lunedì 19 ottobre 2009

Ca' Trenta: pranzo missionario. Una bella tradizione..da imitare


In occasione della giornata missionaria a Ca'Trenta (Schio) si organizza ogni anno il pranzo missionario. Un pranzo frugale, di solidarietà.

Per questa occasione avevo inviato questo messaggio (non pubblicato sabato...per non creare intasamento sul blog). Questo ritardo permette di pubblicare alcune foto scattate durante il pranzo.


Cari amici,

vi mando volentieri, anche a nome di padre Dino, un pensiero che vi assicuri la nostra vicinanza e il nostro ringraziamento in occasione della giornata e del pranzo missionario.



Non ho difficoltà a pensarvi tutti riuniti in un clima di fraternità, di gioia, di frugalità. Grazie per il vostro pensiero e la fedeltà a questa tradizione. Ci sembra di sentire da parte vostra questo messaggio: “continuate, vi siamo vicini e facciamo tutto quello che possiamo per darvi una mano”.



E noi come al solito vi assicuriamo che non abbiamo nessuna intenzione di mollare, anche se la strada è quasi sempre in salita e probabilmente lo sarà fino al traguardo.



In questi giorni, mentre Dino è rimasto a Mambasa, sono a Kinshasa per due motivi: accompagnare e aiutare un Monsignore di Milano che vuole iniziare qui a Kinshasa un convitto per studenti universitari che ha come obiettivo la formazione di una elite laica e cristiana; e, secondo scopo, contattare la autorità scolastiche per trovare una soluzione al problema del salario degli insegnanti. Spesso nella mia corrispondenza e sul blog parlo di questo dramma: la situazione tragica della categoria degli insegnanti. Come al solito finora ho avuto promesse. Volevo vedere il Ministro, ma è assente. Forse è meglio così. Ho parlato invece a lungo con il Coordinatore nazionale delle scuole cattoliche. Un bell’incontro, con momenti di vera emozione. Ho intravisto in lui un uomo integro, coraggioso, che non esita a denunciare le ingiustizie, la corruzione e che domanda alla gerarchia ecclesiastica di essere a fianco dei poveri, degli sfruttati.



Ma è solo, ignorato e costretto al silenzio. Sono uscito dal suo ufficio triste,- mi ha infatti aperto gli occhi sulla ipocrisia delle autorità”- ma nello stesso tempo, contento che ci siano persone come lui. Gli ho espresso la mia solidarietà e gli ho promesso che lo sosterrò nelle sue iniziative.



La strada è ancora tanto lunga. A volte potremmo domandarci se vale la pena di stare qui, vista l’immensità del lavoro, i nostri limiti e le … sorprese. Proprio poco fa ho ricevuto da Dino questo sms: “Silvano, fra due ore parto per Nduye. Prima devo darti una notizia non bella: i ladri sono entrati in stanza tua, dall’apertura della finestra in alto. Non posso dirti che cosa abbiano preso…”



Un piccolo shock …ma ci scuotiamo e andiamo avanti, verso una tappa importante della vita della missione di Mambasa: alla fine dell’anno festeggeremo il 50° della fondazione della parrocchia. In così poco tempo quante cose belle! (anche grazie a voi!). La gente lo sente e si sta preparando con entusiasmo e gratitudine a questo “compleanno”.



Vorrei che noi tutti pensassimo soprattutto a questo: ai frutti che il Vangelo, pur fra mille difficoltà ha donato e al cambiamento che un po’ alla volta si sta operando nella vita della gente. Questo ci fa dimenticare la stanchezza, le amarezze e le ingratitudini e ci assicura che siamo sulla strada giusta. Se ne dubitassimo basterebbe riascoltare le parole del Vangelo di oggi:” Fra voi non sia così. Colui che vuole essere il primo sia il servo di tutti; infatti il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e dare la sua vita per la salvezza di tutti”.


Quindi: “grazie! e, assieme, sempre avanti!” – Un saluto speciale a don Primo, a don Felice , al Gruppo Missionario e voi tutti presenti in questa sala. Che Dio benedica voi e i vostri cari. E ricordateci anche nelle vostre preghiere, sapendo che voi avete un posto privilegiato nel rosario che recitiamo in questo mese davanti alla Madonnina del tronco.

P. Dino e p. Silvano.

foto: due momenti del pranzo missionario: pranzo e lotteria (foto Gino Dal Santo)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissimo padre Dino e padre Silvano ,
ieri riuscitissimo pranzo missionario.
Presenti 95 persone.
Prezzo 15 euro /cad. , molti hanno dato di più.
800 biglietti della lotteria venduti a 1 euro/cad
Spese sostenute 340 euro.
Utile netto 2006,00 euro : un record assoluto.
Bravissime le nostre donne che hanno cucinato , preparato e servito il pranzo.
Bravissimi i nostri sponsor che ci hanno offerto materiale per il pranzo e per la ricca lotteria.
Durante le S. Messe di ieri (giornata missionaria mondiale)
il sacerdote ha ricordato i nomi e i paesi dei missionari che aiutiamo;
Primi fra tutti: padre Dino e Silvano nella repubblica democratica del Congo.
Poi: padre Giovanni Gentilin nelle Filippine; Diego Vanzo in Colombia;
padre Gabriele Stella in Brasile e altri.
Le S. Messe erano state preparate dal nostro gruppo missionario, e alcuni di noi
hanno letto un’introduzione alla Messa, le letture, la preghiera dei fedeli e dopo la comunione
un pensiero del compianto vescovo Tonino Bello che vi riporto:

ANCHE TU PER EVANGELIZZARE IL MONDO.NON TI SI CHIEDE NULLA DI STRAORDINARIO,

SOLO DI ESSERE APPASSIONATO DI GESU’, DELLA CHIESA E DELL’UOMO, DI LASCIARTI SCAVARE L’ANIMA DALLE
LACRIME DEI POVERI, DI IMPEGNARTI A VIVERE LA VITA COME UN DONO, E DI DECIDERTI A CAMMINARE SULLE
STRADE DEL VANGELO:
MISSIONARIO DI GIUSTIZIA E DI PACE!

un abbraccio

Gino Dal Santo

Anonimo ha detto...

Silvano,vedi che bravi quelli del gruppo missionario e che bravo il Signore che ha benedetto le loro fatiche? Mungu asifiwe

Guardando la foto inbasso ho avuto un tuffo al cuore. Mi è sembrato ci fosse il Pretore di Cuvio... è Claudio. Due gocce d'acqua.

Silvano Ruaro ha detto...

Carissimo Nerio,
adesso so che il blog l'hanno letto almeno in due: tu ed io. Grazie.
Continuo le mie corse a Kinshasa. Sono stato a St. Clément: le strade: cosa da non credere! Non riesco a capire come la gente possa vivere in mezzo a tanta...miseria.
Hai visto come Telepakeu sorveglia bene la casa? Sono curioso di sapere cosa dirà. Pazienza. Ricordami.
Silvano, quello segnato in fronte

Ilaria ha detto...

Da qualche giorno non aprivo il blog e..sono contenta di trovarmi un sacco di racconti e di sensazioni da leggere! Dall'insegamento ai ragazzi di non temere a dire le loro opinioni all'impegno dei parrocchiani per la festa del cinquantesimo...quanto fermento in questa Mambasa!
E anche qui in Italia non si scherza...ottimo!
Un salutone d'incoraggiamento ai padri e un bacione ai nostri amici scolari!
ILA
ps: ma dove sarà mai stato Robinson (il pigmeo che con arco e frecce sorveglia la missione)???