lunedì 12 ottobre 2009

LA COMUNITA’ CRISTIANA DI MAMBASA COMPIE 50 ANNI


Il mese di ottobre ha un significato particolare per le comunità cristiane. E’ il mese del Rosario, per onorare e pregare la Madre di Gesù. E poi, ottobre è il mese missionario. Il nostro mese. Mi viene spontaneo pensare a quello che tanti gruppi missionari e tanti amici delle missioni stanno facendo per dare un contenuto concreto a questo mese; gli amici di Curtarolo, in particolare, ci hanno informato di un loro programma, denso di iniziative, incentrato sulla figura del nostro confratello martire Padre Bernardo Longo. Pensiamo a loro e a tanti altri amici che ci sono vicini e ci sostengono. Grazie.

Anche per noi di Mambasa questo mese è un po’ particolare, non solo per le due ragioni evocate sopra, ma anche per un altro motivo: in questo mese, abbiamo cominciato la preparazione immediata alla celebrazione del Cinquantesimo Anniversario della nascita della Parrocchia di Mambasa.

La celebrazione solenne avrà luogo il giorno 6 dicembre 2009. Ma cominciamo già ora a prepararci. Un buon gruppo di animatori si è riunito più volte per programmare una serie di temi di riflessione da proporre a tutti i cristiani.

Questa mattina, come tutti i lunedi, dalle 6h15 alle 7h15 le nostre comunità cristiane (ne abbiamo 23 qui al centro di Mambasa) si sono ritrovate per riflettere insieme sul tema “i frutti di una fede cristiana adulta”. Altri temi sono previsti per le prossime settimane:

  • - la storia della nostra parrocchia;
  • - la figura di Padre Bernardo Longo;
  • - vivere cristianamente la vita familiare;
  • - il fidanzamento;
  • - l’educazione dei figli, in famiglia e a scuola;
  • - diventare autosufficienti;
  • - Padre Longo ci insegna ad amare il lavoro.

Mercoledì prossimo cominceremo a riunire anche alcuni animatori dei villaggi dell’interno, perché vogliamo (e quei cristiani lo reclamano come un diritto), che anche le comunità cristiane più lontane possano partecipare e vivere intensamente questo avvenimento.

Noi cogliamo questa circostanza come un’occasione particolarmente adatta per aiutare la nostra gente ad acquistare una maggiore maturità umana e cristiana.


Ieri, durante la messa domenicale, i cristiani hanno fatto due offerte: una era l’offerta normale che si fa tutte le domeniche; la seconda era per raccogliere un contributo straordinario per la realizzazione delle iniziative legate alla celebrazione del Cinquantesimo anniversario della nostra parrochhia. Questa offerta sarà ripetuta per tutte le domeniche di ottobre. Altre iniziative sono previste per implicare anche finanziariamente la nostra gente.

Abbiamo pensato che questa celebrazione è qualche cosa di straordinario, e deve lasciare un segno duraturo. Un segno nella comunità cristiana anzitutto, e quindi nello spirito della gente. ma un segno anche esteriore, concreto, visibile. E così, abbiamo fatto dei progetti, che intendiamo realizzare:

  • rifare il tetto della chiesa e una parte del soffitto
  • mettere dei banchi al sito Avakubi (luogo delle celebrazioni all’aperto)
  • sistemare la spianata davanti alla chiesa e le adiacenze
  • costruire un campanile, con dentro una campana che abbia una bella voce e si faccia sentire lontano;
  • la Madonna

Come vedete, abbiamo parecchi progetti. Forse siamo un po’ ambiziosi, ma pensiamo che questo non è male, anzi ci sprona a fare di più e a mettere una sana ambizione nei nostri cristiani.

E poi, pensiamo al proverbio che dice: “Aiutati, che il Ciel ti aiuta”. Lo abbiamo sperimentato vero per tantissimi nostri progetti. Non mancherà di farlo, tramite tanti gesti discreti, anche per la nostra comunità cristiana, in occasione del suo cinquantesimo anniversario di fondazione.

Padre Dino



9 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie, Padre Dino, per questo tuo prezioso e dettagliato comunicato sulle varie iniziative messe in campo per preparare degnamente la celebrazione dell'ormai prossimo cinquantesimo della Missione di Mambasa.
Servirà anche a me per dare un "anima" più missionaria al mio lavoro pastorale, ma anche a quello d'uffico, fatto per lo più di impegni burocratici e di "numeri e conti da fa quadrare".
Puoi sempre contare sulla mia preghiera e amicizia, nonché su quella della nostra comunità di Milano.
Ti salutano tutti, ma in modo particolare p.Nerio, tuo illustre predecessore come parroco di Mambasa (per 16-17 anni)
Ciao. P.Angelo

Anonimo ha detto...

Caro Dino, anch'io ho letto con piacere ed emozione il tuo scritto sulla preparazione dei festeggiamenti per il cinquantenario della nostra parrochia di Mambasa. Vedo che avete messo molta carne sul fuoco. Spero proprio che i crstiani collaborino con coraggio. Ti accopagno con la preghiera unita a quella di Don Giacinto Toneatto, P. Longo, P, Luigi Noacco, Abbé Leonard e di tutti i missionari che durante questi cinquant'anni hanno seminato la Parola a Mambasa. Ciao P.Nerio

Anonimo ha detto...

Carissimi MUPE,che qui da noi sarebbe come minimo "Monsignor"mi prendo l'incarico,anzi l'onore di farVi avere dalla Vostra Banca,la campana,la voce della Comunità e magari ci facciamo imprimere,"come sti ani"(per i non cultori della lingua veneta,"una volta"):
"Vivos voco,mortuos plango,fulgura frango" (chiamo i vivi,piango i morti,spezzo i temporali).
Che Dio ve ne renda merito!
Giando

Silvano Ruaro ha detto...

Grazie a padre Angelo, a padre Nerio...e scusatemi, stavo per scrivere, soprattutto a Giando per il dono della campana...
Spero che per anni e per secoli faccia quello che tu hai chiesto...e che lodi il Buon Dio per tutto quello che ha fatto per noi...e che invochi benedizioni su quelli che ci hanno sempre e che continueranno ad aiutarci.
GRAZIE di cuore a tutti.
Sono a Kinshasa e sto correndo nei vari uffici per difendere la causa della scuola...Ma che sudate e quanta pazienza ci vuole!
p. Silvano

Anonimo ha detto...

Caro Mupe Silvano, non dimenticare che la pazienza e la virtù dei forti e noi tutti sappiamo che tu sei forte... Ma attenzione che non diventi la tua debolezza... nel qual caso, ti verrebbe incontro il grande Paolo di Tarso: "Quando sono debole, è allora che sono forte".
E questo,implicitamente, lo affermava già l'antico assioma latino: "Gutta cavat lapidem". Continua quindi a battere il ferro finché è caldo: chissà che con molta pazienza e tantissima perseverante insistenza e tenacia alla fine non ottenga qualcosa... Se non ti accontenteranno sulla base dei realtà obiettiva della Scuola di Mambasa, forse ti ascolteranno per l'insistenza della richiesta...
Non mollare l'osso... Anche il giudice iniquo del Vangelo, alla fine, ha accontentato la vedova "importuna".
E' questo l'augurio-auspicio del solito BICOL

P.S. E' arrivato p.Giovanni Pross? Ti ha consegnato le "cosette" che gli avevo dato per te? Ciao. pA

Anonimo ha detto...

Caro Giando, grazie per aver pensato di regalare la campana alla parrocchia di Mambasa in occasone del cinquantesimo di fondazone. Io probabilmente non la sentirò materialmente con l orecchio ma la sento già con la gioia nel cuore. GRAZIE! Ci vedremo a CPieve di Curtarolo sabato 31 =tt0bre? Ci sarà anche Anna, spero!

Gianluigi ha detto...

Suggerimento tecnico: se non siete registrati mettete la firma sui vostri commenti. Affinchè non siano più o meno anonimi. Grazie.

Anonimo ha detto...

Carissimi Padri Dino e Silvano, anche per la nostra comunità di Cà Trenta il mese di Ottobre è ricco di impegni a favore delle Missioni. Sabato scorso abbiamo fatto la raccolta di ferro-carta-vetro e il ricavato è destinato ai nostri missionari. Domenica prossima abbiamo organizzato il "pranzo missionario" e fervono i preparativi, soprattutto fra le nostre donne , che si devono occupare, anche manualmente, che ci sia tutto il necessario per una buona riuscita; a fine-pranzo ci sarà la consueta lotteria, che dovrebbe fornirci ulteriori aiuti(soldi),da inviare alle Missioni. Il nostro è un piccolo contributo, ma, sommato agli altri, speriamo sia come una goccia, necessaria per riempire un recipiente.
Per i festeggiamenti del 50° anniversario della nascita della Parrocchia di Mambasa, dovrebbero arrivare laggiù alcuni nostri bravi operatori,che si impegneranno per aiutare a realizzare alcuni vostri progetti.
Ciao avoi tutti,
Alfredo e Giuliana

Cornelia ha detto...

Visto l’andirivieni dei commenti si può dire che la festa è già cominciata al suono…della nuova campana!!!
Fermarsi e celebrare il “cinquantesimo” di fondazione della Parrocchia è rivisitare, passo dopo passo, eventi, situazioni, ostacoli, prospettive e decisioni, per ripartire “alla grande”, rinnovati dallo Spirito e seminare: speranza, entusiasmo, fede e amore. Mungu akubariki!