domenica 14 giugno 2009

14 giugno - Corpus Domini

Perché temete, uomini di poca fede...?


Coincidenza o altro?


Stamattina, il primo pensiero, alzandomi, è stato quello di scostare la tendina - anche se non ce n'era bisogno perché è quasi trasparente - per scrutare il cielo. Completamente coperto!


Alle 8 dovevamo cominciare la Santa Messa all'aperto e l'abbiamo fatto. Le palme che di solito servono a ripararci dai raggi di sole...oggi erano solo di ornamento.
Tantissima gente per questa celebrazione. Corale, chierichetti, gruppo delle joyeuses (le bambine vestite di bianco, che danzano durante i canti), lettori...ognuno adempie il suo ruolo con dignità, devozione, impegno. Le suore - 4, mi aiutano - per distribuire la comunione.


Arriva il momento della processione...


Dimenticavo: il cielo si mantiene coperto: solo di tanto in tanto un raggio di sole ci da una nota di incoraggiamento.


Dopo una lunga spiegazione sulla disposizione dei vari gruppi e quartieri, la processione si snoda lentamente da Avakubi (la cattedrale...all'aperto) verso la chiesa parrocchiale.


Si segue un tratto della strada Mambasa-Beni, si passa davanti all'Istituto Bernardo Longo.


Qui c'è una prima sosta. Il Santissimo viene posto su un piccolo altare bene addobbato con rami di palma. Si prega: si affidano a Lui, tutti gli abitanti di Mambasa: anziani, ammalati, genitori, giovani, bambini. Una buona occasione per ribadire il tema svolto durante la predica: "In mezzo a noi, nel nostro villaggio c'è Qualcuno che non conosciamo, che dimentichiamo".
Una prima benedizione nelle 4 direzioni: nessuno, a Mambasa, potrà dire stasera che Lui non lo ha visto.


Si riprende il cammino, lento, accompagnato da canti eucaristici che...sembrano più veri.


Ho avuto netta questa impressione; in chiesa questi canti hanno sapore di cantilene che si ripetono distrattamente. Cantati sulla strada...sono una testimonianza di fede, un invito per i tantissimi curiosi che forse hanno un segreto desiderio di unirsi a noi. Ho sorriso quando ho scorto uno "Zaccheo" su un albero che somigliava al sicomoro. Dopo un po' non c'era più: probabilmente era sceso e si era messo a seguire Gesù.



Dopo questa prima sosta, i responsabili della processione mi chiedono se dobbiamo andare subito in chiesa. Non capisco il perché e chiedo di continuare secondo il programma.


Seconda sosta a un incrocio importante, proprio nel cuore del villaggio: preghiera, intenzioni varie, benedizione a 360 gradi...Riprendiamo. Passiamo a fianco del campo sportivo. Adesso capisco il perché della domanda dei "fabbriceri": accorciare la processione. Le nuvole si fanno più oscure. Qualche goccia comincia a cadere...Se ne accorge solo il celebrante che chiude la processione. Gli altri sono già tutti in chiesa, gremitissima.
Tutti cantano...
E' veramente bello.
Dopo la solenne benedizione, vorremmo uscire: sono le 11,45!
Ma non si può: fuori piove a dirotto!
Ma siamo contenti.
I bambini cominciano a giocare...Chi oserebbe impedirglielo, in presenza Sua?

foto:
- sosta e benedizione
- folla
- nella chiesa parrocchiale, alla fine della processione!

venerdì 12 giugno 2009

Sulla strada del ritorno...











Venerdì, 12 giugno. Ore 12,45!



La Toyota Land Cruiser, guidata da padre Dino, si mette in moto. C'è tanta gente a salutare i nostri amici: Ilvo, Renato, Francesco, Giuliano, Michele.

Stasera arrivano a Beni.

Domani sera saranno a Kampala e martedì mattino in Italia.



Ripartono dopo 3 settimane di permanenza a Mambasa. Giorni operosi, sfuggiti veloci e senza intoppi. Quante cose, grandi o piccole hanno fatto! Tutto con tanto amore, competenza, allegria, senza protagonismi. Lo hanno notato anche le nostre Suore che ieri sera, hanno voluto esprimere la loro riconoscenza per quanto questi 5 giovani (di spirito!) hanno fatto: "...la vostra donazione, la vostra maniera di lavorare, il vostro amore -nonostante le difficoltà della lingua siete riusciti a comunicare - il vostro coraggio, la vostra donazione ci hanno edificate!"

Gioia espressa anche da due volontari: uno ci ha lasciato questo biglietto: "Ringraziamo il Signore perché abbiamo avuto la possibilità di fare questa bella, se pur breve esperienza in terra d'Africa. Sono stati giorni di intensa gioia e comunione con i missionari, le suore, i cristiani congolesi. E' stato bello lavorare con loro...Partiamo con tanti ricordi nel cuore e vi promettiamodi ricordarvi nelle nostre preghiere.








Un altro, al momento della partenza ci ha confidato che aveva nascosto in un cappello di paglia un messaggio "postumo". Eccolo: " Padre Silvano! La ringrazio di cuore per quello che mi ha dato: affetto, amicizia e voglia di vivere. Un abbraccio"








A questo punto mi sembra quasi superfluo fare la cronaca o dire quello che hanno fatto. Ma in breve:

Ilvo, falegname e cuoco ha costruito un bel altare per la chiesa di san Francesco a Mandjombo e ci ha preparato tante sorprese culinarie, di solito ben riuscite.

Francesco, Giuliano Michele, hanno riparato lavabo, docce, WC, fatto l'installazione elettrica e idraulica della casetta per gli ospiti, messo le grondaie e terminata la tettoia nella casa delle suore, studiato il sistema di impianti idraulici del nuovo ospedale...



Renato ha curato le api, pulito le arnie e...ci ha fatto gustare un assaggio del loro miele. Ci ha assicurato che le ha bene ammaestrate; quindi la produzione aumenterà considerevolmente in futuro. Amatori, prenotatevi!




Evidentemente ci sono stati dei momenti di svago-esperienza:

Le domeniche erano riservate alle celebrazioni eucaristiche (una, a causa dei battesimi e prime comunioni è durata 5 ore!) in parrochhia o nei villaggi.


Siamo andati a vedere gli Okapi a Epulu.

Con Michele sono andato a Nduye per vedere i lavori di riabilitazione delle scuole. Giustamente, gli altri hanno gentilmente declinato l'invito dopo aver sentito, su tutti i toni e da diverse fonti di informazione, in che stato si trovca la strada. Michele, al ritorno, toccandosi ripetutamente certe parti anatomiche...lo ha confermato:

Ieri c'è stato anche un buon pranzo con gli operai: momento tanto atteso dai nostri operai che possono, almeno una volta sfamarsi...gratis: riso fagioli, carne, vino di palma...a volontà. E momento importante per tutti: per liberarsi da qualche piccola nuvola e riportare il sereno, per rinsaldare legami di amicizia, per...prevedere il futuro.

Ieri abbiamo anche portato l'altare a Mandiombo, fatto la foto di fronte alla casetta degli ospiti,

la foto davanti al forno di cottura dei mattoni e un'ultima foto dell'ospedale. Anche il secondo edificio doveva essere coperto in maggio...ma la decisione di fare due stanzette ha provocato un leggero rinvio. Sarà adesso il primo impegno dei nostri falegnami.





Oggi,( era mia impressione o realtà?) i nostri amici mi sembravano un po' agitati e smarriti, spaesati.
Un'ultima foto, poco prima della partenza, davanti alla Madonnina, li ha rassicurati!

Buon viaggio e che il Signore vi assista. E...soprattutto: Grazie!

E a p. Dino: buone vacanze e buon riposo. Ciao

Foto: Ilvo e l'altare di san Francesco (vi è scolpita la scritta: Usifiwe, ee Bwana Wangu: laudato sii, o mio Signore....ma si vedrà quando ci metteremo un po' ...d'oro)
I 5 a Epulu
Michele, in un buco, sulla strada di Nduye
Davanti alla. fornace
davanti all'ospedale
la casetta per gli ospiti
un'arnia dopo le cure di Renato
ultimo ricordo...

giovedì 4 giugno 2009

Viaggio a Kinshasa e... ritorno, in buona compagnia!!!

Partendo a Kinshasa avevo una preoccupazione: arrivare a Beni il 19 maggio (visto l’orario degli aerei), ripartire il 20 mattina, in macchina per essere all’aeroporto di Entebbe, Kampala la sera del 20 per accogliere i 5 visitatori. Avevo paura di non arrivare a tempo e soprattutto di fare una pazzia; ma
non vedevo altre soluzioni.
Un amico mi ha consigliato una…via di uscita. Partire da Kinshasa il 19 e raggiungere Kampala lo stesso giorno, alla sera, transitando da Nairobi (Kenya). Evidentemente in aereo!
Soluzione adottata. Questa mi ha permesso di organizzare, il 20 il loro arrivo e trovare una sistemazione nella casa di un amico sacerdote, padre John Scalabrini.
Puntuali: Ilvo Trevisan di Schio,Giuliano Nico e suo figlio Michele da Monte Magré, Francesco Cazzola da Agnadello (Cremona) e Renato Bini da Assago sono arrivati a bordo della KLM.
Tutto bene, salvo la lingua. Per fortuna ho potuto far entrare nel salone di arrivo la figlia di un amico ugandese, che li ha accolti e aiutati per le formalità.
Dopo la notte passata da padre John, il 21 abbiamo fatto un giro in città, per vedere del materiale idraulico e fare delle compere per il viaggio e il loro soggiorno a Mambasa.
Il mattino dopo, partenza alle 4…e arrivo alla linea dell’Equatore verso le 11. Qualcuno ne ha approfittato per telefonare a casa, in equilibrio fra emisfero Nord e emisfero Sud!
La sera eravamo a Beni, ospiti delle Suore Orantes e il giorno dopo, 23 maggio, con una piccola emozione nel traghettare il fiume Ituri, giungevamo a Mambasa, - dopo una sosta per ammirare la scuola di Mabukulu, pitturata di fresco, - dove eravamo accolti da padre Dino, cognato di Giuliano ed evidentemente zio di Michele.
Per fare altri acquisti e per il comune desiderio di vedere il padre Nerio Broccardo, ex parroco di Mambasa, il martedì 26 maggio, la carovana si metteva di nuovo in viaggio per Butembo, Kiragho, nella nostra casa del noviziato dove padre Nerio svolge ora il suo ministero.
Erano di ritorno il 28 e cominciavano subito il lavoro: Ilvo a costruire l’altare per la chiesa di san Franesco, Francesco, Giuliano e Michele, per preparare l’impianto idraulico delle nuove stanze e altri lavori pratichi (grondaie e tettoia nella casa delle suore) e Renato Bini andava subito a trovare le sue api…Due giorni dopo avevamo un miele squisito a tavola.
Tutto procede bene. La compagnia è simpatica, multicolore e non ci sono doppioni per cui ognuno trova la sua collocazione e il suo…spartito. Non mancano ottimi cuochi che rendono più vario il nostro cibo, arricchito anche da quanto i nostri amici hanno generosamente portato.
Oggi Michele, il giovane, ha posto la prima pietra di un edificio scolastico di 4 aule. Dovremmo portarlo a termine per la fine di agosto…Speriamo!
Interpreto il loro pensiero porgendo un saluto a tutti i loro cari e vi assicuro che stanno bene!
Foto: i 5 all'Equatore ( da sinistra a destra; Giuliano, Michele, Ilvo, Francesco, Renato).
- prima del passaggio dell'Ituri
- scuola dei Pigmei a Mabukulu
- Michele posa la prima pietra...

mercoledì 3 giugno 2009

viaggio a Kinshasa: 12-19 maggio 2009

Stamattina, 3 giugno 2009,abbiamo cominciato gli esami di fine anno. Siamo un po’ in anticipo perché quest’anno gli Esami di maturità cominceranno il 23 giugno invece che nella prima settimana di luglio, come avveniva in passato:
Ho un momento libero e ne approfitto per dirvi del mio viaggio di Kinshasa.
Era in programma da un bel po’, ma lo tramandavo a causa di imprevisti o di avvenimenti importanti. L’ultimo, in ordine di tempo, era stata la visita del Vescovo e il conferimento del Sacramento della Cresima a oltre 250 ragazzi e adulti, il 7 maggio.
Il giorno stesso ero partito a Bunia per assistere a una riunione di Ispettori Scolastici: questa riunione aveva lo scopo di programmare l’apertura di altre scuole o di altre classi. Anche noi abbiamo chiesto di aumentare il numero delle classi nel nostro Istituto e di aprire qualche scuola elementare nei villaggi dove ancora non esistono. Inoltre abbiamo chiesto l’apertura di una scuola Magistrale (ciclo breve) a Nduye per preparare dei maestri Pigmei e una scuola agraria (sempre per aiutare i ragazzi Pigmei).
Credo che quanto abbiamo chiesto ci sarà accordato. Resterà poi il problema delle costruzioni e delle attrezzature
Tornato il sabato 9 da Bunia, ripartivo per Beni, Kinshasa il giorno seguente.
Pensavo di trovare la nostra Capitale con un volto nuovo, più umano. Il mio ultimo passaggio risaliva al mese di aprile del 2003. Allora mi ero recato a Kinshasa per incontrare i rappresentanti dell’Onu e alcuni ambasciatori. Avevo avuto pochi contatti con la realtà della gente. Questa volta mi sono spostato anche nei quartieri popolari e nelle strade di periferia.


IMPRESSIONI?
Mi domando come possano vivere questi 10 milioni di abitanti. Non c'è lavoro; i mezzi di trasporto sono pochi e in pessimo stato, le strade piene di immondizie e di pozze d’acqua…
Un sentimento di tristezza e di angoscia mi prendeva ogni volta che uscivo per i vari appuntamenti. Di notte, all’improvviso si alzavano canti e preghiere nelle numerosissime chiese (sette) “del Risveglio”, dai nomi più strani.
Dovevo incontrare diverse persone: Il Consigliere principale del Presidente, Kimbembe Mazunga, il Vice Primo Ministro, Emile Bongeli, il responsabile del personale dell’Insegnamento, l’Ispettore Principale, il Ministro stesso…
Dappertutto un’accoglienza calorosa, senza anticamera e senza formalità.
Ho esposto la situazione delle scuole nel territorio di Mambasa, le difficoltà degli agricoltori che mancano di sementi, la stanchezza e la frustrazione degli insegnanti, i sopprusi delle autorità locali, dei soldati, della polizia, il degrado incredibile della strada di Nduye. Ho documentato il tutto con foto che ho lasciato a loro…da meditare.
Risultati? La coscienza di aver fatto tutto quello che potevo, esponendomi in prima persona, e la convinzione che il messaggio è stato chiaro, senza ipocrisie o false diplomazie.
Tutti questi personaggi hanno promesso di venire a vedere. So di certo che adesso posso rivolgermi a loro direttamente, via internet o per telefono, senza filtri e senza la mediazione di terze persone. Sono arrivato a due passi dall'ufficio del Presidente - cosa eccezionale! - ma non ci sono entrato...perché era assente
Ma ho anche la netta impressione che dobbiamo contare sulle risorse in loco e non aspettare miracoli dallo Stato. Sentivo nelle parole di queste autorità un senso di impotenza, ma anche di impreparazione e di rassegnazione; un sentimento di provvisorietà.
I governi si succedono ai governi senza continuità, senza un progetto politico.

Si sbandiera dappertutto lo slogan dei “5 Cantieri”, limitandosi alla realizzazione di qualche opera sensazionale, ma la situazione sociale e della sicurezza delle persone resta sempre molto precaria…
Ho capito che dobbiamo sensibilizzare le persone che ci stanno accanto e con loro cercare di fare il meglio possibile qui a Mambasa…
KINSHASA…è molto lontana!
E Mambasa è molto lontana da Kinshasa! " (Carneade, chi è costui? )
Partendo dalla Capitale non volevo esprimere apertamente la mia delusione ed essere troppo schietto nei miei giudizi.
Per cui, al signor Kimbembe, che congedandomi mi chiedeva con quali sentimenti lasciavo Kinshasa, rispondevo con una frase di Tagore (un po’ modificata):”Parto a mani vuote, ma conservo un po’ di speranza in cuore”.

Anche perché noi dobbiamo confidare soprattutto “nel Nome del Signore”…


*****
foto: con il Consigliere Principale
del Presidente
con il Vice Primo Ministro
mausoleo di Laurent Kabila
stadio dei Martiri
monumento a Lumumba...




vi mostro solo le cose belle!!!


(continua...fra poco!)

domenica 31 maggio 2009

Ultime notizie: per Anna! MUDJUDJU!

Dmenticavo!

Oggi tornando da Mayuano mi sono fermato al km 11 e ho fatto la foto della cooperativa di Mudjudju! La presenza di Ilvo e di Renato (2 dei 5 visitatori-amici-volontari attualmente presenti a Mambasa) garantiscono della autenticità della foto (un po' infelice a dire il vero).

Altre notizie per ANNA : Ester è di ritorno...e la schiusa delle uova italiane è stata ottima: 39 pulcini su 41 uova!
Così...chiudo la parentesi aperta il 7 maggio...
Il contenuto verrà un po' alla volta!
foto: Cooperativa (di polli) Mudjudju a 11 Km da Mambasa, sulla strada di Beni.

Quanto tempo è passato,,,!

Così diceva una vecchia canzone: Vecchio scarpone, quanto tempo è passato...!

Spero non succeda più.


31 maggio 2009!


E' impossibile in una sola volta, raccontarvi tutto quanto è successo in questo mese. Dovrei stare sveglio tutta la notte, con grossi problemi domani (un domani molto vicino, dato che sono già le 23,30).

Stasera riprendo...dal 7 maggio. Presenza del Vescovo e 240 Cresime.
Qui in Africa diamo una mano anche noi, semplici preti, sempre con l'autorizzazione del Vescovo.
Anche oggi, 31 maggio, a Mayuano ho conferito il sacramento della Cresima a 45 ragazzi.
Padre Dino invece ha battezzato e ha dato la Prima Comunione qui a Mambasa...Ma ne riparleremo.

L'importante era ricominciare e avere un punto di ...ripartenza.
Spero così di ridestare la vostra attenzione e mi auguro di non deluderla.
A presto.


giovedì 21 maggio 2009

E’ QUI CHE VERRETE ACCOLTI


Sono due camerette, di 4m per 4m, dotate di acqua calda (lavandino e doccia). Sono vicinissime al vecchio edificio, dove so trovano anche camere e ufficio di P. Silvano e P. Dino, oltre ad altre due camere destinate all’accoglienza.

Abbiamo cominciato a costruirle una decina di giorni fa’ e contiamo di finirle certamente prima dell’arrivo dei nostri amici, i prossimi mesi di luglio-agosto.

Ne avevamo bisogno veramente di queste due camere. Quasi certamente ne aggiungeremo delle altre in seguito.

L’accoglienza è una delle caratteristiche più significative e più belle della comunità di autorità scolasticheMambasa. Preti, suore, laici impegnati, rappresentanti di ONG ; autorità civili, autorità scolastiche, … sono in molti a contare sull’ospitalità cordiale della nostra comunità. A tutti questi vi aggiungete voi, carissimi amici di Mambasa. Fra di voi diversi sono già venuti qui da noi, per un periodo più o meno lungo, e sempre per dare un contributo di lavoro, e offrire la ricchezza di una presenza amica e all’insegna della gratuità. Ed è proprio la gratuità che ci arricchisce di più, noi per primi e poi gli altri. In molti siete già venuti ; ma saremo contenti di poter accogliere anche molti altri che ancora non hanno gustato la gioia di vivere, di lavorare, e di condividere qualche cosa con noi e la nostra gente.

I primi saranno cinque amici che arriveranno qui sabato prossimo. Arrivano questa sera a Kampala e P. Silvano si trova là per accoglierli. Poi altri verranno nei prossimi mesi di vacanze. A tutti auguriamo buon viaggio e diamo già fin d’ora il benvenuto.

Padre Dino

mercoledì 20 maggio 2009

Notizie in diretta: la mail di padre Silvano

Caro Gianluigi,
questa volta penso proprio di avere...una giustificazione. Da quando sono partito da Mambasa, il 10 maggio, solo oggi, 20, ho acceso a Internet...e con una tastiera che non conosco e quindi...vado alla ricerca delle lettere e soprattutto dei punti di...interpunzione...Non so se si dice cosi'...
Sono stato a Kinshasa e da ieri sera sono a Kampala...Notizie sul blog appena torno.
Al consigliere del Presidente che mi ha chiesto con quali sentimenti lasciavo Kinshasa ho risposto: parto a mani vuote, ma con un po' di speranza...Tagore adattato...
Puoi fare sapere agli amici, sul blog, queste notizie.
Stasera arrivano a Kampala: Giuliano, Michele, Renato,Franco,Ilvo...
Arrivo previsto a Mambasa, sabato...e allora spero di scrivere anche a Olinda...
Ciao e grazie di tutto.
Mupe

lunedì 18 maggio 2009

UNA TESSERA NEL MOSAICO DI MAMBASA

E’ venerdi, 15 maggio. Ore 16.00. La grande sala dell’Istituto Bernardo Longo è affollata di una settantina di persone, che stanno frequentando il Corso di Formazione Cristiana. Il tema di oggi è il racconto del Libro della Genesi sul « peccato delle origini ».


Il corso è cominciato all’inizio del mese di ottobre 2008 e prevede un incontro settimanale di un’ora e mezza. Il programma è un po’ ambizioso : vorremmo offrire ai nostri cristiani una specie di teologia per laici, che offra un quadro delle realtà più importanti della nostra fede cristiana.. Parleremo della Bibbia, del Vecchio e Nuovo Testamento, di Gesù, dello Spirito Santo, della Chiesa, della Liturgia, dei Sacramenti, della Storia della Chiesa, della Morale Cristiana.


Oh! non facciamo discorsi molto difficili ; cerchiamo di sminuzzare quello che ci sembra più importante del nostro credo e della nostra vita cristiana. Del resto il nostro kiswahili (mio e del padre Gauthier), ancora vistosamente claudicante (siamo a Mambasa da nemmeno due anni), non ci permette riflessioni troppo astruse e complicate. E poi, il livello di cultura generale dei nostri ascoltatori ci obbliga ad essere il più semplici possibili. L’uditorio è quasi totalmente di adulti.

Con questo corso vorremmo dare una possibilità di approfondimento della fede cristiana a quanti lo desiderano, in modo particolare a coloro che hanno un servizio all’interno della parrocchia, delle comunità di base o dei gruppi. La risposta dein cristani è stata molto buona : un centinaio di iscritti.

Della perseveranza, possiamo dirci abbastanza soddisfatti: dalle sessanta alle settanta presenz , ogni seduta. In molti c’é veramente interesse di imparare qualcosa di nuovo e trovare anche delle risposte a domande che si pongono loro stessi o che emergono nei contatti che hanno quotidianamente con altre persone, di diverse confessioni religiose. Ci hanno “cortesemene” forzato a redigere per loro delle note, per potere rileggerle a loro agio, in modo che tutto non vada perduto. Per me è una vera sfida, soprattutto a causa del mio kiswahili miserello. Ma, vista la loro insistenza e la loro buona volontà, non ho potuto dire di no. E lo faccio volentieri. Anche perché non hanno nessu altro sussidio, che li possa aiutare. Solo pochissimi fortunati hanno una Bibbia in kiswahili. Sarebbe bello, alla fine di questo anno (metà giugno) o all’inizio per prossimo anno (ai primi di ottobre) poter dare una Bibbia a tutti coloro che hanno avuto una frequenza costante durante tutto quest’anno.

Chissà che la Provvidenza non ci aiuti.


In questi giorni, mi trovo solo a Mambasa, assieme a fratel Roberto. Padre Silvano e Padre Gauthier sono a Kinshasa da circa una settimana. Stanno avendo una serie di incontri con personalità politiche, e del mondo della scuola, per cercare di suscitare un impegno concreto da parte dello stato in favore dell’insegnamento e in modo particolare delle nostre scuole di Mambasa. Padre Silvano lascierà Kinshasa martedi’ prossimo e raggiungerà direttamente Kampala, per accogliere un gruppo di amici che verranno a darci una mano per certi lavori della nostra missione. Lo aspettiamo di ritorno a Mambasa fra una decina di giorni : avrà senz’altro molte novità da raccontarci. Speriamo tanto che questo viaggio sarà fruttuoso per la nostra missione e le nostre scuole. Auguri a Padre Silvano e Padre Gauthier e coraggio. Vi accompagniamo con la preghiera.

P. Dino

mercoledì 6 maggio 2009

Anna, finalmente!,parla ...dal campo!

Ed eccoci al tanto atteso resoconto di questa missione!
Sono qui a Mambasa ormai da due mesi e il tempo sembra non bastare mai per tutte le attività che devono essere fatte.
Ma prima, un aggiornamento della situazione.


Situazione.Attualmente ci sono 4 cooperative-pilota funzionanti ( 3 di polli e una di conigli) ed è in corso d’opera una quinta , ubicata a 11km da Mambasa, la prima un po’ fuori dalla città.
Stiamo conquistando il territorio!
A queste vanno aggiunte ben altre 8 cooperative che hanno richiesto di essere integrate nel Progetto e che stanno seguendo un ciclo di formazione all’interno degli allevamenti, dove i formatori sono le stesse donne delle cooperative-pilota. Chiaramente tutti i membri di queste associazioni sono solo donne!

E’ stata una missione difficile, in primis perché ero senza l’appoggio del mio braccio destro Giando e secondariamente perchè abbiamo lavorato molto sull’aspetto sociale ed economico del Progetto. Ci siamo prefisso un obbiettivo: fra un anno e mezzo o due e queste donne dovranno camminare con le loro gambe, sotto ogni punto di vista: collaborativo, economico e gestionale.
Per fare ciò io, insieme al fedele Dominique e all’instancabile Ester, abbiamo apportato delle modifiche al sistema gestionale degli allevamenti, modifiche che i mebri delle cooperative hanno compreso e attuato egregiamente, dopo le normali difficoltà iniziali.
Prospettive: Abbiamo adesso i numeri di produzione per pensare ad un' auto-sostenibilità del Progetto, e stiamo lavorando per la creazione di un punto vendita di tutti i prodotti degli allevamenti. La richiesta di uova, polli e conigli da parte della popolazione è alta e un punto vendita dei prodotti delle cooperative darà al Progetto stesso una svolta decisiva.
Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, grazie alla preziosa collaborazione dei veterinari del Territorio, di Dominique e alla continua formazione veterinaria, la salute dei nostri animali è sotto controllo.Ma la cosa più importante è che comincia a delinearsi nella mente della popolazkone una metodologia di controllo, di diagnosi e trattamenti delle malattie, un passo veramente prezioso che assicura un monitoraggio sanitario anche dopo la mia partenza.


L’ultimo importante aspetto è il settore agronomico. Ci sono attualmente 8 Associazioni di agricoltori che hanno stipulato un accordo con noi e che ricevono dal Progetto formazione sulle tecniche agronomiche, semi di mais e soia. Questo assicura una continuità di produzione di materie prime indispensabili per i nostri animali e ci aiuta ad abbassare il costo di produzione e quindi di vendita, per permettere a tutti gli abitanti il consumo dei nostri prodotti. Tutto ciò in collaborazione con un Agronomo locale, esperto del territorio e delle sue problematiche.

Il Progetto Mambasa sta avendo grande riscontro su tutto il territorio, fino alle alte dirigenze del Distretto dell’Ituri. Infatti il Commissario di Distretto ( il numero uno dell’Ituri) ci ha dedicato una mattinata di visita negli allevamenti e nel nostro attrezzato laboratorio, con elogi a seguito!
Bisognerà nel futuro formalizzare questo entusiasmo con un accordo di collaborazione; stiamo già lavorando per il raggiungimento di questo obiettivo.


Insomma, come potete vedere abbiamo preso il volo e spero che questo aereo possa portare queste donne in uno spazio dove la vita ha altri colori e profumi.

Tra pochi giorni lascerò Mambasa….






Grazie, Dino!, Grazie, Silvano per tutto il vostro appoggio, per avermi supportato e sopportato nei momenti difficili; grazie per la vostra pazienza…

Il mio cuore resterà qui, in questi territori pieni di magia, di situazioni surreali e di contraddizioni se si pensa che viviamo nell’anno 2009...






Resterò nello sguardo e nei sorrisi dei bambini….


I bambini..
sono loro che mi hanno fatto arrivare nel cuore dell’Africa nera,
sono stati loro il motore di ogni mia scelta,
sono sempre loro che mi danno la forza di andare avanti,
sono sempre loro che mi ricordano perché sono qui,
sono sempre loro…
loro che con uno sguardo sanno calmare il mio spirito..
loro che con un abbraccio sanno scaldare il mio cuore e farmi dimenticare tutto,
loro che ridono di fronte al una donna bianca che bacia uno di loro,
loro che sanno prendermi per mano….
loro che con la loro innata energia infondono energia dentro me,

loro che non hanno chiesto di essere qui e vivono “ quest’oggi africano” con leggerezza,
loro che mi ricordano il significato di purezza,
loro che mi fanno respirare profondamente,
loro che delicatamente accarezzano la mia anima,
loro che sono il vero dono di Dio.



Ciao, Mambasa!
Anna Di Pasquale
foto. Anna in un campo di soja
Mujuju et Patrik in una cooperativa
donne al lavoro in una cooperativa di conigli
interno di una cooperativa di polli
bambini...di Mambasa

venerdì 1 maggio 2009

Si ritorna a scuola!

1)Si ritorna s scuola!

Sembra una notizia banale e invece è una notizia che riassume momenti di tensioni, lunghe trattavive e dolorosi compromessi.
Prima di iniziare le vacanze di Pasqua, gli insegnanti delle nostre scuole elementari avevano indirizzato una lettera al sottoscritto, responsabile delle scuole cattoliche di tutto il territorio di Mambasa, dicendo che dopo le vacanze non avrebbero ripreso le lezioni se non c'era un cambiamento nella loro situazione salariale.
Era impossibile riunire le varie parti in causa durante le vacanze: il sottoscritto, occupato nelle visite ai villaggi, i genitori difficilmente raggiungibili dato che i loro figli non andavano più a scuola...
Qual'era il nocciolo della questione?
Lo Stato trascina a lungo la questione salariale degli insegnanti. In moltissime scuole nessun insegnante è pagato dallo Stato. In altre, alcuni sono pagati e altri no. Nell'Istituto Bernardo Longo, su un personale di 56 professori e agenti amministrativi, solo 16 sono pagati...Questa situazi0ne vale anche per le nostre due scuole elementari cattoliche di Mambasa: Tuendelee e Binasse. Su un totale di 45 maestri, solo 18 sono pagati. Agli altri ci devono pensare i genitori.

Scelta come base il salario dello stato...i genitori, all'inizio dell'anno si erano impegnati a pagare per ogni figlio a scuola 550 Franchi congolesi...Cosi' tutti gli insegnanti ricevevano uno "stipendio" di 31.200 FC. Siamo così arrivati al mese di aprile, ma nel frattempo il Franco congolese aveva subito una svalutazione lenta , ma inesorabile.
In settembre 1 dollaro valeva 550 FC, per cui i 31.200 FC equivalevano a 56,7 $; in aprile 1 dollaro equivaleva a 850 FC...per cui i 31.200 FC diventavano solo 36,7$...E la prospettiva non prevede rallentamenti nella discesa...
Dal 19 al 26 aprile le scuole sono rimaste vuote...Che desolazione alla missione!
Abbiamo quindi riunito i direttori, i rappresentanti dei maestri e i rappresentanti dei genitori, la domenica 26 aprile!
La riunione è stata lunga e laboriosa, con momenti di tensione.
Ho fatto subito presente ai maestri che non sono né genitori e neppure...il padre ispettore, i veri responsabili del loro disagio. Forse dovrebbero avere più coraggio e inviare all' indirizzo giusto le loro rivendicazioni.
Comunque abbiamo raggiunto un compromesso, coscienti che per arrivare ad un accordo tutti dobbiamo fare dei sacrifici. Siamo arrivati a queste conclusioni:
Per i tre mesi che restano, fino alla fine dell'anno( aprile, maggio, giugno):
- I maestri riceveranno 50 $ (rinunciano à 6,7 $)
- i genitori pagheranno l'equivalente di un dollaro al mese per ogni figlio a scuola (attualmente
850 Franchi congolesi...che diventeranno fra poco 900....e probabilmente 1000 prima della fine dell'anno scolatisco). Da notare che i prezzi seguono l'andamento del dollaro!
- Qualora il contributo dei genitori non bastasse, la Provvidenza ( la comunità dei padri),
completerà...
Raggiunto l'accordo...i bambini sono tornati a scuola e la missione è di nuovo un alveare.
Siamo stati temerari? Non penso!
Comunque, a mio parere, ne valeva la pena! Abbiamo salvato l'anno scolastico a circa due mesi dalla fine!




2)Solita cornice, personaggio
diverso.
E' ormai una tradizione: ogni personaggio di una certa importanza di passaggio a Mambasa, vuole venire all'Isituto Bernardo Longo e parlare agli alunni.
E' successo mercoledì 29 aprile.
Questa volta il personaggio è il Commissario di Distretto dell'Ituri. Non so a cosa equivalga nella gerarchia politco-amministrativa italiana...ma di fatto è il personaggio più importante dell'Ituri.
Dopo i soliti elogi per quanto ha visto, ha raccomandato agli alunni di studiare (cosa risaputa, anche se poco messa in pratica) e di prepararsi per essere utili al paese. Mi auguro che i nostri ragazzi facciano tesoro di queste raccomandazioni, senza lasciarsi sviare dagli esempi delle autorità attuali. Speriamo in bene.
Non vorrei essere ingenuo. Questo Commissario, sig. Remy Biruru mi è sembrato convinto di quanto diceva.
Se sono rose...

3)Meno male che ci sono loro...
Questa mattina, 1 maggio, alle ore 7,30 c'è stata la Messa in onore di San Giuseppe Operaio.
Qui c'è una tradizione: i cristiani vengono in chiesa con i loro arnesi di lavoro: gli scolari con i quaderni e le biro, i professori con i libri, le mamme con qualche pignatta, ferro da stiro e tanti, uomini e donne, con le machette, le zappe...
Alla fine un'abbondante aspersione di acqua santa...E tutti sono contenti.
Qualche alunno pensa che dopo questa benedizione, la sua biro scriverà le risposte esatte, a condizione di lasciarla scrivere da sola!
Però non conosco ancora un caso reale di questo fenomeno.
A Messa c'era anche Angèle, l'ultima arrivata nella...casa del Padre!
Una triste storia...a lieto fine!
Come vedete, anche lei molto concentrata sul suo lavoro: scartocciare un bonbon.

Non volevo tenere per me solo la gioia di questo momento: eccola!




Foto in alto: alcuni alunni della scuola elementare Binase (questa scuola ha 950 alunni) il giorno della ripresa delle lezioni, il 27 aprile!

Agricoltura per l'Africa. Il 13 maggio a Piacenza


Per dirla in breve cerco di usare questa "bacheca", anche per abituare un po' tutti a farlo più di frequente.
Un amico, il prof. Vincenzo Tabaglio, dell'Istituto di Agronomia dell'Università Cattolica, comunica che si terrà un seminario scientifico-tecnico, aperto non solo agli studenti, ma anche alla cittadinanza.
Il professore scrive così:" Come Consulta per le Relazioni con i Paesi in Via di Sviluppo speriamo molto in una buona partecipazione e in qualche vocazione di volontariato, anche se il nostro assistente spirituale (D. Celso Dosi) ci dice che la sensibilità dei nostri studenti si è molto rarefatta negli ultimi anni! Eppure, senza qualche braccio operativo noi ricercatori agronomi riusciremo a fare ben poco delle cose che ci vengono richieste, perché non possiamo stare in Africa per medio-lunghi periodi. Comunque sia, proviamo! Per adesso seminiamo con questo incontro e speriamo in qualche risultato. "
Chi può vada e comunque chi è interessato prenda contatto.

Con una serata...lo stipendio di un anno


Un paio di giorni fa avevo dato notizia sull'iniziativa dei ragazzi e degli insegnanti del Liceo Scientifico di Senigallia.
Il ricavato di una serata, lo spettacolo teatrale che è consuetudine di ogni anno, sarebbe andato a favore delle attività della Missione di Mambasa.
Ora mi è gradito far sapere (così magari altri sono spinti ad imitare) che sul conto destinato a Padre Silvano è stato versato un piccolo importo.
Piccolo per i parametri di misura dei nostri paesi, ma da quanto sappiamo capace di coprire la spesa dello stipendio annuale di un docente della scuola.
Stipendio che non viene dato dallo Stato, ma - come sapete - paga sempre la Missione, cioè ....

giovedì 30 aprile 2009

il 5 per mille al Gruppo Missionario di Ca' Trenta


Buona sera,
con la presente chiedo a GianLuigi se può divulgare nel Blog di Padre Silvano questo allegato con il quale noi del Gruppo Missionario di Cà Trenta cerchiamo di dare un contributo per i progetti dei nostri Missionari. Alle altre persone in indirizzo, per conoscenza,se possono devolvere il 5 per mille alla nostra ONLUS.
Grazie a tutti,
Giuliana Ruaro (sorella di P.Silvano)

(ricevo e pubblico tal quale la mail di Giuliana. Spero che anche altri facciano un passo avanti per farsi conoscere e per informarci. Quando possibile cercate di essere maggiormente esaustivi, aggiungete ben in evidenza tutti i dati. Allegate immagini e fotografie di buona qualità. Come sempre per ingrandire l'immagine, in questo caso per leggere bene il testo, cliccare sopra ! )

mercoledì 29 aprile 2009

Oggi a Senigallia, per " i bambini di Mambasa"


Non posso immaginare chi, tra i lettori di questo blog, verrà stasera allo spettacolo dei ragazzi del Liceo Scientifico di Senigallia.
Quello che importa però, a mio giudizio, è dare comunque la notizia dell'iniziativa.
Leggete con attenzione in fondo alla locandina:
" Il ricavato sarà devoluto a favore dei bambini di Mambasa".
Una goccia nel mare delle necessità, ma questo dimostra che grazie alla sensibilità di alcune persone (non le nomino, ma dico grazie!) come tutti i giorni potremmo essere fattivi per i progetti del nostro padre Silvano.
Pensateci bene. E' solo un esempio, ma un esempio buono per tutti.

domenica 26 aprile 2009

Scendiamo in Africa... dal cielo

Non v'impressionate fuori misura (dati i tempi della liturgia).
In questo caso si tratta solo di una applicazione pratica, tratta dal noto sito Google Earth



Grazie alla solita collaborazione con Marco Scaloni, mio genero, abbiamo ora a disposizione degli amici e dei visitatori del blog questa possibilità di indubbio fascino.
Quindi buona discesa sulla terra, nel cuore dell'Africa, nella foresta dell'Ituri, fino a Nduye e Mambasa.
Non distraetevi troppò però; ricordatevi poi chi ci aspetta laggiù ed anche ...cosa c'è da fare!

martedì 21 aprile 2009

La Pasqua nel racconto di Padre Dino


Carissimi Amici,


Pace e bene a voi e a tutti i vostri cari. Che il Signore sia presente nelle vostre vite e nelle vostre famiglie e renda bello il vostro vivere insieme. La Solennità di Pasqua che abbiamo celebrato e la Festa di Pentecoste che aspettiamo, ci invitano a lasciarci abitare da Gesù Risorto e dal suo Spirito: la loro presenza in noi, se accolta con disponibilità e fede, trasformerà la nostra vita.

Oggi vorrei raccontarvi qualche cosa della nostra vita di missionari qui a Mambasa: qualcosa di molto semplice. Ieri, domenica, sono andato a celebrare la Santa Messa a Mayuano, un villaggio a 36 km da Mambasa. Vittorio, il catechista, mi aspettava. Mentre io confesso i cristiani (durante quasi due ore), lui prepara la cappella per la celebrazione eucaristica. Circa duecento cristiani e bambini sono stipati in una cappellina, costruita con pali e fango e ricoperta in lamiere. Costruita una ventina di anni fa’ ha ormai fatto il suo tempo ed è divenuta troppo piccola.
I cristiani partecipano con passione: processione d’entrata, danze, canti…L’omelia è un po’ lunghetta (20/25 min.), ma i cristiani la sorbiscono bene a causa dei frequenti dialoghi. E poi, il prete arriva da loro al massimo una volta al mese, dunque…! Alla fine della Messa, mi aspettano i catecumeni (una cinquantina) e i battezzati dello scorso anno, che si apprestano a ricevere la Cresima fra poco: un incoraggiamento per quelli che seguono bene il catecumenato e uno svegliarino per altri che stanno perdendo terreno. Prima di passare all pranzo, vado con Vittorio a rendere visita e portare la comunione a Donato. Un ragazzino, magrissimo e timito, che in seguito ad uno scontro durante il gioco ha perso quasi completamente l’uso del braccio destro. La paralisi sta avanzando. La mamma non sa più che santi invocare : ha portato Donato al dispensario più vicino, ma senza risultati. Le propongo di portare il figlio a Mambasa : di là lo manderemo a Mungbere (190 km), dove c’è un buon medico italiano, padre Gianmaria, comboniano. La mamma accetta contenta. Durante il pasto, il catechista Vittorio mi parla del loro progetto di costruire una chiesa nuova : più grande e più bella ; che faccia la sua brava figura accanto all’Istituto Martinelli, costruito in questi ultimi anni da Padre Silvano. Ci mettiamo d’accordo che fra qualche giorno manderemo il trattore per trasporare le pietre, che hanno già tirato fuori dal fiume, per fare le fondamenta. Oltre alle pietre, hanno già dato circa 4.000$. Una evidente buona volontà, che merita di essere sostenuta. Prima di partire, la moglie del catechista mi riempie il cofanetto della moto di banane. Rientrando, mi fermo dai catechisti di ogni villaggio (sono sette su questa strada, ma sono una novantina per tutta la missione di Mambasa) per dare loro un « incoraggiamento » in occasione della festa di Pasqua (5$). Al km 28 mi fermo al Dispensario San Lorenzo, per salutare e incoraggiare l’infermiere responsabile, arrivato da poco, e visitare i malati. Rientro a casa dopo le 16.


Trovo padre Gauthier e fratel Roberto tutti presi dalla conclusione dei « giochi dell’amicizia », che stanno conducendo da quattro giorni. Sono giunti alla finale di calcio, cui seguirà la premiazione dei « campioni ». Senza dubbio ci sono dei potenziali campioni, fra questi ragazzi : i 100 metri piani sono stati corsi in 12,65 secondi, su una pista e con scarpe di fortuna, senza nessuna preparazione atletica previa.


Padre Silvano rientra verso le 21 da Beni, dove si è recato per visitare amici e soprattutto per salutare un volontario di Mondo Giusto, che rientra in Italia. Piuttosto invecchiato e acciaccato, era emozionato al pensiero di partire (probabilmente per sempre) dopo tanti anni di servizio alla sua gente. Lo accompagnamo con il nostro pensiero, nostra simpatia, la nostra preghiera, pensando che un giorno arriverà pure il nostro…« congedo ».
Ed è il momento di prendere il congedo anche da voi, carissimi amici, e chiudere questo questo messaggio.
Vi saluto con amicizia e riconoscenza , e vi affido a Lui, Gesù, l’Amico fedele.

P. Dino.

lunedì 20 aprile 2009

Ripartire...



So che, - per fortuna! - c'è ancora qualche curioso del nostro blog.
Anche in Grecia, i figli di un caro amico di Bunia, lo aprono sempre.

Mi dispiace di averli delusi in questi giorni. Ma c'è un perché...Venerdì sera, 17 aprile, ho constatato che la memory card della mia macchina fotografica aveva preso un virus per cui non potevo scaricare le foto...Avevo già preparato una specie di scaletta ed ero pronto per scegliere le foto...Niente da fare! E vi assicuro che c'era qualche cosa di interessante. Pazienza!

Ripartire...

Rimedio stasera...
Bisogna pure decidersi a ricom inciare.
Non sarà eccezionale quanto vi mostro. Ma è sempre un piccolo avvio...

In questi giorni abbiamo vissuto dei momenti importanti:
la settimana Santa,
la Pasqua,
l'inizio degli Esami di Stato,
i Giochi dell'Amicizia...
Una parola sugli Esami di Stato. (Esami di Maturità).
Qui si svolgono in due tempi, (in tre per gli autodidatti!).

Gli autodidatti fanno una selezione in febbraio; e poi, assieme agli studengti regolari, cominciano la prima parte dell'Esame vero e proprio in aprile: Tema, Francese orale, e esame della materia di opzione (Pedagogia per le magistrali, Matematica per lo Scientifico...) ; e, a Luglio tutti gli altri esami. e tutti scritti!
Abbiamo la fortuna di avere un centro di Esami qui all'Istituto Bernardo Longo.
Fino a qualche anno fa gli alunni finalisti dovevano andare a Bunia ( a 180 km).

Tutto si sta svolgendo nell'ordine...



Nel frattempo abbiamo ripreso una vecchia tradizione di Nduye: I giochi dell'amicizia, un'idea del carissimo padre Samnuele Testa. Gare di atletica, di Sport fra varie scuole...Purtroppo di questi giochi, per le ragioni di cui sopra, non posso darvi alcuna documentazione...Ma cercherò di trovare una soluzione...

Ecco, un comunicato stampa molto scarso, ma che ha il vantaggio di non lasciarvi nel buio...
E, per concludere una nota...amara.
Gli insegnanti delle nostre scuole elementari (qui a Mambasa) sono in sciopero da stamattina.
Ve ne riparlerò.
Spero che il Buon Dio mi aiuti a trovare una soluzione...Lui ne ha trovate altre per problemi molto più difficili...e ne è uscito vincitore!



Ancora...e a più forte ragione: Buona Pasqua!


foto:
in alto: padre Dino durante la via Crucis per le strade di Mambasa;
in mezzo; i nostri "bambini" in occasione del pranzo di Pasqua (manca Silvie).
in basso: gli alunni (146, di varie scuole) durante la prova di Francese
scritto. (Il tema).

sabato 18 aprile 2009

Qualche idea pratica...

Il mio primo contatto con i dehoniani in Italia, in quel di Bologna, fu con Padre Angelo Cavagna.
Da quel momento i primi passi che mi portarono poi in Congo, per due anni, e quindi all'incontro con il giovane Padre Silvano, appena giunto in Africa. Fu inviato da padre Luigi Noacco, missionario storico, che, sempre con calma olimpica, presidiava Nduye, la missione creata e gestita da Padre Longo fino al giornio del suo martirio.

Ora mi capita di dare qualche volta un'occhiata a quello che fa ancora, come sempre entusiasta e vulcanico, il solito padre Cavagna. Qualche giorno fa ho acquistato al supermercato una confezione di patate, quelle buone con il selenio (che si dice dovrebbe aiutare ad invecchiare meglio!).
C'era questa etichetta, che riproduco di seguito.

A me sembra che dica tutto, davvero tutto su come si può fare del bene, nella vita ordinaria. Fare del bene concretamente e quasi senza accorgesene. Non c'è nessuno dei nostri lettori che possa mettere in campo una iniziativa similare per Mambasa o per Nduye?


Ed ancora un'altra immagine che, in tempo di pagamemto di tasse, ci ricorda che si può devolvere quel famoso 5 per mille a favore di chi ci sta più a cuore.
Da tempo si dice che occorrerebbe una ONLUS per aiutare meglio i nostri amici di Nduye e di Mambasa.
Però niente di fatto. Tutti d'accordo o tutti contro?

lunedì 13 aprile 2009

Felice Pasqua


Solo per dirvi che siamo ritornati tutti a casa, contenti, felici e...stanchi.
P. Guthier era a Lolwa (70 km verso Bunia).
p. Silvano a Epulu (70 km verso Kisangani).
L'abbé Alexandre (un prete- studente che viene ad aiutarci a Natale e Pasqua) è andato fino a Ndingbo (130 km verso Mungbere, sulla strada di Nduye).
p. Dino ha portato il peso delle cerimonie in parrocchia e il giorno di Pasqua è andato a Mambau (8 km sulla strada di Bunia)

Il giorno di Pasqua abbiamo riunito i "nostri bambini" con le loro mamme: Rita, Mosé, Shabani, Silvie, Bienvenu, Silvano junior, Angèle: hanno mangiato assieme, molto e bene...senza complessi!
Vi mostro Angèle in braccio alla "mamma"!
Giudicate voi!
E pensare che due mesi fa nessuno avrebbe scommesso sulla sua sopravvivenza.
Domani riprendiamo il ritmo ordinario.

Spero ritornare su quanto abbiamo vissuto in questi giorni,

Oggi, un pensiero speciale agli ANGELO, ANGELA, ANGELINA... e a tutti i devoti degli Angeli!

venerdì 10 aprile 2009

Giorno del dolore...


Ci uniamo anche noi, con il pensiero e la preghiera, al dolore degli abitanti di L'Aquila, in questa giornata dell'Uomo dei dolori!

"Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l'iniquità di noi tutti.
Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua posterità?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
per colpa del mio popolo fu percosso a morte..." (Isaia,53)




"Davvero quest'uomo era Figlio di Dio" (Marco, 15,39).




"Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Giovanni, 19,37)


Taci e contempla se non hai parole più forti del silenzio...


p. Dino, p. Gauthier, p. Silvano, Jean Robert

Il quadro che vedete è la XIIa stazione della Via Crucis dipinta da Enrico Sandri, di Monte Magrè, per la chiesa di san Francesco a Manjombo.
Grazie Enrico!
La gente ha molto apprezzato il tuo lavoro!




mercoledì 8 aprile 2009

La giornata dei poveri


Padre Dino scrive:

Carissimi Amici,
Pace e bene a tutti voi. Con l’augurio e la preghiera che la Pasqua, che celebriamo in questi giorni, porti a ciacuno pace e speranza. Ne abbiamo tutti cosi’ bisogno.
La seconda domenica di quaresima era, per la nostra parrocchia, la giornata del povero. La celebrazione è stata preparata con una grande buona volontà da un gruppo di mamme, responsabili, in ognuna delle 23 Comunità di Base, dell’aiuto ai poveri della comunità stessa.
Per due lunedì successivi, la riunione delle Comunità di Base aveva avuto come tema di riflessione e di scambio la presa in carico dei nostri poveri. Durante due giorni se n’era parlato anche alla radio locale. La parola d’ordine era «Smettiamo di chiedere l’elemosina, mettiamoci al lavoro» . Naturalmente queste parole non erano rivolte ai poveri stessi, ma piuttosto alle famiglie dei poveri, che troppo spesso scaricano le loro responsabilità familiari sulla parrocchia (e quindi sui padri).
Mamma Ghilène, responsabile della caritas parrocchiale, ha fatto e sta facendo un lavoro ammirevole di sensibilizzazione, per convincere le famiglie a prendersi carico dei loro vecchi e dei loro malati. I padri continueranno ad aiutare solo i poveri che sono veramente tali e cioè quelli che non hanno famiglia e che sono incapaci di badare a se stessi. Un lavoro delicato e spesso veramente ingrato : difficile convincere tanti familiari, che si erano fatti della situazione dei loro vecchi un diritto per avere gratuitamente cibo, cure mediche e aiuti vari e che ora si vedono defraudati di un aiuto cosi’ comodo.
Come funziona qui in parrocchia il servizio dei poveri?
Ogni domenica due Comunità di Base si impegnano a portare alla Messa domenicale delle offerte in natura (riso, manioca, banane, sale, legna…) che saranno poi distribuite ai poveri (una trentina) il lunedi successivo. Spesso queste offerte sono molto consistenti.
Una seconda distribuzione è fatta ogni venerdi; essa è assicurata soprattutto dalla comunità dei padri. Ma stiamo cercando di stimolare i cristiani a rendersi più responsabili, in modo da prendersi in carica l’intero servizio dei poveri, senza dover dipendere troppo dall’aiuto dei padri. Per questo si è cominciato un campo di un ettaro e mezzo, il cui scopo è quello di fornire cibo ai nostri poveri. Ma qui le cose non sono facili : la buona Ghilène perde la voce a forza di incoraggiare e motivare i cristiani per assumere le loro responsabilità: l’indolenza e la pigrizia sono un vizio capitale, comune a tantissimi cristiani. E’ più facile pregare, cantare, danzare, fare riunioni, che non zappare e faticare per dare da mangiare ai propri poveri, e ai propri familiari anziani. Ma si sa: il lavoro di sensibilizzazione e di formazione è lento e richiede grande motivazione, grande pazienza e molta fiducia.
Devo comunque dire che qui in parrocchia abbiamo delle persone veramente ammirevoli. Mamma Ghilène dà gratuitamente due giorni alla settimana per il servizio dei nostri poveri. A casa ha sette figli; e devo dire che non soffrono la fame. Altre mamme, membre della caritas parrocchiale, vengono a turno un giorno per settimana per distribuire il cibo ai poveri
Tre mamme ( Maria, Albertina e Maria) lavorano qui da noi, per i vari servizi della casa : tutte e tre hanno accolto in casa loro dei bambini orfani e abbandonati e li curano con affetto, come figli loro. I padri danno 30$ al mese per ogni bambino, a tutto il resto ci pensano loro. ( L'ultima arrivata è Angèle...di cui racconteremo presto la storia!).

Sono cose belle, che mettono gioia, riconoscenza e speranza. Noi ci sforziamo di portare la parola di Gesù alla nostra gentge ; lo Spirito Santo lavora nei cuori ; e il Regno di Dio ( regno dell’amore, della misericordia, della faternità) cresce, poco a poco, senza fare troppo rumore e tante volte senza neanche che ce ne accorgiamo. Ma cresce.
A tutti, auguri di Buona Pasqua!
P. Dino.
Mambasa : 08.04.2009.
foto: in alto: alcuni poveri a carico della missione.
sotto: Angèle in braccio a Maria.

Notizie immediate. Come?

Trascrivo qui sul blog, quindi metto a disposizione di tutti, la conversazione avuta via chat poco fa (notate l'ora!) con Padre Silvano.
Così come lui ha informato me sarete informati anche voi. Magari domani arriverà anche un altro post, ma vorrei far sapere a tutti gli amici che anche noi, con piccoli fremmenti di vita quotidiana, possiamo tenere vivo il rapporto.
Ancora una considerazione: non può e non deve fare tutto lui, sempre oberato da mille impegni.


[20.51.30] ruaro silvano scrive:Come stai caro fratello? Ti ho un po' trascurato in questi giorni...dovevo correre a cercare le pecorelle smarrite qui a Mambasa, Nduye, Beni, Bunia...Adesso sono di ritorno...
[20.54.13] ruaro silvano scrive:Spero di poter fare un post domani mattina...altrimenti scivolo a dopo Pasqua...A Beni ho incontrato il vice ambasciatore del Belgio a Kinshasa e...non ero molto ottimista sulla situazione del Congo... il che è tutto dire.
[20.56.17] ruaro silvano scrive:Per il resto qui a Mambasa sembriamo un po’ fuori dal mondo. C'è un clima di serenità, di serietà anche e di lavoro...Siamo in vacanza dalle scuole...ma i lavori continuano e certi reparti sono in effervescenza. Ci stiamo facendo un nome come falegnameria...Abbiamo un ordine di oltre 300 banchi di scuola per un organismo norvegese che si occupa di profughi...penso che appena consegnati questi avremo altri ordini...
[20.57.04] gianluigi.mazzufferi scrive:eccomi.
[20.57.05] ruaro silvano scrive:La meccanica invece va a rilento...Passano pochissime macchine e camion sulla strada...Speriamo che questo cambi quando ci sarà il ponte sull'Ituri vicino a Komanda.
[20.57.20] ruaro silvano scrive:Leggi e nel frattempo rispondo a un amico
[20.58.11] gianluigi.mazzufferi scrive:amen
[20.59.02] ruaro silvano scrive: Come stai? Quali sono le tue preoccupazioni in questo periodo: spirituali, agricole, familiari, politiche?
[21.00.58] ruaro silvano scrive:Fra poco, finalmente dovremmo finire la parte muraria del secondo edificio dell'ospedale e poi cominceremo subito un edificio di 4 aule per l'Istituto Bernardo Longo...aule di cui abbiamo veramente bisogno...
[21.05.21] gianluigi.mazzufferi scrive: praticamente se copio quanto hai scritto ho fatto un POST per il blog

mercoledì 1 aprile 2009

Gianluca racconta Mambasa in TV

Oggi possiamo ascoltare e vedere il nostro amico Gianluca (Ingegneri senza Frontiere) che racconta progetti ed esperienze legate a Mambasa, iniziate nel 2005. Nel corso dei filmati presentati durante la trasmissione vedrete anche Anna impegnata nelle attività legate all'allevamento.

Per accedere basta aprire il link che segue
http://www.international.rai.it/focus1230gmt/mostra.php?id=9327

Ci scusiamo se questa segnalazione arriva molto in ritardo, ben tre mesi dopo che la trasmissione è andata in onda. Purtroppo siamo stati informati solo da qualche giorno.
Per questo motivo chiediamo di far circolare tutte le notizie, con la massima tempestività.