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lunedì 13 dicembre 2010

Per ricordare...

Ieri, con la Messa delle ore 10, ho salutato la comunità parrocchiale nel paese - molto piccolo! - dove sono nato.

Monte Magré!
A molti di voi questo nome suona strano e non dice nulla.
Per me quante rievocazioni!
Ogni mattina, andando all'asilo ( allora si diceva così) o a scuola, a metà strada, avevo davanti a me questa visione.
Ieri ho voluto prendere una foto che mi ricordi avvenimenti e persone care.
Un grazie ai miei fratelli che hanno voluto condividere ancora una volta la gioia di una buona tavola.
Confermo la partenza per il 21 dicembre.
Padre Dino mi ha già fatto sapere che, a Natale, celebrerò la Santa Messa di mezzanotte a Mambasa!
Sarà proprio vero?
Faccio una certa difficoltà a pensarlo!
Già fin d'ora: Auguri!

giovedì 2 dicembre 2010

Solo un piccolo segno di vita


Per buona pace di tutti: sono vivo e corro...
I romani dicevano: "motus in fine velocior". (Alla fine della corsa il movimento si fa più rapido).
Si raccolgono le ultime forze per lo sprint finale...
Ho incontrato tante persone, dal Nord (Porlezza-Mezzocorona) al Sud (Roma), passando per il centro (Bologna).
Partirò con tanti bei ricordi: di celebrazioni eucaristiche (anniversari di matrimoni), di cene caratteristiche (polenta e osei), di conferenze impegnative (collegio universitario della Cattolica), e di incontri molto più riservati con persone che ti vogliono vedere almeno un quarto d'ora, corse affannate e sempre problematiche per trovare pezzi di ricambio di macchine e motori del...secolo scorso!
Ho paura di non poter tenere questo ritmo fino alla fine.
Ma arriverà anche il 21 dicembre.
Alle 6,35 partirò da Malpensa per Amsterdam e Kampala e sarò a Mambasa il 24 dicembre, verso mezzogiorno!
Ma prima ci saranno altri impegni e altri incontri alcuni molto importanti, (vedi la presentazione del libro su don Enzo Formiconi, il 18 dicembre, a Senigallia).

Scusate se non sarò sempre calmo e attento.
* * *
Intanto il tempo passa.
L'autunno è alle spalle.
Le giornate si fanno grigie. Piove e nevica.
Ma continuiamo.
Quando sarò a Milano mi farò vivo più spesso.
Se potete, fatevi vivi anche voi.
Saluti e...buon cammino verso il Natale!




- autunno
- visita a San Pietro: la Pietà di Michelangelo
- una cena fra amici di Mambasa (il 26 novembre a Monte Magré: 36 persone!)

sabato 17 ottobre 2009

SUONA LA CAMPANA


E' un concerto di campane pieno, allegro, robusto, che vorrei suonare al nostro caro Giando per l'eco immediata, spontanea, molto concreta, che ha dato a quel "squillo di campana" che è rintoccato sul blog dell'altro giorno.
Grazie, Giando "Te si proprio un toso de oro".
Dopo averti letto, mi è venuto subito in mente di andare a fotografare la campanella che si trova davanti alla nostra chiesa parrocchiale di Mambasa.
La foto non è granché, perché fatta sull'imbrunire e perché la campanella è avvolta da ogni parte da folti rami di un albero divenuto ormai selvaggio. Ma, a guardarla, si capisce subito che questa "specie di campanile" ha fatto ormai il suo tempo e invoca a gran voce di essere sostituito da qualche cosa di più dignitoso.

Abbiamo già un'idea a chi possiamo rivolgerci per avere un buon progettino in base al quale costruire un vero campanile . Sempre guardando questo "patibolo" dove si trova impalata la nostra campanella, mi è venuto da pensare ai bei campanili dei nostri paesi. E, neanche a farlo apposta, guardando fra le foto della scorsa estate, me ne è venuta sotto gli occhi una, non eccellente purtroppo, ma che può fare al nostro caso.
Una foto molto significativa soprattutto per Silvano e per me: una foto della chiesa e del campanile di Monte Magré, il nostro paesello natio.
La guardiamo, questa foto, con un po' di nostalgia e tenerezza, ma anche con gioia e soddisfazione: le nostre radici si trovano lì, ed è da queste radici che cerchiamo di fare dei buoni trapianti qui a Mambasa.



Un'aggiunta: l'altra sera ha telefonato Monsignor Kataka Gennaro, vescovo di Wamba. Ci proponeva di cambiare la data della celebrazione del Cinquantesimo Anniversario della nostra parrocchia.
Questo, per due motivi: primo, perché il 6 dicembre data da noi scelta) cade durante l'Avvento e questo tempo liturgico non è indicato per fare delle celebrazioni solenni e festose. Secondo, perché, il 6 dicembre lui è impegnato altrove e non potrebbe venire. Si capiva che ci tiene ad essere presente. E ci teniamo anche noi. Ci ha proposto di fare la celebrazione il
1° gennaio 2010.
Avremo più tempo per fare le cose con più calma e meglio.
P. Dino.