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mercoledì 23 febbraio 2011

don Enzo: i filmati d'archivio (1^parte)

Mettiamo ora a disposizione di tutti i nostri amici e lettori anche i filmati d'archivio che sono stati recuperati per ricordare don Enzo Formiconi.




La proiezione è avvenuta la sera del 18 dicembre 2010, in occasione della presentazione del libro "Un prete per amico".

A breve seguirà la pubblicazione della seconda parte.

sabato 18 dicembre 2010

Presentato il libro su don Enzo Formiconi


E' riuscita molto bene, malgrado le condizioni atmosferiche non invitanti, la serata di presentazione del libro su don Enzo Formiconi.

I prossimi scritti su questo blog, oltre seguire il rientro di p. Silvano Ruaro in Africa, daranno ampio conto della serata, con una serie di podcast che consentiranno di seguire le varie relazioni e gli interventi che ci sono stati.

Per stasera basta un'occhiata alla foto della sala del Teatro Buon Pastore, a Senigallia che ha accolto amici e conoscenti qui convenuti.


Coloro che sono interessati ad una copia del libro possono acquistarla direttamente nel sito www.ilmiolibro.it

oppure richiedendola con una mail all’indirizzo:

· Paolo Formiconi – via Tagliamento, 2/A – I 60019 Senigallia (AN),
tel. 071.7929694, e-mail: pformiconi@libero.it

· Gianluigi Mazzufferi - strada del Cavallo 88 - I 60019 Senigallia (AN),
tel. 071.7923218, e.mail: gianluigi.mazzufferi@tin.it

giovedì 2 dicembre 2010

Solo un piccolo segno di vita


Per buona pace di tutti: sono vivo e corro...
I romani dicevano: "motus in fine velocior". (Alla fine della corsa il movimento si fa più rapido).
Si raccolgono le ultime forze per lo sprint finale...
Ho incontrato tante persone, dal Nord (Porlezza-Mezzocorona) al Sud (Roma), passando per il centro (Bologna).
Partirò con tanti bei ricordi: di celebrazioni eucaristiche (anniversari di matrimoni), di cene caratteristiche (polenta e osei), di conferenze impegnative (collegio universitario della Cattolica), e di incontri molto più riservati con persone che ti vogliono vedere almeno un quarto d'ora, corse affannate e sempre problematiche per trovare pezzi di ricambio di macchine e motori del...secolo scorso!
Ho paura di non poter tenere questo ritmo fino alla fine.
Ma arriverà anche il 21 dicembre.
Alle 6,35 partirò da Malpensa per Amsterdam e Kampala e sarò a Mambasa il 24 dicembre, verso mezzogiorno!
Ma prima ci saranno altri impegni e altri incontri alcuni molto importanti, (vedi la presentazione del libro su don Enzo Formiconi, il 18 dicembre, a Senigallia).

Scusate se non sarò sempre calmo e attento.
* * *
Intanto il tempo passa.
L'autunno è alle spalle.
Le giornate si fanno grigie. Piove e nevica.
Ma continuiamo.
Quando sarò a Milano mi farò vivo più spesso.
Se potete, fatevi vivi anche voi.
Saluti e...buon cammino verso il Natale!




- autunno
- visita a San Pietro: la Pietà di Michelangelo
- una cena fra amici di Mambasa (il 26 novembre a Monte Magré: 36 persone!)

lunedì 15 novembre 2010

Tullio: incontrato per strada

Usciamo di casa per andare a Corinaldo.
Dopo 200 m chi t'incontriamo per strada?



Il nostro amico professor Tullio Piersantelli.
Un breve ed intenso saluto con la promessa di rivederci fra un mese, sabato 18 dicembre, per la presentazione del libro in ricordo di don Enzo Formiconi.

giovedì 11 novembre 2010

Dopo...il compleanno

Torniamo alla routine. Il compleanno è trascorso; Mupe Silvano sta bene e ci sono ancora molte cose da fare.

P. Silvano gira mezza Italia come fosse una trottola; qui "in redazione"riceviamo fotografie che lo ritraggono in luoghi differenti, con persone sconosciute (almeno a noi).

In attesa di qualcuno scriva qualche breve resoconto (non sempre lui in prima persona) diamo la notizia che P. Silvano sarà dai suoi amici e conoscenti di Senigallia, nelle Marche, lunedì 15 p.v.
Giorni fa, preannunciando l'arrivo, abbiamo inviato una specie di "e-mail circolare" a quasi 100 nominativi. Al momento registriamo solo 5 risposte di cui pervenute 3 da persone fuori sede! Oggi è giunta una lettera con all'interno un contributo per la missione: un bell'esempio. Stasera due persone, incontrate per caso, hanno detto che avevano ricevuto la circolare. Tutto qui e ci sembra poco, troppo poco.


Nella foto: l'incontro con P. Silvano a Senigallia nel novembre del 2008


Quando venne nel 2008, stesso mese, riuscimmo comunque ad organizzare un incontro che è stato registrato e lo si può sempre ascoltare qui sul blog.
Allora andammo anche dal Vescovo, come sempre il blog documenta. Forse con il passare del tempo c'è un certo rammarico. Infatti avevamo coltivato qualche speranza per un rapporto più stretto da continuare con Mambasa e Nduye. Però oggettivamente, qui in Diocesi, di don Enzo Formiconi e di quel ragazzo che andarono (non in vacanza) quarant'anni fa in Congo...non si ricorda più nessuno.

Domenica 19 dicembre (oppure la sera di sabato 18) P. Silvano sarà presente, sempre qui a Senigallia, per la presentazione del libro "Oltre il ricordo - Un prete per amico", dedicato a don Enzo Formiconi, a 5 anni dalla sua scomparsa.
Gli introiti della pubblicazione, come deciso da tempo, saranno destinati alle iniziative scolastiche della Missione Cattolica di Mambasa.

domenica 17 ottobre 2010

Vent'anni fa!





La foto, scatatta a Mambasa, risale alla fine dell'anno 1990.
Siamo in un campo di riso.
In primo piano Don Enzo Formiconi, che ci ha lasciato oramai da 5 anni.
P. Dino, al centro, lo vedete sorridente e sereno come sempre.
Dietro c'è mio figlio Marco, allora un bambino; oggi in Africa anche lui, ma...in volo!

giovedì 30 settembre 2010

C'è stato un missionario nella mia parrocchia!

Era il 2003 e faceva molto caldo anche qui in Italia.
Al mio Parroco, Don Giuseppe Bartera (per tutti don Peppe) non poteva presentarsi occasione migliore. Un missionario abituato in Africa, all'equatore (toh! è padre Silvano) per affidargli la Processione del Corpus Domini.

Oggi, dopo 11 anni, il Vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni (anche lui conosce P. Silvano e le missioni di Mambasa e di Nduye) ha deciso vari spostamenti in Diocesi ed ha destinato il "nostro" a Corinaldo, la bella città natale di Santa Maria Goretti.
Tutti i parrocchiani lo rimpiangono: è stato un bravo parroco. Per fissare i ricordi migliori della sua permanenza, hanno anche realizzato questo video. A giorni arriverà il nuovo parroco, Don Giancarlo Giuliani, anche lui come don Peppe, allievo ai tempi del seminario, di Don Enzo Formiconi. Si, proprio di Don Enzo che, nei suoi anni africani, tanto ha dato alla Missione di Nduye ed alla sua scuola.


Da qualche tempo il caro Don Peppe provvede ad aiutare gli studenti di Mambasa. In particolare quelli che, finita la scuola professionale, continuano gli studi all'università. Lo fa con la sottoscrizione di borse di studio e certo così sarà ancora nei prossimi anni.

In tutte queste vicende c'è purtroppo un aspetto preoccupante. Infatti due anni sono trascorsi senza che l'auspicio vivamente caldeggiato "che quasi quarant'anni di collaborazione, di impegno di aiuti, di iniziative sviluppatesi tra le regione dell'Ituri, ... e la Diocesi di Senigallia - siano cancellati " sia in qualche modo giunto in porto, affidato a buone mani.

A questo obiettivo credo con particolare determinazione e quindi ho pensato di comunicare a tutti gli amici del BLOG che da oggi mi ritengo "apolide", nel senso che non mi riconosco nella mia attuale parrocchia. Attendo con fiducia e speranza, anche con tutte le opere materiali che sono nelle mie possibilità, di aver la noizia che finalmente una parrocchia della Diocesi di Senigallia, ricordando Don Enzo Formiconi, abbia finalmente deciso di relazionarsi stabilmente con la missione cattolica di Nduye e Mambasa.
Opportunità, iniziative, azioni di ogni tipo ed adatte ad ogni persona sono più che mai possibili ed auspicabili.
Coraggio ragazzi!



martedì 13 aprile 2010

Un viaggio a Nduye...per ricordare e sperare!


Sabato pomeriggio, 10 aprile, sono andato con Lidia Longo a Nduye.

A prima vista, una notizia banale. Ma questa cambia di natura e diventa stupore quando Lidia si presenta: è la nipote di padre Bernardo Longo, figlia del fratello Vittorio, nato nel 1903.


Il fratello maggiore di Lidia, Lieto, ha fatto la Prima Comunione il giorno della Prima Messa di Padre Bernardo. Quando Lidia nasceva, suo zio era da poco arrivato in Congo..


LIDIA ci teneva tanto a ritornare sui luoghi che hanno visto il lavoro, i sacrifici, la passione di padre Bernardo per la formazione dei giovani, il suo amore per la gente, per i Pigmei, la sua vita di preghiera.

Era già stata a Nduye la sera del Sabato Santo con Deogratias Syauswa, il discepolo fedele di padre Longo e il suo…erede. Ma era stata una visita rapida e senza documentazione. Voleva ritornare con calma un’altra volta per fissare negli occhi e nel cuore questi oggetti, questi panorami meravigliosi così vari e suggestivi, e trasmettere ad altri le sue impressioni e soprattutto le sue emozioni..


Ci tenevo anch’io ad accompagnarla per dirle che questa missione ci sta a cuore anche se per il momento possiamo fare poco e per rivisitare i luoghi dove praticamente ho cominciato anch’io la mia vita missionaria. Ogni cosa, ogni angolatura, ogni edificio hanno qualche cosa da dire, e visitandoli assieme, sembra riprendano vita.



La casa, la stanza di padre Longo, i macigni a fianco della casa ("i massoni", come li chiamava padre Samuele Testa) , con i tagli inferti da padre Bernardo per ricavare le pietre vive per le sue costruzioni, gli hangar, le aule delle scuole professionali, la chiesa, la sorgente “inesauribile” con a fianco i resti di una pompa arcaica, testimone dell’ingegnosità di padre Bernardo che faceva salire l’acqua in una cisterna sulla collina dietro la casa, usando appunto questa pompa a pistone ma che riusciva a far salire l’acqua a oltre 70 metri di dislivello con una pressione che spesso faceva scoppiare i tubi ,di ricupero anche quelli, come quasi tutto quello che si trovava a Nduye. Ricordo la pazienza di Deogratias che negli anni 70 spessissimo doveva seguire il tragitto della tubazione alla ricerca della famigerata fuoriuscita d’acqua. E la calma con cui medicava la ferita avvolgendola abbondantemente di strisce di camere d’aria!



Poi su verso la spaziosa casa delle suore Comboniane, le scuole delle ragazze, la cappella… il tutto costruito con gusto da padre Bernardo a differenza di quanto aveva fatto per la sua casa che assomigliava molto alle capanne della gente. Si devono a Padre Luigi Noacco, nel 1971, in previsione del mio arrivo e dell’arrivo di Gianluigi Mazzufferi e don Don Enzo Formiconi, i lavori importanti per una sistemazione decorosa. Purtroppo oggi, dopo anni di incuria, la casa avrebbe bisogno di un…restauro radicale, soprattutto per quanto riguarda gli impianti sanitari ed elettrici…


Un momento forte è stato quello passato in chiesa, con partecipazione alla Santa Messa , una sosta prolungata sulla tomba di padre Bernardo e la foto con i fedeli all’uscita.



Non poteva mancare la visita al fiume Nduye e una foto ricordo con i Pigmei.



Sono certo che Lidia ha registrato tutto. Non ha ancora detto molte cose; ma da tutta la sua persona, da quello che dice e come lo dice, traspare il suo desiderio che tutto rinasca e che, soprattutto questa gente, i Walese e i Pigmei ritrovino un Padre e un Pastore dal cuore grande e generoso come quello di suo zio.


Sono certo che l’ha chiesto a padre Bernardo… e glielo chiederà ancora!

E’ il desiderio di tutti che la sua preghiera venga esaudita.


Coraggio, Lidia, non stancarti!

***

Foto:

Lidia davanti alla casa dei Padri;

accanto alla tomba di padre Bernardo

all'uscita della chiesa;

la casa delle Suore;

sulla sponda del fiume Nduye (in...secca!)

davanti a una capanna di Pigmei

martedì 18 novembre 2008

L'incontro con il Vescovo di Senigallia

Siamo stati ricevuti dal Vescovo di Senigallia, Mons. Giuseppe Orlandoni. Avevamo chiesto di incontrarlo in quanto ci sembrava importante anche la conoscenza personale con Padre Silvano Ruaro, pur sapendo che era già a conoscenza di molti aspetti delle missioni di Nduye e Mambasa e degli antichi collegamenti con la Diocesi.
Ciò grazie a Don Enzo Formiconi che aveva prestato la sua opera, in due diversi periodi, come professore in quelle scuole.
L'impressione di chi scrive è che l'occasione sia stata assolutamente opportuna e credo, per entrambe le parti. Di certo Mons. Orlandoni ha avuto l'occasione di raccogliere la testimonianza di fede e di vita del nostro Padre Silvano, che ha riassunto brevissimamente il lungo cammino dei dehoniani a Nduye-Mambasa dopo la morte di Padre Bernardo Longo.
Al contempo specie i due supporter presenti (Vanda ed il sottoscritto) hanno cercato di evidenziare una indilazionabile necessità. E' urgente infatti fare in modo che quasi quarant'anni di collaborazione, di impegno di aiuti, di iniziative sviluppatesi tra le regione dell'Ituri, cuore del continente nero piuttosto dimenticato, e la Diocesi di Senigallia - non siano cancellati. Il progressivo affievolirsi delle iniziative, ed anche l'invecchiamento di quanti ancora si dedicano con un certo entusiasmo a questi progetti, pone una grave ipoteca.

Mons. Orlandoni ha poi lasciato nelle mani di Padre Silvano un segno di concreta solidarietà non prima di assicurare che interesserà Don Carlo Paolucci, responsabile della Pastorale Missionaria Diocesana.

Qui si ferma il nostro racconto. Si ferma in quanto speriamo, tra breve, di dar conto di fatti nuovi, di iniziative concrete che possano consolidare quel ponte con il Congo che aprirono, per la prima volta i nostri due concittadini in partenza per la Missione Cattolica di Nduye.

nella foto: il Vescovo mons. Giuseppe Orlandoni ed il nostro Padre Silvano

mercoledì 12 novembre 2008

Dal Congo a Senigallia


Pubblico tal quale il comunicato stampa che oggi ho diffuso ai media della città di Senigallia e dintorni.
Ai visitatori e lettori di questo blog segnalo in particolare, come indicato in calce, che l'incontro con P. Silvano sarà trasmesso in diretta audio-video collegandosi qui, all'indirizzo abituale.
L'appuntamento quindi è per domenica prossima 16 novembre alle ore 17.30.




Vive da quarant’anni tra le foreste dell’Ituri, nell’immenso bacino del fiume Congo, al centro dell’Africa. Si tratta di padre Silvano Ruaro, il missionario dehoniano che ha mantenuto da molti lustri stretti rapporti con la nostra città. Così è da quando, nel lontano 1971, due nostri concittadini, Don Enzo Formiconi e Gianluigi Mazzufferi, decisero prestare la loro opera per la rinascita della scuola professionale di Nduye, dopo i dolorosi anni della sanguinosa guerra civile.

Padre Ruaro sarà a Senigallia, un po’ come fa sempre quando rientra in Italia, alla fine di questa settimana. Incontrerà gli amici e quanti vorranno ascoltare le sue testimonianze, i suoi racconti, vedere le immagini della laboriosa missione. L’appuntamento è per le ore 17.30 di domenica 16 novembre presso la sala del Centro Sociale delle Saline, in via dei Gerani.

L’iniziativa si propone di stabilire un contatto più organico con questo formidabile motore di civiltà e di progresso che sono le opere delle missioni cattoliche in Congo. In particolare con le attività condotte da Padre Silvano che dalla fine degli anni ’60 prosegue nel progetto originario di Padre Bernardo Longo.
Questo missionario fu trucidato durante la ribellione. Cadde sotto i colpi dei “simba” forse anche perché vedevano in lui un uomo di grandi capacità, di risorse insperate, un uomo amato da tutta la popolazione. Un missionario che godeva della fama, che si spargeva anche molto lontano dalla sua zona, di essere capace di superare qualsiasi ostacolo. Aveva realizzato le prime scuole di formazione professionale, convinto anche lui che l’educazione è il primo passo, quello decisivo ed essenziale per la promozione umana di queste popolazioni e quindi per l’emancipazione dell’Africa.

Se è vero che “la prima carità è l’educazione” possiamo certo dire che questo obiettivo il nostro Padre Silvano lo ha sempre avuto presente.
Le sue opere, il suo impegno e quello di quanti hanno collaborato con lui, sono oggi la prova materiale della bontà di tante iniziative e di così lunghi ed impegnativi anni di lavoro. Per questo gli amici di Senigallia e dintorni cercheranno, ancor più di quanto si sia concretizzato in precedenza, di cooperare ed organizzarsi affinché il vincolo di solidarietà continui e progredisca.

Attendiamo quindi i nostri concittadini all’incontro di domenica 16 novembre.
L’incontro sarà trasmesso in diretta audio-video su Internet al solito indirizzo del blog delle missioni di Nduye e Mambasa: http://www.mambasa.blogspot.com