venerdì 18 dicembre 2009

IN MEMORIA DI PADRE BERNARDO LONGO


Alcuni giorni fa’ ricevevo una telefonata dal Sig. Abdala Penembaka, deputato all’Assemblea della Provincia Orientale, originario di Mambasa e Consigliere politico del Governatore di Kisangani. Il messaggio chiedeva che, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’indipendenza del paese, ogni territorio della nostra Provincia Orientale costruisca un monumento, che ricordi l’indipendenza del paese (30 giugno 1960) o un avvenimento importante che l’ha accompagnata. Il Consigliere aggiungeva una proposta molto concreta che ci interessava direttamente: che la parrocchia di Mambasa realizzi un piccolo monumento che sia memoriale del sacrificio di Padre Bernardo Longo.

Il messaggio ha suscitato in noi sorpresa e soddisfazione. Questa richiesta dell’autorità politica lascia intravvedere in quale considerazione sia tenuto in questo momento il nostro Padre Bernardo Longo: anzitutto a causa della sua personalità, del suo impegno in favore della gente e del suo sviluppo anche umano e poi anche a causa del suo martirio avvenuto proprio qui a Mambasa. Ma non c’è dubbio che questa proposta/richiesta manifesta pure la stima e l’ammirazione suscitate dall’"opera del Padre Longo": opera iniziata tanti anni fa’ a Nduye e che continua ancora oggi, incarnandosi soprattutto nell’Istituto Bernardo Longo di Mambasa.

A dire il vero, c’era in noi il desiderio di costruire un ceppo-ricordo sul luogo del martirio di Padre Bernardo; ne avevamo anche parlato fra noi, ma abbastanza timidamente, non sapendo come questa iniziativa sarebbe stata accolta, soprattutto nell’ambiente musulmano. Il padre Longo infatti aveva avuto delle difficoltà da parte degli arabizzati ed è soprattutto a loro che è dovuta la sua uccisione. Questa richiesta ci toglie ogni remora e ogni dubbio e ci apre la strada: certamente sul luogo del martirio di Padre Bernardo costruiremo qualche cosa di semplice e significativo: sarà proprio alla rotonda che si trova davanti all’Amministrazione Territoriale di Mambasa.
Se qualcuno ha delle proposte da farci, delle idee da sottomettere, sappia che saranno le benvenute. Grazie in anticipo.

Le foto:
il primo piano è proprio il luogo dove è morto padre Longo.
L’altra foto è una pittura realizzata da Soku, formato all’arte da padre Carlo Biasin, al tempo in cui si trovavano assieme al seminario minore di Mandombe (Kisangani), all’inizio degli anni ’70.


P. Dino

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie, p.Dino, di questa tua comuncazione e grazie a Gianluigi d'averla portata a conoscenza di tutti noi, pubblicandola sul BLOG...
Sono contento se la proposta avrà un degno seguito con la realizzazione di qualcosa di concreto che aiuti a tenere vivo il ricordo e l'esempio di p.Bernardo Longo anche nelle generazioni che non hanno avuto la fortuna di incontrarlo e di conoscerlo personalmente.
BUON NATALE a te, ai confrtatelli di Mambasa e a tutti i lettori-frequentatori del BLOG.
p.Angelo

Cornelia ha detto...

E’ sicuramente motivo di orgoglio il riconoscimento della figura di p. Bernardo Longo per la sua opera educativa, sviluppatasi dal 1989 nell’attuale IBL.

Una domanda: quando questi Signori si faranno carico dei reali problemi del Paese e mostreranno una presenza concreta sul territorio?

Anche la costruzione di un monumento potrebbe essere il simbolo di un cambiamento, speriamo sia veramente l’inizio di un nuovo clima politico.

Gianluigi ha detto...

Credo in sintonia con il commento di Cornelia aggiungo qualcos'altro. Magari vi sembrerà un po' troppo... ma ognuno ha il suo stile.
Quindi "questi signori" invece di sollecitare monumenti (alla fine basterebbe solo un segno!) perchè non si adoperano per pagare regolarmente lo stipendio agli insegnati della scuola, appunto dedicata a Padre Longo?
Quale miglior omaggio alla Sua memoria!

Anonimo ha detto...

naevistL'intervento di Cornelia e il commento di Gianluigi sono di una tristissima attualità, qui in Congo e in particolare a Mambasa. Li ringrazio per averlo fatto a chiare lettere.
Ricordiamo quello che Gesù: “I vostri padri hanno ucciso i profeti e voi erigete loro dei monumenti!...”
Ciò nonostante Gesù non ha cessato di ripetere il loro messaggio.
Un cippo o un memoriale (Gianluigi consiglia una cosa molto
seplice) potrà essere appunto l’occasione per presentare a tutti l’esempio di padre Longo, uomo pieno di passione e estremamente concreto, e richiamare a tutti l’urgenza di smetterla con le parole vuote e di produrre dei fatti.
p.Dino.