venerdì 3 febbraio 2012

Da Cambiago: Ilaria Sala

Una missione nella missione, per portare un sorriso e un po’ di speranza a 6000 chilometri di distanza dalla Martesana. E’ l’ impegno forte e concreto dei volontari dell’associazione cambiaghese A.Vo.Mi, per aiutare padre Silvano Ruaro a rendere operativo un ospedale a Mambasa, piccolo villaggio della Repubblica Democratica del Congo.


Il padre missionario vive lì 1971 e con tanto lavoro e fatica ha portato avanti il progetto per dare una mano agli abitanti del villaggio. Grazie al suo contributo sono state realizzate diverse scuole e pozzi per purificare l’acqua e, ad agosto dello scorso anno è stato costruito un ospedale nuovo di zecca, una vera e propria esigenza per la comunità locale. Perché il nosocomio entri in funzione occorrono però altri 55 mila euro, denaro che verrà impiegato per realizzare le sale di pediatria e maternità e per acquistare le attrezzature necessarie. I volontari cambiaghesi, si sono dunque mobilitati per raccogliere più fondi possibili con una serie di iniziative messe in campo a Cambiago. “Siamo stati nella missione di padre Silvano nel 2009 – spiega Paolo Simonetta, alla guida dell’associazione che supporta iniziative e progetti legati allo sviluppo nel sud del mondo – il nuovo ospedale è una necessità perché il nosocomio civile non è sufficiente a curare tutti i bisognosi. C’è solo una sala operatoria e spesso mancano le attrezzature necessarie. Quello realizzato da padre Silvano, una volta operativo, rappresenterà per gli africani di Mambasa un modello di efficienza e un punto di riferimento importante”.


Nel mese di dicembre padre Silvano, tornato in Italia, ha fatto tappa anche a Cambiago, per un incontro con la comunità e con don Gianni Casiraghi e ha spiegato: “oggi a Mambasa è come se ci fosse un bellissimo ultimo modello di macchina, ma senza benzina”.

Da molto tempo A.vo.Mi. ha dunque messo in campo una serie di attività per la raccolta fondi: da un lato, con l’immancabile presenza a tutte le iniziative e manifestazioni cambiaghesi e con l’attività di sensibilizzazione e informazione; dall’altro con il punto A.Vo.Mi. che i volontari gestiscono in via Roma, luogo di incontro e di raccolta delle offerte.
Qui mostrano ai cambiaghesi un video, realizzato da un volontario, che racconta la realtà di Mambasa e dell’ospedale e hanno realizzato un modellino dell’ospedale: chi fa un offerta può “acquistare un mattoncino”, un gesto simbolico perché entro giugno l’ospedale possa finalmente partire.

Daniele Orlandi

1 commento:

Ilaria ha detto...

Precisazione per chi legge: Il post è l'articolo de IL GIORNO, edizione MARTESANA uscito un paio di settimane fa. Spiegando il progetto dell'ospedale e la esigenze odierne della Missione di Mambasa il giornalista DANIELE ORLANDI riassume l'operato di Padre SIlvano in AFrica e l'impegno del gruppo AVOMì di Cambiago nella sensibilizzazione dei propri compaesani e nelle numerose e varie iniziative di raccolta fondi. La storia ha suscitato molto interesse anche presso la redazione che le ha dedicato una pagina intera e ricca di immagini.
Ne siamo contenti!