant’anni tra le foreste dell’Ituri, nell’immenso bacino del fiume Congo, al centro dell’Africa. Si tratta di padre Silvano Ruaro, il missionario dehoniano che ha mantenuto da molti lustri stretti rapporti con la nostra città. Così è da quando, nel lontano 1971, due nostri concittadini, Don Enzo Formiconi e Gianluigi Mazzufferi, decisero prestare la loro opera per la rinascita della scuola professionale di Nduye, dopo i dolorosi anni della sanguinosa guerra civile.

Padre Ruaro sarà a Senigallia, un po’ come fa sempre quando rientra in Italia, alla fine di questa settimana. Incontrerà gli amici e quanti vorranno ascoltare le sue testimonianze, i suoi racconti, vedere le immagini della laboriosa missione. L’appuntamento è per le ore 17.30 di domenica 16 novembre presso la sala del Centro Sociale delle Saline, in via dei Gerani.

L’iniziativa si propone di stabilire un contatto più organico con questo formidabile motore di civiltà e di progresso che sono le opere delle missioni cattoliche in Congo. In particolare con le attività condotte da Padre Silvano che dalla fine degli anni ’60 prosegue nel progetto originario di Padre Bernardo Longo.
Questo missionario fu trucidato durante la ribellione. Cadde sotto i colpi dei “simba” forse anche perché vedevano in lui un uomo di grandi capacità, di risorse insperate, un uomo amato da tutta la popolazione. Un missionario che godeva della fama, che si spargeva anche molto lontano dalla sua zona, di essere capace di superare qualsiasi ostacolo. Aveva realizzato le prime scuole di formazione professionale, convinto anche lui che l’educazione è il primo passo, quello decisivo ed essenziale per la promozione umana di queste popolazioni e quindi per l’emancipazione dell’Africa.

Se è vero che “la prima carità è l’educazione” possiamo certo dire che questo obiettivo il nostro Padre Silvano lo ha sempre avuto presente.
Le sue opere, il suo impegno e quello di quanti hanno collaborato con lui, sono oggi la prova materiale della bontà di tante iniziative e di così lunghi ed impegnativi anni di lavoro. Per questo gli amici di Senigallia e dintorni cercheranno, ancor più di quanto si sia concretizzato in precedenza, di cooperare ed organizzarsi affinché il vincolo di solidarietà continui e progredisca.

Attendiamo quindi i nostri concittadini all’incontro di domenica 16 novembre.
L’incontro sarà trasmesso in diretta audio-video su Internet al solito indirizzo del blog delle missioni di Nduye e Mambasa: http://www.mambasa.blogspot.com