lunedì 22 dicembre 2008

DVD: le chiese di Mambasa e Nduye

Ancora un capitolo del DVD di padre Silvano. L'ottavo. Per la fine dell'anno lo avremo pubblicato integralmente.
Questa volta è il turno delle chiese di Nduye e Mambasa.



Per i lettori che volessero commentare o porre domande è sufficiente cliccare su "commenti" e poi seguire le istruzioni. Se non siete registrati, per far comparire il vostro nome e se del caso anche il recapito, l'indirizzo, scrivetelo per bene alla fine delle righe di commento. Grazie.

sabato 20 dicembre 2008

Stasera abbiamo ricordato Don Enzo

San Giuseppe Lavoratore, chiesa parrocchiale della Cesanella a Senigallia.
E' la chiesa nella quale Don Enzo è stato presente a lungo, fino alla sua dipartita, il 20 dicembre di tre anni fa.

Eravamo stati di nuovo qui con Padre Silvano Ruaro per la Messa domenicale del 16 novembre scorso. E qui, quel giorno, abbiamo trovato questo semplice, ma efficace allestimento.


Grazie al Parroco Don Giuliano ed agli amici di Don Enzo, quelli delle "borse di studio". Qui tutti ricordano Don Enzo per la testimonianza di vita in missione e per l'impegno di fede profondo e coerente.
Poche parole, una fotografia hanno aiutato anche altri a ricordare le iniziative e le opere legate a Padre Longo ed anche chi le sta continuando oggi, cioè Padre Silvano Ruaro.

Durante tutta la Messa di questa sera molti di noi hanno "ricordato" e spero anche "progettato". Si, non si onora l'opera, la vita intera di una persona solo ripescando episodi ormai passati, consumati, ma credo che il massimo della concretezza si possa offrire con progetti ed impegni per quanto c'è da fare.
Che è sempre tanto, sempre urgente e molto coinvolgente. Vero Padre Silvano?

giovedì 18 dicembre 2008

DVD: l'Ospedale della Missione

Siamo prossimi alla fine di questa serie di "capitoli video", dedicati al DVD con le immagini delle missioni di Nduye e Mambasa.



Con tutta franchezza fa un po' impressione constatare che non compaiono commenti di sorta. Nessuno li avrà visti? Eppure dalle statistiche sappiamo che gli accessi al sito ci sono. Oppure le immagini lasciano senza fiato? Del commento a caldo di Padre Silvano che ve ne sembra? Lo chiedo anche per la soddisfazione di quel poveraccio del nostro Marco S. che ha passato qualche sera per aggiustare il tutto, confezionando il prodotto finale come meglio si poteva.
Se però nessuno scrive, meglio cosi, lasciamo spazio all'immaginazione.

lunedì 15 dicembre 2008

L'iniziativa di Vanda: un esempio da imitare

Ho appena ricevuto questa notizia dalla nostra amica Vanda che ha scritto queste righe per il bollettino della sua parrocchia.

La pubblico tal quale non solo per il contenuto - eccellente! - ma sperando che quanto fatto costituisca un buon esempio per tanti altri nostri amici.

Quando avrete qualcosa da comunicare e da far sapere non "nascondete la fiaccola sotto il moggio", ma mandateci testo ed immagini per la pubblicazione. Grazie.


NEL NOME DI DON ENZO

La nostra Parrocchia (Cesanella) in unione con la Parrocchia della Pace ha collaborato alla raccolta di una borsa di studio (1200 Euro) per permettere ad un ragazzo meritevole, che termina gli studi presso la Missione di Mambasa, di frequentare l’università. Lo scorso 16 novembre, è venuto a parlarci di questa realtà il missionario Dehoniano Padre Silvano Ruaro che tutt’ora opera in questa missione dove è stata istituita una scuola che attualmente ospita oltre seicento ragazzi.

Don Enzo ha insegnato in questa scuola per diversi anni come professore di matematica, fisica e scienze. Tornato in Italia ha continuato sempre ad aiutare la missione: lui credeva che il miglior aiuto per vincere la povertà e l’indigenza fosse quello di fornire cultura e conoscenza e per questo obiettivo si è sempre adoperato nella vita. Padre Silvano ci ha detto che i ragazzi, una volta terminata l’università, torneranno alla missione e saranno le nuove braccia, i continuatori della sua opera.

Noi ci siamo sentiti direttamente interpellati quando ci ha detto : "Io metto la mia macchina, la mia vita (ha già compiuto 70 anni), ma voi dovete aiutarmi con la benzina".

In questo momento non facile per la storia dell’umanità, in cui ci viene detto che la salvezza è possibile solo nella misura in cui ci sentiamo uniti come “ Famiglia Umana Una", vogliamo portare avanti questa iniziativa anche per i prossimi anni consapevoli che grandi cose può operare la Buona Volontà!

Chi può consulti il Blog : http://mambasa.blogspot.com

Siamo lieti di comunicarvi che, unendo le risorse siamo riusciti a raccogliere l’importo necessario per mandare due ragazzi all’università!

domenica 14 dicembre 2008

Il DVD di padre Silvano: ancora una puntata

Pubblichiamo ancora una puntata, un capitolo del DVD su Mambasa e Nduye, commentato da Padre Silvano.



Ricordiamo che la registrazione della voce è stata eseguita durante l'incontro tenutosi a Senigallia oltre un mese fa e poi è stata "sovrapposta" alle immagine preparare da qualcuno dei soliti volontari, amici della missione.

sabato 13 dicembre 2008

Un ospedale nel cuore dell'Africa

Prendo un esempio che merita davvero il nostro apprezzamento.
Vedete qui il biglietto augurale che m'invia un amico, Massimo, un "pezzo grosso" della banca che ha fatto questa scelta.




Pubblico il fronte ed il retro per dare un'idea ed anche per consentire confronti con esempi similari.



Ancora una volta lo faccio per suggerire a noi tutti, ad amici e sostenitori che il nostro impegno dovrebbe essere quello di attivare tutti i canali possibili per ottenere gesti significativi di solidarietà. Lo ho già fatto in diverse occasioni e con tante amici di persona: sempre nel tentativo di sollecitare un gesto concreto e significativo, oltre il "granello di sabbia", pur necessario, della contribuzione personale. Infatti queste opportunità si possono, si devono cercare attivamente.

In questo caso i dirigenti della banca hanno raccolto l'appello del cardinal Ersilio Tonini. Suvvia ragazzi, credete forse che la testimonianza di vita del nostro Padre Silvano Ruaro, e di quanti da decenni lavorano con lui a Nduye ed a Mambasa, siano voce più flebile e meno convincente?

domenica 7 dicembre 2008

Le foto della missione: quinta puntata

Ecco ancora le foto della missione commentate da Padre Silvano, nel corso della sua visita a Senigallia. Oggi pubblichiamo la quinta puntata, dedicata alle scuole professionali: la falegnameria, l'officina, la scuola di taglio e cucito, l'orto.

sabato 6 dicembre 2008

Quarta puntata

Esce oggi la IV^ puntata del DVD. Le spiegazioni e le informazioni al riguardo le trovate sui precedenti post dedicati a questo strumento che consente di conoscere le missioni di Mambasa e di Nduye, illustrate dalla viva voce di Padre Silvano.



Purtroppo, come avrete notato, da molto tempo non abbiamo notizie di prima mano dalla Missione di Mambasa, dove si trovano Padre Dino, Padre Gauthier e tanti altri amici. Prova inequivocabile questa che la connessione satellitare con Internet, grazie agli apparati forniti dalla SIGNIS, è ancor oggi interrotta. Su questi ricorrenti guasti abbiamo già scritto in passato e speriamo sempre che, con l'esperienza e l'organizzazione, non abbiano più a verificarsi.

mercoledì 3 dicembre 2008

DVD: terza puntata

Prosegue, secondo programma, la pubblicazione dei vari capitoli in cui abbiamo suddiviso il DVD presentato da P. Silvano.

Istruzioni e notizie le abbiamo già scritte nei post precedenti.
Ricordiamo che anche su questi post con video "incorporato", come su tutti gli altri, è sempre possibile "postare" dei commenti. Sono sempre graditi e comunque utili a chi legge ed a noi che gestiamo la "baracca".

lunedì 1 dicembre 2008

Dalla morte di un amico il futuro di uno studente



Eravamo preparati da qualche tempo al “decollo” di Cecco; in gergo tra noi appassionati di volo si parla così, del “volo più alto”.
Cecco aveva incontrato da pochi giorni Padre Silvano: non poteva più parlare, ma con la “torre di controllo” si comunica anche in altri modi. Una lacrima, dopo la benedizione è stata la conferma.

Al capezzale di Cecco quindi la prima visita, il primo incontro per Padre Silvano appena giunto a Senigallia nella sua “tournè” in giro per l’Italia. Com’era nei desideri del nostro amico, sempre generoso ed altruista, i familiari hanno voluto che le offerte raccolte durante la camera ardente, alla vigilia e durante la cerimonia funebre, fossero destinate per un’opera delle missioni in Congo. Un tassello tra i tanti che compongono i progetti di Padre Silvano: così infatti è stato.

Ho provveduto di persona ad effettuare il versamento sul conto corrente intestato ai Sacerdoti del Sacro Cuore, a Milano, con l’indicazione sommaria: “da Cecco per un progetto di Padre Silvano”.
Livia ha curato la grafica del cartello che sovrastava la scatola azzurra delle offerte. I figli del nostro grande amico Cecco, Francesco Bozzi, l’hanno custodita, durante le veglia funebre, ciò in quanto purtroppo, anche nella chiesa dell’Immacolata, proprio nell’altare dedicato alla Madonna di Loreto, di recente abbiamo registrato un grave furto.

Si è così data concretezza all’espressione, talvolta solo di circostanza, che leggiamo in molti annunci funebri: “non fiori, ma opere di bene”. Quando giungerà in Africa, al momento opportuno, Padre Silvano darà conto alla famiglia dell’esatta destinazione e così avverrà anche per tutti noi, proprio su questo blog.

Da rompiscatole qual sono aggiungo, in quanto queste occasioni sono purtroppo ricorrenti, che sarebbe il caso di prendere questo caso per esempio. Cioè, quando ce ne fosse l’occasione, di ripetere la medesima procedura, per fare meglio e di più?
Le iniziative progettate ed in corso a Mambasa e Nduye attendono.

domenica 30 novembre 2008

Ecco il secondo capitolo del DVD

Abbiamo da poco pubblicato il primo capitolo e continuiamo, come promesso, con gli altri.
Niente di più facile per vederlo e sentirlo, come si dice in gergo, basta solo un click.



Dai primi riscontri l'esperimento si può considerare positivo per i frequentatori di questo blog. Sembra sia gradito anche a chi ha meno dimestichezza con le vicende, la vita, i progetti, il lavoro di tutti i giorni delle missioni di Mambasa e di Nduye, con i luoghi dove lavorano i nostri amici. Alle volte soltanto la fantasia ed i racconti scritti non sono sufficienti a render l'idea concreta dell'ambiente e degli uomini.


Infine ricordiamo di nuovo, per coloro che necessitano d'immagini a più alta definizione, che possiamo inviare una copia del DVD. Ovviamente a chi ci farà sapere nome ed indirizzo precisi. Provvederemo per posta, in breve tempo.

giovedì 27 novembre 2008

Le nostre immagini a disposizione di tutti

Ha richiesto un po’ di lavoro straordinario, ma è sempre così !, al nostro infaticabile Marco.
Ora però le immagini sono in rete, a disposizione di tutti.

Parliamo delle fotografie che Padre Silvano ha proiettato, ben organizzate in un DVD, all’incontro-conferenza di domenica scorsa a Senigallia. Il nuovo prodotto è caratterizzato dal commento sovrapposto, cioè la viva voce di Padre Silvano. Il commento è stato registrato dal vivo nella sala, durante la serata. Magari così si potrà apprezzare la naturalezza, la spontaneità delle parole il che rende ancor più efficaci, almeno crediamo, il messaggio spesso crudo di situazioni, persone, fatti. Il tutto infatti è assai differente dalle nostre abitudini consolidate e quindi merita attenzione e riflessione.

Con questo post viene pubblicato il primo capitolo; a breve seguiranno gli altri.



Se, in qualche caso (gruppi, associazioni, comunità, etc.), fosse necessaria la proiezione a più alta definizione è possibile fornire la copia del DVD. Da questa “grande redazione” provvederemo alla spedizione, per posta, in breve tempo.

mercoledì 26 novembre 2008

Elda è salita in cielo




Padre Silvano osserva un imbarco al traghetto. Siamo in Congo ovviamente, grazie ad una foto di Giorgio dell'estate 2008.

Mi è sembrato che l'immagine potesse evocare abbastanza bene questi momenti, in particolare il "passaggio dall'altra parte" della sorella Elda.
Lui, casualmente in Italia, che osserva che è presente, che corre subito a Schio. Potete leggere le sue stesse parole, scritte stanotte, che qui ripropongo integralmente .


"...non stupirti se per qualche giorno sarò silenzioso. Il Signore ha bussato anche alla porta di casa mia! Oggi mentre andavo a Capiago (Como) per parlare ai nostri padri sulla situazione del Congo, mi è giunta da casa questa notizia: è morta mia sorella Elda. Viveva da sola e l'hanno trovata a letto. Ho tenuto la mia relazione e poi sono tornato a Milano. Domattina vado a Schio. Prego per lei e per Cecco."


Ti saremo vicini Silvano, dillo anche alla tua numerosa famiglia e sai bene che non saremo soltanto noi, i quattro gatti che bazzicano il blog.
Giunge ora la notizia che il funerale si terrà alle ore 10.30 di sabato 29 p.v. presso la Chiesa Parrocchiale di Monte Magrè di Schio.

Cecco, al secolo Francesco Bozzi, era amico di P. Silvano. Lo abbiamo salutato stamattina, in tanti e con straordinaria letizia. Partiva per il "volo più alto", proprio lui il decano dei piloti senigalliesi che era anche il presidente della nostra antica associazione di aviatori.

martedì 25 novembre 2008

Da Gianluca e dal Burkina Faso: lettere e notizie

Il nostro amico Gianluca, già impegnato con il progetto dei pozzi a Mambasa, mi ha inviato via mail il materiale che è possibile vedere qui sotto.
Penso che possa interessare tutti noi del "giro di Padre Silvano" e quindi lo pubblico tal quale. G.M.


Carissimi,

mentre tutti dobbiamo ancora comprendere come e quali saranno le conseguenze delle ultime 8 settimane (almeno per ora) di giornate nere borsistiche in cui il mondo occidentalizzato è riuscito a bruciare qualche trilione di euro in nome di un'ideologia ceca, liberismo economico finanziario e mano invisibile del mercato, spero che qualche cosa l'avremo imparata …

Riprendo così la frase di una ragazza di un paese africano, che commenta l'attuale crisi: "Il mondo non è un Campo di battaglia, ma un unico Sistema in cui l'affermazione, delle singole parti, è principalmente il prodotto della loro capacità di sviluppare simbiosi, cioè: Condivisione."

Il resto della sua mail è altrettanto bello, scioccante in alcuni intelligenti collegamenti ironici e amari, consiglio di stamparvelo e prendervi due minuti per leggerlo quando rientrerete nelle vostre case.

Vi invito inoltre a Condividere con me e le persone che hanno collaborato al "Progetto Polo's Home" e al "Progetto Mambasa", l'esperienza maturata in Kenya e nella Repubblica Democratica del Congo. Quest'ultimo Paese ultimamente asceso per vicende di violenza e guerra nella città di Goma sulle prime pagine dei giornali, sebbene in modo raffazzonato e molto superficiale. Il Kenya, c'è finito 9 mesi prima...

Il giorno 13-dicembre, ISF - Milano in collaborazione con Africa Peace Point, organizzano una mostra fotografica qui a Milano, non solo per raccogliere fondi, ma anche per far incontrare persone che hanno in comune la ricerca di un punto di vista meno scontato e vogliono saperne di più e meglio di quello che succede in Africa, il continente su cui si giocano i prossimi 50 anni di storia della globalizzazione e del mondo, ascoltando direttamente dalle esperienze di chi è stato e ha lavorato in quei luoghi.

Spero di rivedervi presto.
Un abbraccio, Gianluca

La crisi finanziaria vista dal Burkina Faso


Siamo rimasti senza parole, qui nel Burkina Faso, quando la crisi è iniziata. E' il 14 settembre, quando è fallita una grande banca, una certa Lehman Brothers, mandando in fumo in un giorno circa 630 miliardi dollari, una cifra 12 volte superiore a quella che basterebbe a sfamare tutti coloro che soffrono di fame, ci siamo rimasti così male che abbiamo digiunato per 3 giorni. Per fortuna ci siamo abituati e non ci è costata tanta fatica. Abbiamo atteso con ansia che i grandi della terra si dessero da fare, e abbiamo respirato di sollievo quando il Ministro del Tesoro americano Paulson ha lanciato il suo piano di acquisto per i titoli avvelenati della banche, 700 miliardi di dollari trovati in un batter d'occhio, mentre i soldi per le vaccinazioni obbligatorie per l'Africa non si trovano mai. E siamo rimasti male quando il parlamento americano l'ha bocciato, perché abbiamo pensato a quei poveri manager delle banche e alle loro buonuscite da milioni di dollari che prendevano il volo. Qualcuno qui, per un giorno intero non ha bevuto . Non è stato un gran sacrificio, perché qui spesso l'acqua – quando c'è - è inquinata. Abbiamo fatto il tifo per il Presidente Sarkozy, per la Cancelliera Merkel, per il Premier Gordon Brown e per il simpaticissimo frequentatore di discoteche Silvio Berlusconi, quando sono fioccati i prestiti di 30 miliardi di euro per Fortis, i 7 miliardi per Dexia , i 35 miliardi di euro per Hypo Re, somme che l'Europa non ha mai dato ai paesi poveri. E siamo stati tristi, quando le borse europee hanno bocciato l'accordo, bruciando il 30 settembre altri 320 miliardi di euro, una somma che servirebbe a risolvere parte dei problemi dell'assistenza sanitaria nei paesi del terzo mondo. Per protesta quelgiorno le donne di Banfora hanno scelto di partorire per strada. Poco male, molte di loro non hanno mai messo piede in un ospedale, forse non sanno neppure cosa sia.Abbiamo gioito quando il 5 ottobre il G4 ha trovato l'accordo per sostenere le banche, e la Fed ha annunciato un piano per 1.400 miliardi didollari per far tornare la fiducia degli operatori e del credito che, assieme ai 1.200 spesi in armamenti negli ultimi anni, forse potrebbero risolvere molti problemi: il rachitismo nei bambini, i servizi igienici mancanti, forse pure la casa per chi vive in povertà. Ma non fa niente: l'importante è che poveri miliardari come Abramovich non perdano in un solo giorno 19 miliardi di euro per questa crisi. Ma quando 3 giorni fa le borse europee hanno bruciato in un giorno altri 450 miliardi di euro, che divisi per ognuno dei poveri del mondo farebbero più di 450 euro a testa, che per molti qui a Banfora sono quasi il reddito di un intero anno, abbiamo avuto paura. Paura, mentre aspettiamo di vedere cosa accadrà dopo le solenni decisioni assunte in questo fine settimana. Trepidiamo con voi, e non pensate che vi stiamo prendendo in giro: siamo davvero angosciati per i vostri piccoli risparmi di gente perbene, per la montagna di soldi perduta dai milionari di tutto il mondo. Pensiamo ai grandi e piccoli sacrifici che vi toccherà fare per qualche tempo, e a quelli di quei poveri miliardari che dovranno rinunciare a qualche piccolo lusso, di tanto in tanto. E, scusateci se ci permettiamo, anche al fatto che chi pagherà il prezzo più alto, come al solito, saremo noi.
Vi siamo vicini, come ogni giorno. Anche se forse non ci fate caso.
Il mondo non è un Campo di battaglia, ma un unico Sistema in cui l'affermazione, delle singole parti, è principalmente il prodotto della loro capacità di sviluppare simbiosi, cioè: Condivisione.

venerdì 21 novembre 2008

Rubiamo ai fratelli!


Rubiamo a fratelli.
Si, nel senso che il pezzo che riportiamo qui sotto è tratto tal quale dal sito del "progetto Mambasa". Meglio di tutti è aprire questo link e andarlo a vedere, ma intanto c'è parso senz'altro utile, speriamo anche opportuno, "incollare" il testo della lettera di Padre Silvano.

Solo perché il massimo risultato può essere raggiunto, a nostro avviso, da una grande e sostanziale sinergia degli sforzi.

Quindi abbiamo "rubato" dagli amici, sperando che anche per loro ci sia qualche occasione di "rubare" qui sul blog delle missioni di Mambasa e di Nduye. Con l'unica avvertenza, che vale per tutti, di citare sempre la fonte e/o mettere il link.




LETTERA DI PADRE SILVANO RUARO “Affinché gli uomini sperino e non sparino”

Cari amici, Soci e Clienti della Banca Alto Vicentino, che io amo ancora chiamare Cassa Rurale e di cui mio padre é stato Presidente.
Sono nato a Monte Magré di Schio il 9 novembre 1938. Sono arrivato in Congo per la prima volta il 6 febbraio 1970. Sono a Mambasa, nel Nord-Est del Congo dall’ottobre 1989.
Allora, una cittadina di 25.000 abitanti: pochissime scuole elementari e queste costruite con pali e fango, medie inesistenti, giovani allo sbando a caccia di miraggi nelle miniere di oro e coltan, fragili prede dei cari “signori delle guerre”. Al compito di annuncio del Vangelo ho sempre associato un interesse per la scuola, lo sviluppo e la promozione umana della gente, soprattutto dei giovani.
Oggi, le scuole elementari e medie sono più che dignitose; moltissimi giovani (oltre 700 solamente nell’Istituto Bernardo Longo) ricevono una formazione professionale e intellettuale che li prepara alla vita. Rifiutano di arruolarsi nelle varie bande armate e guardano con sospetto e diffidenza i facili, ma molto ipotetici, guadagni derivanti dal lavoro degradante nelle miniere.
Abbiamo conosciuto, a più riprese, guerre, saccheggi, esodi...
Ho sempre ricominciato con la tenacia che mi viene dalla fede, ma anche dalle mie radici scledensi, di cui sono fiero.
Ho avuto la fortuna di conoscere i Veterinari e gli Ingegneri senza Frontiere. L’intesa é stata subito totale. Siamo diventati non solo collaboratori, ma amici! Ed é sbocciato il “Progetto Mambasa”.
Nascono e si sviluppano cooperative di allevamento: si scavano pozzi e vengono dotati di pompe manuali. Ci si preoccupa della formazione e della continuità, per non creare delle cattedrali nel deserto. C’é un grande interesse, un entusiasmo della popolazione locale per questi progetti.
Vi chiedo di aiutarci a non far morire la speranza, ma a farla crescere; ad aiutare i giovani a vivere, lavorare laggiù, posto meraviglioso, se c’é pace, istruzione e possibilità di lavoro.
Uso spesso questa immagine: io metto volentieri a disposizione la mia vita -come una macchina- ma la benzina purtroppo la devo cercare da altri.
Abbiamo bisogno di costruire nuove aule scolastiche, dotare l’officina meccanica, la falegnameria, la scuola di taglio e cucito di altre macchine, trovare una soluzione allo spinoso problema del costo del carburante e dello stipendio dei professori.
Se vogliamo che i giovani di oggi e di domani depongano le armi e comincino a sperare, dobbiamo fare qualche cosa.
Siete interessati?
Grazie e ........
......che il Signore Vi benedica!

Padre Silvano Ruaro

giovedì 20 novembre 2008

Ascoltiamo l'incontro di domenica sera


Qui di seguito possiamo ascoltare Padre Silvano Ruaro. Ascoltiamo la lucida esposizione sull'attualità del Congo e sulle missioni dell'Ituri con le parole di domenica sera, il 16 novembre scorso, a Senigallia.

Un grazie particolare lo dobbiamo a Marco Scaloni che ha eseguito tutto il lavoro necessario, in particolare la diffusione su Internet della diretta audio-video della serata e che svolge sempre, per noi tutti, la preziosa funzione di "angelo custode informatico" !

Seguono i link (qui sotto, in rosso) che permettono, solo con un click, di riascoltare l'incontro tenutosi alla Sala del Centro Sociale delle Saline a Senigallia.

http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_01_mazzufferi.mp3
http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_02_ruaro.mp3
http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_03_ruaro-foto1.mp3
http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_04_ruaro.mp3
http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_05_ruaro-foto2.mp3
http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/11/padre-silvano_06_ruaro.mp3



Durante l'incontro molto importante è stata anche anche la proiezione del DVD, con foto recenti (estate 2008). Per queste immagini un grazie particolare va agli amici di Schio e del Nord che le hanno fissate durante il loro soggiorno a Mambasa.

Contiamo a breve, di rendere disponibili, sempre su Internet, questo audiovisivo, con il commento di P. Silvano, registrato dal vivo. In queste sere, sempre Marco Scaloni, lo sta preparando.

Ovviamente lo troverete qui su questo blog. Vi invitiamo ad aprirlo spesso ed a farlo conoscere. Come sapete il vantaggio del blog è dato dal fatto che consente di comunicare reciprocamente: quindi fateci anche sapere le vostre opinioni, scrivete qualche suggerimento per far meglio e comunque raccontateci cos'altro vi passa per la testa. Comunque collaborate!

martedì 18 novembre 2008

L'incontro con il Vescovo di Senigallia

Siamo stati ricevuti dal Vescovo di Senigallia, Mons. Giuseppe Orlandoni. Avevamo chiesto di incontrarlo in quanto ci sembrava importante anche la conoscenza personale con Padre Silvano Ruaro, pur sapendo che era già a conoscenza di molti aspetti delle missioni di Nduye e Mambasa e degli antichi collegamenti con la Diocesi.
Ciò grazie a Don Enzo Formiconi che aveva prestato la sua opera, in due diversi periodi, come professore in quelle scuole.
L'impressione di chi scrive è che l'occasione sia stata assolutamente opportuna e credo, per entrambe le parti. Di certo Mons. Orlandoni ha avuto l'occasione di raccogliere la testimonianza di fede e di vita del nostro Padre Silvano, che ha riassunto brevissimamente il lungo cammino dei dehoniani a Nduye-Mambasa dopo la morte di Padre Bernardo Longo.
Al contempo specie i due supporter presenti (Vanda ed il sottoscritto) hanno cercato di evidenziare una indilazionabile necessità. E' urgente infatti fare in modo che quasi quarant'anni di collaborazione, di impegno di aiuti, di iniziative sviluppatesi tra le regione dell'Ituri, cuore del continente nero piuttosto dimenticato, e la Diocesi di Senigallia - non siano cancellati. Il progressivo affievolirsi delle iniziative, ed anche l'invecchiamento di quanti ancora si dedicano con un certo entusiasmo a questi progetti, pone una grave ipoteca.

Mons. Orlandoni ha poi lasciato nelle mani di Padre Silvano un segno di concreta solidarietà non prima di assicurare che interesserà Don Carlo Paolucci, responsabile della Pastorale Missionaria Diocesana.

Qui si ferma il nostro racconto. Si ferma in quanto speriamo, tra breve, di dar conto di fatti nuovi, di iniziative concrete che possano consolidare quel ponte con il Congo che aprirono, per la prima volta i nostri due concittadini in partenza per la Missione Cattolica di Nduye.

nella foto: il Vescovo mons. Giuseppe Orlandoni ed il nostro Padre Silvano

lunedì 17 novembre 2008

Cronaca di queste ore

Seppur di fretta butto giù due righe per la cronaca di queste ore. Più che altro per mostrare come si può seguire in diretta (e ieri sera lo abbiamo fatto in tempo reale!) un incontro, un evento, un momento di vita particolare. Senza esagerare, non dico tutte le sere, ma una volta la settimana si, Padre Silvano o chi per lui, potrebbe darci gli aggiornamenti in diretta anche da Mambasa. oppure un videopodcast, che è lo stesso. Sempre connessione Internet, via satellite, permettendo.

Ieri sera avevamo allestito anche una piccola mostra con le bellissime foto inviateci da Giando, dal gruppo del "Progetto Mambasa", in quel di Schio. Grazie, grazie davvero. Avevamo stampato un buon numero di opuscoli "Padre Bernardo Longo e la sua opera" che sono stati distribuiti ai presenti. Abbiamo indicato con insistenza questo riferimento al blog su cui leggete, in quanto, al momento, è l'unico sistema per ritrovarsi, per aggiornarsi, per chiedere e per commentare in maniera corale!


C'era molta gente in sala a seguire il discorso ben sottolineato dalle immagini del DVD, commentate sempre da P. Silvano. Chi ha seguito via Internet ha lamentato in qualche caso, una qualità bassa dele immagini ed anche qualche disturbo audio. Il nostro "guru informatico", Marco Scaloni che ringraziamo sempre, conferma che potrebbe dipendere dalla "banda di connessione a disposizione". Quindi in parole povere, visto che il sistema funziona bene, c'è solo da sperare che migliorino le connessioni.

Infine una mia personale preoccupazione, legata alla realtà di questa cittadina, Senigallia e di quanti fanno comunque capo al nostro gruppo. Partito P. Silvano non vorrei che ci fosse una diaspora totale: ognuno a casa sua e dietro le sue preoccupazioni, ai suoi impegni quotidiani. Ci potremmo ritrovare e risentire presto magari, in un primo tempo solo per coordinare meglio i nostri singoli sforzi, il nostro impegno. Ho già un'idea dove: chiederemo ospitalità agli amici della Chiesa del Ciarnin! Se ci leggete fateci sapere la disponibilità?

Occorre però un cenno di riscontro, da tutti quanti fossero interessati e .... da subito per favore. Basta una mail al sottoscritto " gianluigi.mazzufferi@tin.it " oppure a Marco
" scalonim@gmail.com "
Per chi invece lo vorrà segnalare a P. Silvano " ruarosilva@yahoo.fr " aggiungo l'invito a ricordare che questa comunicazione deve essere girata in qualche modo anche a noi. Lo dico perchè capita, più spesso che ad altri, che i preti abbiano la testa sulle nuvole. Ben chiaro solo perchè ... sono a rapporto dal Capo!

* nota di servizio:
il programma di oggi prevede stamattina un incontro alla Scuola Media Mercantini e poi, nel pomeriggio, l'appuntamento con il Vescovo di Senigallia, Mons. Giuseppe Orlandoni. Riferiremo appena possibile.

domenica 16 novembre 2008

Padre Silvano: la giornata di ieri

Dopo una lunga corsa in auto dalla sua terra natale, da Schio, è giunto a Senigallia, sulla sponda dell'Adriatico, poco più a Nord del promontorio del Monte Conero, quindi del capoluogo di Ancona.

Dopo il pranzo frugale, senza nemmeno un bicchiere di vino, prima della Messa serale nella Chiesa del "Ciarnin" il tempo è stato utilmente impiegato per un rapido ed intenso mini-corso di informatica. Padre Silvano vi si è sottoposto di buon grado, con profitto e con la gioia evidente di chi, poco più che neofita, "scopre il mondo". Quando sarà di nuovo in Congo dovrà sbrigarsela da solo; non sempre l'assistenza on-line aiuta a risolvere incertezze e problemi.


Dopo la celebrazione della Messa due piccoli indigeni hanno ricevuto il battesimo. Per i numeri centenari delle celebrazioni a cui è abituato, quando si trova in Africa, due battesimi non sono un record, ma nella piccola chiesa di S. Pio X, sotto le "campane degli aviatori", l'evento è stato significativo.
Per la gioia di quanti vi hanno partecipato e spero anche per quella di voi che leggete.
Un piccolo suggerimento, uno spunto quindi anche per i prossimi battesimi: invece dei tanti regali, spesso anche inutili, pensate di lasciare a P. Silvano un dono, un piccolo contributo, per le molte opere delle Missioni di Nduye e Mambasa.

mercoledì 12 novembre 2008

Dal Congo a Senigallia


Pubblico tal quale il comunicato stampa che oggi ho diffuso ai media della città di Senigallia e dintorni.
Ai visitatori e lettori di questo blog segnalo in particolare, come indicato in calce, che l'incontro con P. Silvano sarà trasmesso in diretta audio-video collegandosi qui, all'indirizzo abituale.
L'appuntamento quindi è per domenica prossima 16 novembre alle ore 17.30.




Vive da quarant’anni tra le foreste dell’Ituri, nell’immenso bacino del fiume Congo, al centro dell’Africa. Si tratta di padre Silvano Ruaro, il missionario dehoniano che ha mantenuto da molti lustri stretti rapporti con la nostra città. Così è da quando, nel lontano 1971, due nostri concittadini, Don Enzo Formiconi e Gianluigi Mazzufferi, decisero prestare la loro opera per la rinascita della scuola professionale di Nduye, dopo i dolorosi anni della sanguinosa guerra civile.

Padre Ruaro sarà a Senigallia, un po’ come fa sempre quando rientra in Italia, alla fine di questa settimana. Incontrerà gli amici e quanti vorranno ascoltare le sue testimonianze, i suoi racconti, vedere le immagini della laboriosa missione. L’appuntamento è per le ore 17.30 di domenica 16 novembre presso la sala del Centro Sociale delle Saline, in via dei Gerani.

L’iniziativa si propone di stabilire un contatto più organico con questo formidabile motore di civiltà e di progresso che sono le opere delle missioni cattoliche in Congo. In particolare con le attività condotte da Padre Silvano che dalla fine degli anni ’60 prosegue nel progetto originario di Padre Bernardo Longo.
Questo missionario fu trucidato durante la ribellione. Cadde sotto i colpi dei “simba” forse anche perché vedevano in lui un uomo di grandi capacità, di risorse insperate, un uomo amato da tutta la popolazione. Un missionario che godeva della fama, che si spargeva anche molto lontano dalla sua zona, di essere capace di superare qualsiasi ostacolo. Aveva realizzato le prime scuole di formazione professionale, convinto anche lui che l’educazione è il primo passo, quello decisivo ed essenziale per la promozione umana di queste popolazioni e quindi per l’emancipazione dell’Africa.

Se è vero che “la prima carità è l’educazione” possiamo certo dire che questo obiettivo il nostro Padre Silvano lo ha sempre avuto presente.
Le sue opere, il suo impegno e quello di quanti hanno collaborato con lui, sono oggi la prova materiale della bontà di tante iniziative e di così lunghi ed impegnativi anni di lavoro. Per questo gli amici di Senigallia e dintorni cercheranno, ancor più di quanto si sia concretizzato in precedenza, di cooperare ed organizzarsi affinché il vincolo di solidarietà continui e progredisca.

Attendiamo quindi i nostri concittadini all’incontro di domenica 16 novembre.
L’incontro sarà trasmesso in diretta audio-video su Internet al solito indirizzo del blog delle missioni di Nduye e Mambasa: http://www.mambasa.blogspot.com