
E' un concerto di campane pieno, allegro, robusto, che vorrei suonare al nostro caro
Giando per l'eco immediata, spontanea, molto concreta, che ha dato a quel "squillo di campana" che è rintoccato sul blog dell'altro giorno.
Grazie, Giando "
Te si proprio un toso de oro".
Dopo averti letto, mi è venuto subito in mente di andare a fotografare la campanella che si trova davanti alla nostra chiesa parrocchiale di
Mambasa.
La foto non è granché, perché fatta sull'imbrunire e perché la campanella è avvolta da ogni parte da folti rami di un albero divenuto ormai selvaggio. Ma, a guardarla, si capisce subito che questa "specie di campanile" ha fatto ormai il suo tempo e invoca a gran voce di essere sostituito da qualche cosa di più dignitoso.
Abbiamo già un'idea a chi possiamo rivolgerci per avere un buon progettino in base al quale costruire un vero campanile . Sempre guardando questo "patibolo" dove si trova impalata la nostra campanella, mi è venuto da pensare ai bei campanili dei nostri paesi.

E, neanche a farlo apposta, guardando fra le foto della scorsa estate, me ne è venuta sotto gli occhi una, non eccellente purtroppo, ma che può fare al nostro caso.
Una foto molto significativa soprattutto per Silvano e per me: una foto della chiesa e del campanile di
Monte Magré, il nostro paesello natio.
La guardiamo, questa foto, con un po' di nostalgia e tenerezza, ma anche con gioia e soddisfazione: le nostre radici si trovano lì, ed è da queste radici che cerchiamo di fare dei buoni trapianti qui a Mambasa.
Un'aggiunta: l'altra sera ha telefonato
Monsignor Kataka Gennaro, vescovo di Wamba. Ci proponeva di cambiare la data della celebrazione del
Cinquantesimo Anniversario della nostra parrocchia.
Questo, per due motivi: primo, perché il 6 dicembre data da noi scelta) cade durante l'Avvento e questo tempo liturgico non è indicato per fare delle celebrazioni solenni e festose. Secondo, perché, il 6 dicembre lui è impegnato altrove e non potrebbe venire. Si capiva che ci tiene ad essere presente. E ci teniamo anche noi. Ci ha proposto di fare la celebrazione il
Avremo più tempo per fare le cose con più calma e meglio.
P. Dino.