mercoledì 30 aprile 2008

...Si parte! Arrivederci!

Lunedì , 28 aprile 2008!

Alle 13,15, siamo pronti.
Un'ultima foto assieme.
Si parte...

Irene, Lucas e Davide stanno per lasciare Mambasa dopo un a decina di giorni di lavoro.
E' stato almeno per Davide e Lucas un primo assaggio: adesso li aspettano alcuni impegni all'Università, ma hanno promesso di ritornare!
Fanno parte del gruppo ISF (Ingegneri senza frontiere) legati al Politecnico di Milano.
Hanno l'ambizione di creare delle strutture: pozzi, filtri che permettano alla popolazione un accesso facile ad un'acqua pulita.
Non vi nascondo che ci vuole coraggio, intelligenza, costanza.
Sono giovani, forti e...belli! : hanno il diritto alla nostra fiducia e stima.

Non sarà senz'altro un' intossicazione da cibo ( superata in fretta! grazie alle cure di Irene!) e un inizio di malaria a fermarli.
Li aspettiamo presto.
Ciao, grazie.

Kwa heri!

(foto. da sinistra: Saleh (un professore della scuola), Davide, Irene, p. Silvano, Lucas)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissimo p.Silvano,
un saluto molto telegrafico. Sono passato dall'ufficio prima di "riconsegarmi" in ospedale (ancora per 5 giorni) e così ho letto la posta elettronica di questi giorni e mi sono aggiornato sulla ultime novità del blog di Mambasa... Gli amici di via Ennio mi hanno sempre tenuto informato, provvedendo a stamparmi le precedenti comunicazioni ... "a puntate" dal titolo IVI E' PERFETTA LETIZIA (n.1 n.2 e n.3).
Bravo e coraggio, ma anche calma e prudenza, e soprattuto molta pazienza e perseveranza. La pazienza e la persevaranza sono le "virtù dei forti" e tu sei un forte (come le montagne del PASUBIO...). Ma non esagerare.
RICORDATI la data dal 15 AGOSTO prossimo che devi cominciare a mettere in evidenza (il buon ORAZIO direbbe: "dies signanda albo lapillo") perché lo sai bene che a partire da quella data deve comincicare il tuo "esodo" come da "perentori" accordi intercorsi a suo tempo tra noi due. Vedi di non deludere le "nostre" attese (mie e di tanti amici). Non aggiungo altro per non farti la predica.
Saluti da tanti amici che ho incotnrato oggi a Monza, a comiciare da Greselin Marchesini, Ruffini, Duci e tanti altri che nons sto a ricordare.
La settimana prossima dovrei essere nuovamente in ufficio in "pianta stabile" e allora ti aggiornarò anche sugli ultimi movimenti contabili, compreso quello di p.Natali Pierino per il progetto "pozzo".
Ciao, un abbraccio e un ricordo alla Madonnina. p.Angelo da Santiclo.

Silvano Ruaro ha detto...

carissimo Angelo,stop.
I più veloci telegrafisti avrebbero impiegato ore a trasmettere il tuo messaggio "telegrafico".Stop. Comunque a me ha fatto tanto piacere. Stop!
Ti prometto un ricordo quotidiano alla Madonnina. Stop.
Ho sentito con gioia,sr. Gioia! Stop.
Grazie. full stop.

Anonimo ha detto...

ciao Silvano!!

:-)

...dopo aver salutato l'elefantino katembo, siamo svolazzati in italia portandoci dietro il ricordo di un delizioso assaggio. E confermo quello che hai scritto; "Non sarà senz'altro un' intossicazione da cibo.. ..a fermarli"

Perchè fa niente se alcune delle pietanze sono indigeste, ce ne sono molte altre e pure più buone!!

..quali?
bè.. ..tipo la splendida ospitalità o le persone che hanno fiducia in te, ..gli avocadi, l'opera lirica del mascagni, la terra rossa che se cammini a piedi nudi ti rimane la pianta zozza per un mese, la possibilità di imparare, quella di aiutare, oppure il fatto di tornare a casa e rendersi conto che qua in Italia, la luna è storta..
..ovviamente potrei dilungarmi molto con l'elenco ma ti risparmio
:-)

Grazie ancora per la cortesia e soprattutto della fiducia.

Un abbraccio e a presto
Davide

PS: salutami tutto e tutti (terra compresa).

Anonimo ha detto...

Ciao Silvano, finalmente ho trovato il Mambasablog!

Sono davvero felice di poter salutare Te e tutte le Persone che abbiamo avuto accanto in questa breve esperienza africana.

Tornare a Milano, rientrere nei propri ritmi e nella propria quotidianità a volte rischia di appiattire ed affievolire le sensazioni che uno vive, ma per fortuna questa vota non è stato così. Sarà che ho ancora con me un qualcosa di fisico di quei giorni (il mal di stomaco), o che come diceva Davide alcune parti di me non vogliono proprio riprendere il loro originale colore, ma credo e soprattutto spero che quello che abbiamo appreso da questo viaggio non se ne vada tanto facilmente.

E' stato bello collaborare a fianco di persone così diverse da noi, ma ugualmente motivate e piene d'energia, per questo desidero ringraziare il gruppo dei Professori.

Altrettanto bello e sorprendente è stato l'aver a che fare con un'intera popolazione che vedeva in noi qualcosa di strano, di lontano, ma che pian piano ha saputo aprirsi ed apprezzare i nostri sforzi.

Un grazie speciale va poi a te, Padre Silvano, perchè credo sia stato molto importante avere una persona accanto che ci aiutasse,con sorrisi e semplicità, a vedere con occhi diversi quello che stavamo per conoscere.

Beh, ora sarà meglio chiudere, altrimenti consumo i tasti del pc...
Saluto ancora tutti e spero davvero di poterlo rifare al più presto di persona, perchè, come qualcuno ci ha saggiamente detto,
"se fai una cosa, falla bene"
ed è proprio quel che desideriamo fare.

A presto
Lucas

Silvano Ruaro ha detto...

Davide e Lucas,
siete sempre stati assieme, nella gioia e nel dolore, nella stanza e sul lavoro...per cui mi viene spontaneo accumularvi nella risposta...aspettando che Irene faccia sentire la sua voce.
Allora il coro sarà veramante completo.
Consolatevi se non sapete chi è Pietro Mascagni e che cosa ha scritto. Ho letto proprio ieri che alcuni giovani di oggi pensano che Aldo Moro sia stato un pittore!
Adesso...che avete tempo rispolverate la storia, la storia dell'arte, della musica...e sappiate che la luna è la stessa, anche se presenta una faccia diversa...
Non è bello così?

E ha ragione Lucas..."quello che fai, fallo bene!".
Mio papà mi diceva:" se non fai una cosa con amore, ne esce una...porcheria"...Lo diceva in veneto,e aveva un sapore più casalingo, ma parlando a milanesi e ingegneri devo per forza tradurre.
Ciao...e a presto. Stasera è arrivato anche Katembo (piccolo Tembo= elefante). Vi saluta.
Vi saluto anch'io.
Per la prossima volta preparatevi su Puccini, Donizetti,Rossini, Verdi...E magari faremo assieme qualche altra scoperta più BELLA!
Kwa heri...Ciao swala e ciao mukalamusi!
mupe

Irene ha detto...

Eccomi..
Come ben sapete sono una donna così riflessiva, troppe sensazioni, emozioni e sapori ho bisogno di farli riposare un attimo, poi la mia voce si fa sentire!
Per prima cosa mi manchi Silvano, mi manca Mambasa e tutti e soffro della perenne sindrome del poco tempo. Devo rimanere di più, non è mai abbastanza. Ogni volta che torno il mio sguardo è cambiato e mi sento sempre più ricca, anche se può sembrare un termine poco appropriato nonché approssimativo ricca è quello che mi sento.
Trovo incredibile partire piena di dubbi speranze e agitazioni, superare ponti che crollano e appena entro a Mambasa tiro un sospiro e penso: sono a casa, rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a lavorare; comincia a scorrere nelle mie vene un’energia talmente forte che dormire mi sembra tempo perso. Sono convinta che tutti insieme stiamo lavorando bene assai e che andrà sempre meglio.
E' solo l'inizio non ti libererai, non vi libererete facilmente di noi.
Ad ogni passo vi porto con me, a prestissimo Mupe, continua e continua l'importante è che alla fine sia un bel romanzo.
Abbraccio tutti
Vostra Muesi

Silvano Ruaro ha detto...

cara mwesi-Irene
il romanzo sarà bello perchè scritto a otto, dieci, cento mani. Come una suonata su una tastiera lunga dall'Italia a Mambasa.
Cercheremo insieme il motivo conduttore, il tema; a me sembra di averlo trovato.
In fondo, se vi appassionate tanto, se Mambasa è casa vostra è segno che questo tema (tema di Mambasa!) vi piace e lo condividete.
Grazie...ci fa piacere. Continueremo a suonare ("à jouer", si dice in francese -) e daremo un titolo a questo romanzo, a questa sinfonia: MATUMAINI (speranza!).
Sarà meraviglioso(a) perché ci saranno tanti suoni, tante voci, tanti colori.
Un abbraccio.