lunedì 31 dicembre 2007

Un'idea per l'anno nuovo

Il post che segue doveva essere pubblicato venti giorni fa.

Senza spiegare il perché del ritardo scrivo questo appunto per sottolineare quanto mi sembra essenziale. La lettera sottostante è quella che ho inviato ad alcuni amici e che il giornale della Diocesi ha pubblicato, con l'intento di raggiungere ancor più persone.

La finalità dello scritto spero sia abbastanza chiara, almeno lo era nei miei intendimenti. Far si che per un anniversario (o in altre occasioni significative) gli amici più distratti abbiano a concentarsi un attimo su questa opportunità: dare un segno concreto di solidarietà, con un gesto di amicizia, verso la missione di Mambasa e di Nduye.

Perché non provate anche voi, amici tutti di Padre Silvano?

Agli amici di Don Enzo Formiconi,

specie in questo periodo, ricordando il prossimo anniversario della sua dipartita, mi sembra opportuno che uno di noi scriva materialmente qualche riga. Lo faccio come magari altri hanno già pensato di fare.

Tra i tanti ricordi che ci fanno sentire Don Enzo vicino anche ora, forse uno in particolare resta sempre di costante attualità. Per una lunga ed intensa esperienza vissuta assieme, cari amici tutti, mi sembra opportuno fare cenno a quella missione che ben conoscete, anche se si trova lontano, nel cuore dell’Africa. Quanti incontri, quante esperienze di vita, quante lettere e quante fotografie! Don Enzo ha vissuto pienamente l’esperienza per diversi anni, offrendo sempre un impegno generoso e motivato, tanto che non solo i suoi allievi, ma anche solo chi ha frequentato quei luoghi, ancor oggi lo ricordano. In Africa, un po’ come ha sempre saputo fare in tutte le esperienze di vita, si è impegnato ed ha offerto, generosamente, il massimo di se stesso.

Quindi oggi non faccio un grande sforzo d’immaginazione se penso che le notizie, ed anche le immagini, che oramai fluiscono con una certa regolarità, dalla foresta dell’Ituri che si trova all’equatore, qui da noi grazie ad Internet, l’avrebbero spinto, ancora con maggior entusiasmo, a ricordarci la testimonianza costante dei nostri missionari. In particolare quella di Padre Silvano Ruaro che da allora, dall’inizio degli anni ’70, continua a tutt’oggi oggi l’opera di Padre Longo, sempre con rinnovate energie.

Un ricordo particolare: quasi quarant’anni fa quando giovani e carichi d’entusiasmo eravamo appena giunti in Africa, alla missione di Nduye, la posta ci veniva recapitata se non c’erano intoppi una volta ogni 15 giorni. Quindi solo ogni due settimane la potevamo anche spedire. Adesso grazie al satellite e ad Internet sentiamo e vediamo il nostro “grande” Padre Silvano (“grande” anche perché ha compiuto da poco settant’anni, di cui oltre la metà trascorsi in Africa!) tutti i giorni. Lo possiamo vedere all’opera assieme a centinaia di ragazzi delle scuole, ai meccanici, agli agricoltori, ai catechisti ed ai suoi confratelli, sempre impegnati ed attivi come in quei tempi lontani.

Ai nostri tempi basta un clik sul computer www.mambasa.blogspot.com per varcare una barriera di oltre seimila chilometri. Così possiamo constatare come tutti i giorni le sue preoccupazioni siano molto più concrete delle nostre e come il difficile lavoro e la costante testimonianza cristiana diano quei frutti che spesso, qui nei nostri ambienti, nemmeno siamo in grado d’immaginare.

Da poco sappiamo che i padri dehoniani, e lui padre Silvano in prima persona, sono stati di nuovo chiamati dal Vescovo ad operare nella storica missione di Nduye, dopo venti anni esatti del tentativo di gestione da parte del clero indigeno. Nduye è la missione forse più nota; fondata da Padre Bernardo Longo, che fu uomo semplice, ma di grande fede ed ingegno e che venne trucidato dai ribelli, nel 1964.

Mi chiedo e vi chiedo, a voi tutti cari amici di Don Enzo ed ai lettori di Voce Misena, noi che si fa?

Si resta inerti oppure, come avveniva quando c’era don Enzo, possiamo impegnarci un poco?

Di recente Padre Silvano alla fine di un resoconto su una vicenda difficile, apparso sul blog, ha scritto: ” Mi fermo qui: andare più avanti aumenterebbe il mio disagio.” Poi, citando una frase di Kahlil Gibran, il famoso poeta libanese, ha terminato dicendo: “E’ bene dare quando ci chiedono, ma meglio è comprendere e dare quando niente ci viene chiesto”. Più chiaro di cosi…

Collegatevi ad Internet, al blog della missione, non solo per prendere nota su come fare un piccolo versamento di aiuto, su come donare una borsa di studio o qualche sacco di riso per la semina. Collegatevi di frequente per aggiornarvi sulla vita della missione e magari anche per scrivere due righe di commento. Bastano poche parole, un cenno di saluto per dare la carica a Padre Silvano ed ai suoi. Quindi avvicinatevi a questo benedetto computer, magari a quello di vostro figlio, di un amico (o della parrocchia per chi non lo avesse in casa) e visitate questo blog, appunto come si dice clikkando su: www.mambasa.blogspot.com

Grazie a tutti.

Gianluigi


Nota sul filmato

Per la prima volta su questo blog inseriamo un brevissimo filmato. Presto ne seguiranno altri.

Queste immagini risalgono al 1990. Vedrete, appena all'inizio e poi alla fine, Don Enzo Formiconi. Le riprese iniziano a Mambasa e poi ci si sposta a Nduye. Un caso?! Come avviene in questo tempo, quando i nostri missionari, di nuovo chiamati dal Vescovo, sono ritornati a Nduye.


video

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Padre Silvano,
come stai? Io ti penso guarito! E' con gioia che ieri mattina mi sono recata all'ufficio postale e ti ho inviato, presso i sacerdoti del Sacro Cuore di Milano, la cifra di €. 1400,00 per la borsa di studio intitolata a Don Enzo.
Come vedi è stata anche più ricca del previsto: nel suo nome gli amici rispondono prontamente.
Ecco i nomi degli amici che hanno partecipato:
Anna e Silvio; Carla e Giuliano; Clori e Antonio; Don Irio; Don Luigi; Gabriella e Rossano; Giuliana; Lamberto e Anna; Lara e Roberto; Luciana E. e Luciana M.; don Marcellino; Maria Grazia e Rogerio; Marisa e Simone; Nello e Gabriella; Paolo e Francesca; Paolo e Giorgetta; Raffaerle e Anna; Tullio e M. Teresa; Vanda, Uri e Natallia; la Parrocchia di Cesanella; la Parrocchia della Pace (che ha organizzato una propria raccolta finalizzata allo scopo e mi ha consegnato € 300,00).
Un grande abbraccio da tutti noi che facciamo il tifo per te e per le iniziative della vostra Missione.
Vanda