sabato 29 ottobre 2011

E' già qui...

Non mi sono fatto vivo perché da alcuni giorni faccio la spola fra Mambasa-Nduye diverse volte in una settimana. Vi assicuro che i lavori nella casa dei Padri progrediscono bene. Vi farò vedere il prima e il dopo.

Lunedì prossimo, 31 ottobre, vado a Bunia a prendere le 3 suore che andranno a Nduye.

Padre Dino, ARCIPRETE di Mambasa-Nduye, celebrerà a Nduye la Messa del 3 novembre, anniversario del sacrificio di padre Longo. Saranno presenti anche sr. Maria Luisa, sr. Alfonsina e sr. Carola. Miracolo? Senz'altro una benedizione di Dio per questa gente abbandonata!...

Anche noi e soprattutti i falegnami e i muratori ce l'hanno messa tutta! Io ci ho rimesso un po' di pelle del mio ginocchio destro.

Ma niente di grave. Soltanto mi sono dimenticato dei miei prossimi 73 anni e ho preso troppa dimestichezza con la mia Suzuki 200, dono di A.T. e dei suoi amici di Schio!!! Grazie soci delle RUGGINOSE!

Ma c'è un'altra bella novità.

Suor Véronique, delle Piccole Suore della Presentazione è qui. E' la suora-medico che aspettavamo per il nostro ospedale "Mama wa Yezu" ( la madre di Gesù).

E' arrivata martedì e vuole cominciare subito anche con quel poco che c'è e con il molto che spero di trovare in Italia. Arriverò il 17 novembre a Milano.

Grazie, sr. Véronique! E buon lavoro.

Fra poco riparto per Nduye (sono le 12 di sabato 29 ottobre). Domani celebro la Santa Messa, controllo gli ultimi lavori e poi di nuovo in sella per tornare a Mambasa domani sera e ripartire lunedì per il viaggio storico verso Bunia...

Tornerò martedì con le 3 suore e probabilmente anche con la loro Madre Generale, sr. Angèle!

Ricordiamoci!

A presto. mupe Silvano


foto 1: (da sinistra a destra). sr. Véronique - abbé Emmanuel di Beni - Sr. Apollonie, la Madre Generale delle Suore della Presentazione - Sr. Alfonsina - sr. Lisette - sr. Jeannette - p. Victor.

foto 2: Sr V éronique con la dr. Datho Safi...Vi ricordate di lei?

foto 3: felice dopo un viaggio avventuroso!





mercoledì 12 ottobre 2011

Chi parte... e chi (presto) arriverà!

Sono partiti! Chi?
Angelo, Giuseppe, Graziano e Paolo.

Angelo Modina, videoreporter, è venuto per fare un documentario sulla missione di Mambasa. Ha avuto fortuna: ha potuto assistere a una Messa domenicale festosa ed emozionante;
visitare e riprendere con la videocamera una miniera d'oro; partecipare alla caccia dei Pigmei, con le reti, in foresta; sorvolare Mambasa e Nduye in una giornata meravigliosa. Sempre entuasiasta e desideroso di emozioni forti. Credo sia partito soddisfatto e con gli occhi e il cuore...dilatati!

Giuseppe, ritorna in Italia dopo oltre tre mesi di permanenza e soprattutto di lavoro intenso, a volte nascosto, ma di grande professionalità, efficacia e utilità! Grazie ancora, Giuseppe! Spero che la forte malaria non lasci conseguenze nel tuo corpo e nel tuo spirito: avremo ancora bisogno di te!

Graziano aveva il compito di mantenere il buonumore nella compagnia. Ci è riuscito, con l'aiuto anche di qualche bottiglia di Prosecco, finito proprio domenica sera, vigilia della sua partenza!

Paolo, ansioso di cogliere tutti gli aspetti della vita della gente e dei...preti. Acuto osservatore, a volte si è un po' sbilanciato. Vedendomi andare in moto ha esclamato:"....!,ma questo prete si droga!" Ti assicuro Paolo, che non l'ho mai fatto!

Grazie a voi tutti!

Quando, lunedì 10 ottobre, alle ore 14,45, l'aereo della Maf si è levato in volo all'aeroporto di Bunia, con destinazione Entebbe, ho ringraziato il Signore e la Madonna perché tutto era andato benissimo e ho sentito in me una certa soddisfazione e pace:"missione compiuta!".

Vi assicuro che non è stata un' impresa...facile!
Ma non ero andato a Bunia solo per accompagnare fino alla frontiera questi amici. Volevo anche vedere la Madre Generale delle Suore Servantes e le tre pioniere che andranno a Nduye appena possibile.

Martedì mattina, 11 ottobre, ho incontrato le suore: un po' tristi di non essere ancora sul campo dell'apostolato. Le ho assicurate. Farò di tutto perché agli inizi di novembre possano entrare nella missione di padre Longo.


Ho nascosto loro i miei dubbi e le difficoltà, soprattutto quella di una strada impossibile, che renderà problematica la trasferta dei falegnami, muratori, il trasporto del materiale ed soprattutto il viaggio delle suore.Ma mi sono detto: "Il Signore provvederà!"

Ci credo, contro ogni logica di buon senso, ma ho bisogno di crederlo ancora di più! Anche voi potete aiutarmi ad accrescere la mia poca fede: con il vostro aiuto e la vostra preghiera! Grazie.

A presto!

foto: Giuseppe, Graziano, Angelo e Paolo alla partenza da Mandima (Mambasa)

- Angelo Modina in foresta

- Sr. Angèle (Sup. generale) e le tre Suore per Nduye: Maria Luisa, Carola, Alfonsina.

mercoledì 5 ottobre 2011

Caro Gianluigi!

Caro Gianluigi,
accolgo volentieri il tuo suggerimento perché ho, prima di tutto, la possibilità di ringraziare il Consiglio di Amministrazione e i soci della Banca Alto Vicentino che assieme al “Gruppo Missionario di Ca’ Trenta in Missione” hanno finanziato il mio viaggio a Mambasa.



Dire in poche parole quello che ho fatto in questi tre mesi non è molto semplice, perché il mio lavoro di elettricista è capito soprattutto dagli addetti ai lavori. L’utilità di una doccia, di un lavandino, di un W.C. è percepita immediatamente e da tutti. Come posso spiegare, ad esempio, l’utilità e la funzione di un quadro elettrico montato nella sala generatori, pieno di voltmetri,amperometri, hertzimetri… Qualcuno dei nostri lettori potrebbe domandarsi:”ma che cosa sono?”



Cercherò di spiegare il mio lavoro con semplicità. Ho progettato gli impianti, acquistato i materiali e composto i vari quadri elettrici. Ringrazio sinceramente i nostri benefattori che, nonostante la crisi attuale ci mettono a disposizione delle somme anche considerevoli per comperare tutto il materiale necessario.



Una considerazione importante: durante questi mesi ho lavorato sempre con la manodopera locale.


Persone sempre disponibili anche se purtroppo la loro preparazione professionale lasciava un po’ a desiderare, per cui a volte sono stato costretto a rifare il lavoro. Ma non è stato tempo perso. Senz’altro hanno imparato delle nozioni che serviranno a loro quando io sarò partito..



Sono arrivato ai primi di luglio e ho completato gli impianti elettrici dell’ospedale della missione,lavori che avevo iniziato nel periodo invernale del 2009-2010. Ho installato la pompa a immersione Saer per rifornire di acqua l’ospedale, ho piazzato gli interruttori, le prese, le plafoniere per la illuminazione.


Finito il lavoro all’ospedale, ho posato i cavi elettrici e fatto gli impianti per le nuove aule, costruite in questi ultimi due anni: la sala di laboratorio della scuola di taglio e cucito, la sala dei computer. Ho elaborato e messo in opera un nuovo quadro nella sala generatori elettrici, completo di sistemazione adeguata, per controllare e bilanciare i vari consumi nelle differenti direzioni. Ho aggiunto dei lampioni per la illuminazione esterna dei vari edifici della missione, scuole, viali, casa delle suore. Ho ripristinato in modo corretto qualche circuito non bene funzionante e, importante, ho rinnovato il sistema dell’impianto equipotenziale di tutti i tetti dei caseggiati e delle scuole.

Proposta: quando l’ospedale sarà operativo, la missione avrà bisogno di potenziare il carico di energia. Perché non pensare di prendere un generatore ad alimentazione mista: gasolio, olio di palma, olio di Jatropha? In questo modo si potrebbe coinvolgere la popolazione locale ed avere un notevole risparmio nei consumi.


Ritornerò in Italia l’11 ottobre.


Ciao.Giuseppe Prosdocimi.

Foto: installazione pompa Saer;

quadro elettrico ospedale,

quadro elettrico sala generatori

sabato 1 ottobre 2011

Due novizi a Senigallia

Ventiquattro ore per una visita lampo di P. Nerio e P. Dino a Senigallia.

Incontro con qualche amico e visita del chiesa delle Grazie, del magnifico dipinto del Perugino, con rapida visita del Museo di Storia della Mezzadria.

Nel Chiostro cinquecentesco foto ricordo.


Tante chiacchiere e non pochi progetti. Speriamo di darne conto più avanti.
Per ora solo un saluto a tutti i lettori.

I “due novizi” ringraziano gli amici che li hanno accolti e Mgr. Kapitula, “maestro dei giovani chierici”.

p.Nerio e p. Dino

giovedì 22 settembre 2011

Eppur (ci) si muove...


Riprendo il contatto, assicurandovi che non sono rimasto ozioso nel frattempo.

P. Dino è in Italia e me ne accorgo. Settembre, significa inizio anno scolastico e problemi per le iscrizioni, per il reclutamento dei professori.

Credo proprio che non potevo fare di più, a meno di farlo male.

Anche per il materiale l'ospedale mi sono mosso. Ho deciso di venire in Italia per circa un mese. Quando? Probabilmente sarà in novembre. Il p. Wilson, nostro superiore provinciale, mi ha incoraggiato a fare questo viaggio, dicendomi:"Non solo ti autorizzo, ma te lo domando. Abbiamo bisogno di loro" ( di voi!)

Ma non vorrei venire e dover cominciare da zero. Se trovassi il materiale già pronto o degli indirizzi sicuri a cui ci si può rivolgere in tutta sicurezza, sarei veramente contento. Non mi posso fermare molto. Il tempo di trovare il materiale, eventualmente reperire i fondi per pagarlo e preparare il container.

Ho ricevuto parecchi messaggi di sostegno, di incoraggiamento, di...partecipazione.

Ne scelgo 4. Sono certo che provocheranno commenti e proposte.

Non tutto sarà chiaro a tutti...Sono a disposizione per chiarificazioni e informazioni.

Sandro Ginelli: (Milano)
Caro p. Silvano; non ci conosciamo ancora ma abbiamo gentilmente ricevuto copia della sua mail dal Dott. Giudici che ha avuto modo di apprezzare la nostra attività.

Se ritiene opportuno potremmo prepararle un preventivo di spesa di quanto le necessita per quando torna in Italia .

Da quanto scrive possiamo certamente venire incontro alle sue esigenze; sia per lo spazio disponibile nel nostro magazzino a Peschiera Borromeo (vicino all'aeroporto di Linate) sia per la migliore opportunità di prezzo dei materiali necessari al suo ospedale che le possiamo procurare in tempi rapidi e con adeguata qualità, vista la nostra lunga esperienza nel settore.

Per avere un idea più efficace della nostra attività la invito a visitare il nostro sobrio sito: www.coopisi.it

sperando di poter collaborare, le porgo i miei più cordiali saluti,



Alessandro Ginelli



Daniele Giudici: (Milano)

Sono contento di vederti presto, p. silvano!
La coop ISI ha molto spazio e può tenere il materiale che poi carica con molta cura e attenzione sui container. Per la diocesi e altri ordini fa oltre 10 container l'anno.
E una cooperativa seria che pensa a tutto.
Marino, senti Silvano e se concorda si può provare a inviare la lista a Sandro Ginelli per un preventivo.
Per me meglio avere tutto materiale nuovo, non dismesso dagli ospedali...
Un caro saluto!
Daniele Giudici
Fondazione Lambriana



Avv. Paola Sainati: (Padova)


Ciao Silvano, Ti avevo accennato per telefono che ho conosciuto quest'estate una ragazza - adesso siamo diventate molto amiche - che lavora nell'area manager alla Sanofi Aventis che Tu sai è una società multinazionale farmaceutica francese.Si chiama Valentina De Rossi.Valentina oggi mi ha telefonato per dirmi che ha parlato con un responsabile - per altro anche amico - al quale ha chiesto se fosse possibile fare una donazione di farmaci alla Missione.Gli è stato risposto che è possibile valutare la cosa ma è indispensabile che la donazione venga effettuata ad una Organizzazione Onlus con personalità giuridica perché essendo loro una società multinazionale sono esposti a dei controlli riguardanti soprattutto la garanzia del trasporto dei medicinali.E' un problema ? o c'è una società legata alla Missione a cui poter fare la donazione ?.Fammi sapere prima possibile così ci possiamo muovere di conseguenza.Un abbraccio. Paola


Serena Ragni: (Pavia)


Caro Padre Silvano,
spero che stia bene.
Stamattina mi hanno chiamata Franco e Valentino di Bologna per chiedermi il
numero di telefono dei tecnici dei macchinari dell'ospedale.
In questi giorni so che sono in Uganda perché la dott.ssa Daniela mi ha
comunicato via Skype che stava facendo il giro delle macchine proprio con uno
di loro.
In ogni caso le lascio il contatto di Stefano Zini e anche di Daniela nel caso
non riuscisse a parlare con lui. A presto. Serena



Aggiungo che il signor Giorgio Raumer di Schio è disposto a mettere a nostra disposizione un luogo dove depositare del materiale utile per l'ospedale.

Cerco un cooordinatore per Schio e Veneto. Retribuzione: "l'avete fatto a Me".



Notizie in breve:

1) domani vado a Kampala per accogliere una équipe speciale: Graziano Ruaro, Paolo Saccardo e Angelo Modina, fotoreporter. Spero in un ottimo documentario su Mambasa e Nduye!


2) Una sfida! Ho promesso alle suore Servantes di Bunia che entreranno a Nduye il 1 novembre 2011, in tempo per ricordare la morte di padre Bernardo Longo, avvenuta il 3 novembre 1964. La settimana prossima cominciamo i lavori nella casa dei...Padri. In attesa che la casa delle suore sia pronta, abbiamo pensato di mettere a posto, alla meglio, quella dei Padri. Ma sarà dura, soprattutto perché la strada è ...la vedrete nel documentario di Angelo!

Ciao e a presto.

p. Silvano


Foto: Jeffu, fedele guardiano... dell'ospedale vuoto!

e sala operatoria in attesa di attrezzature e pazienti










mercoledì 14 settembre 2011

Ricordando Walter Bonatti

Il grande alpinista, giornalista e scrittore Walter Bonatti è morto improvvisamente, ieri sera, a Roma.
Appena un anno fa aveva festeggiato il suo 80° compleanno ed aveva detto: ''Non mi sento di avere 80 anni se penso all'intensita' con la quale ho vissuto, credo di averne 200, per il resto mi sento come un quarantenne''.

Con padre Silvano e padre Nerio abbiamo ricordato il suo soggiorno nella missione di Nduye, nell'oramai lontano 1972, e della sua impresa in foresta con i Pigmei probabilmente scriveremo più avanti.

Dall'archivio abbiamo tratto solo questa fotografia con la quale oggi vogliamo ricordarlo. Siamo nella sala da pranzo della casa dei padri di Nduye: è il primo a destra è Walter Bonatti. Poi don Enzo Formiconi, quindi padre Luigi Noacco ed ultimo a sinistra il sottoscritto, Gianluigi Mazzufferi.

Invece stasera crediamo sia prioritaria la pubblicazione integrale della mail di p. Silvano (qui sotto) che ci sembra dia un quadro esatto della situazione a Mambasa, dello sforzo che il nostro "mupe" compie come sempre e con immutata generosità.

Quindi ad altre occasioni i racconti delle imprese africane del caro ed indimenticabile Walter Bonatti.

Gianluigi (che oggi scrive con dispensa dei Superiori)



Caro Gianluigi,
ci voleva questa notizia per farmi uscire dal...letargo. Avevo appena letto anch'io la notizia della morte di Bonatti. Lo ricordo senz'altro e non mi dispiacerebbe se, superando il "pudore" (?) tu ti facessi vivo sul blog con qualche foto d'epoca (e d'Epoca). Credo che anche suor Luisa e don Enzo sarebbero contenti.
Sono il primo ad aver vergogna del mio silenzio... ma forse nessuno sa in che guai sono. Dai primi di settembre sono praticamente tutta la mattinata in ufficio per accogliere genitori, alunni, professori. Tutti vogliono un posto per i loro figli, anche quelli che sono stati bocciati e quello che non hanno superato il concorso di ammissione. In prima media ho solo 120 posti disponibili, perchè riservo 30 posti ai ripetenti...Ma sono circa 400 quelli che chiedono...Non parliamo della Scuola meccanica che continua a godere di una fama notevole dopo il rilancio del 1971. Deo è sempre sulla breccia, silenzioso, imprevedibile, sorprendente: ha sempre una soluzione ai problemi.
Penso che questo tour de force terminerà sabato. Ho stabilito che sabato 17 settembre chiudo le iscrizioni. Riuscirò a tener fede al mio "feroce" proposito?!
Mio nipote Alessio Smiderle, figlio di Giuliana, mi chiede ancora il disegno originale del Logo dell'Istituto Bernardo Longo!
Livia ce l'ha ancora?
Ciao. Spero di farmi vedere presto...Ma sento anch'io tanta stanchezza.
Come sai, Dino è in Italia fino all'11 ottobre.
Non è facile, anzi direi che è impossibile far fronte a tutto.
Ciao. Vi ricordo tutti e continuiamo...nel ricordo di coloro che ci hanno preceduto e che ci hanno dato l'esempio! Non possiamo mollare!
mupe Silvano



venerdì 9 settembre 2011

Giando Drago scrive sulla Jatropha






Carissimo GianLuigi,finalmente trovo un pò di tempo per mandarti del materiale informativo circa......la famigerata Jatropha!!
Le prime foto sono dellla piantagione sperimentale in quel di Brindisi dove cerchiamo di selezionare nel clima caldo( questanno caldo
sahariano) piante vigorose e sane,nonchè fare sperimentazioni sull'olio che si potrà ottenere.
Le prime piante,ottenute da semi provenienti da Mambasa purtroppo di scadente qualità,sono state trapiantate,piantine di 120 giorni,alte circa 20 cm,
ai primi di maggio: ai primi di agosto raggiungevano già 6o cm di altezza,erano ben accestite e soprattutto avevano una generosa proliferazione di getti laterali.
Da ultimo,tornando in Italia,Padre Dino mi ha portato 300 semi,questa volta selezionati,belli,grossi.Sono stati seminati due settimane fa e dopo appena
8 giorni sono germinati al....99%!!! Forse Dino li ha benedetti prima di affidarmeli.( sono le foto delle piantine appena germogliate)
A parte,nelle serre dei miei fratelli,ho 12 piante rigogliose,ben radicate(è fondamentale lo sviluppo dell'apparato radicale della Jatropha per accelerare i tempi
di crescita e quindi di entrata in produzione) che ci serviranno per testare la tecnica della riproduzione per talee,tecnica che velocizza i tempi di crescita.
Come vedete,sono fermamente convinto che la coltivazione della Jatropha possa essere di supporto alla carenza di fonti energetiche in quel di Mambasa,
visto che l'habitat si presta,che esiste già l'impianto di spremitura,che le nuove tecnologie di utilizzo dell'olio di Jatropha possono fare a meno del processo di esterificazione.
Unico,grande,eterno problema : sensibilizzare,formare le persone,piantare ma soprattutto "COLTIVARE".Un concetto difficile da far recepire in una popolazione a cui basta andare in foresta e...raccogliere di tutto e di più.
Un saluto a tutti e già mi vedo un complesso di trigenerazione ( energia elettrica,acqua calda e condizionamento) postato all'ospedale,al nuovo meraviglioso ospedale!!!

Giandomenico Drago


Nota per chi volesse collaborare a questo blog
Come già più volte specificato chiunque volesse collaborare è pregato di inviare un testo definitivo per la pubblicazione il più lineare possibile, usando Word o Word Pad. Non inserire segni grafici, caratteri particolari, sottolineature, etc.
Per le foto, non più di 2 o 3 (meglio se con breve didascalia), si prega di spedire un file JPG leggero o alleggerito (max 300 kB).
Non inserirle nel testo!


domenica 28 agosto 2011

Nel paese natale di don Enzo

Venerdì 26 agosto scorso si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Belvedere Ostrense, una seconda presentazione del libro “Oltre il Ricordo – Un prete per Amico” dedicato a don Enzo Formiconi.
L’incontro voluto fortemente dal Sindaco del paese natale di don Enzo, Riccardo Piccioni, ha coinvolto i cittadini che hanno avuto modo di conoscerlo direttamente ed apprezzarne le sue dote umane.

Oltre a ricordare le esperienze significative della sua vita, raccontate nel libro, Paolo Formiconi e Gianluigi Mazzufferi hanno avuto modo anche di rappresentare alcuni momenti di svolta che hanno segnato scelte fondamentali per il suo cammino umano e di fede: gli studi scientifici, l’insegnamento, la partenza per l’Africa, gli anni a Roma e di nuovo l’Africa.

Il Vescovo lo ha ricordato, nella presentazione fatta a Senigallia, come uomo del concilio e uomo dell’obbedienza, ma potremmo aggiungere anche della sofferenza.


Il ricavato della distribuzione del libro è destinato al finanziamento della scuola di Mambasa in Congo, tanto cara allo stesso don Enzo.

L’incontro si è concluso con alcuni interventi del pubblico che hanno ricordato alcune esperienze dirette vissute con don Enzo.
Da segnalare la presenza tra il pubblico della giornalista Paloma Gomez Borrero, da sempre corrispondente accreditata di radio e televisioni in Vaticano, che ha espresso attenzione ed interesse per questa iniziativa.

Paolo Formiconi

giovedì 25 agosto 2011

Ospedale: le fotografie

Ecco le ultime foto dell'ospedale... Ciao - Buona visione. Adesso devo trovare le attrezzature...Ciao

Pour les destinataires français: voici les photos du centre hospitalier que je viens
d'achever à Mambasa. Je dois trouver maintenant l'équipement. La Provindence interviendra!

Salutations cordiales...

p. Silvano

(questo è il testo di una mail spedita da p. Silvano il 24 agosto 2011, alle ore 21.33, a 22 destinatari.
Pubblicando
qui sul blog anche le 9 foto allegate forse raggiungiamo ulteriori amici e conoscenti).


l'ospedale nella sua cornice


secondo edificio (sala operatoria, sala parto)


primo edificio


corridoio verso Ovest


angolo e cisterne


cisterne per acqua


doccia per partorienti


sala parto


corridoio di collegamento








lunedì 22 agosto 2011

Esami di maturità all'IBL: i risultati

Caro Nerio di corsa, come i bersaglieri, ti rispondo:

RISULTATI BRILLANTI sulla carta.

Pedagogia normale: tutti promossi

Meccanica Auto Diesel Cycle Long: tutti promossi

Math Physique. Promossi 4 su 10 Un successo se si tiene conto anche al collegio di Bunia “Ujio wa Her” sono stati promossi solo 3 su 57

A Mayuano c’erano cinque finalisti di AGROFORESTIÈRE : Tutti promossi.

Quest’anno c’era l’esame di stato nazionale anche per i meccanici Cycle Court e i falegnami e taglio e cucito: tutti promossi!

Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia. Giovedì ho fatto un test di ammissione alla Scuola Media (Ecole secondaire): un vero disastro! Ma erano stati tutti promossi al TENAFEP (esame di stato per elementari) ….Andiamo verso l’analfabetismo.

Ciao e dammi una mano.

Silvano


Mi pare sia importante far conoscere cosa succede alle scuole di Mambasa a cui tanti collaborano.

p. Nerio Broccardo

venerdì 19 agosto 2011

Chi comincia e chi arriva!


Domenica 14 agosto. In Congo si festeggia la Madonna Assunta. Messa solenne con uno stuolo di chierichetti, di "danseuses" e incenso a volontà. La parte sonora è garantita dalla Corale San Giovanni Battista che si infiltra in tutti gli spazi vuoti e se ne crea anche là dove un po' di silenzio non starebbe male. Fin qui, nulla di straordinario. Ma domenica c'è stata una bella novità. Il Battesimo di 13 bambini e fra questi c'erano Yvette e Sarah. Eccole, vestite di bianco dopo la cerimonia!

Non potevo mancare questa bella occasione. E' stata una gioia grande per me, per Maria (la "mamma" di Sarah) e per Albertina ("mamma" di Yvette) e per la sorellina Angèle, tutta seria e compunta.

Non ho potuto festeggiare perché subito dopo la Messa sono partito per Butembo: avevo l'appuntamento con la Madre Generale delle Suore della Presentazione, che sono già presenti a Mambasa, per perorare la causa di una suora-medico per il nostro nuovo ospedale, "Mama wa Yesu" (Mamma di Gesù).

State tranquilli...è solo una proposizione legata al fatto che vorremmo dare una specifica orientazione al nostro ospedale:un ospedale specializzato (!) nell'assistenza alle mamme e ai bambini!

Vi comunico subito la risposta della madre Generale, sr. Françoise: "dopo il Capitolo generale, la nuova équipe (Madre generale e suo consiglio) verrà a Mambasa e prenderà una decisione"

Tornando da Butembo...avevo il cuore leggero anche se la pioggia scendeva a torrenti e la macchina faticava a restare in mezzo alla strada diventata una pista di pattinaggio su fango! Vi confesso che alle porte di Mambasa, nella discesa da Mandima, mi sono trovato...dolcemente in una cunetta.

E ho impiegato 8 ore da Beni a Mambasa!
Contento, nonostante questo, perché con me c'era la dottoressa Datho Safi.(Provo un certo brivido a scrivere dottoressa!) Una ragazza che ha fatto le medie e le superiori al Bernardo Longo (l'ho conosciuta in Prima media quando aveva 13 anni!) e dopo la maturità scientifica si è iscritta alla facoltà di Medicina allUniversità Cattolica del Graben a Butembo. Orfana di padre e praticamente dimenticata dalla madre, ha potuto studiare grazie al vostro aiuto!
Si è laureata la settimana scorsa. Non vede l'ora di cominciare a lavorare con le mamme e i bambini: si è preparata per questo.

Ma ogni cosa a suo tempo. Probabilmente poco dopo l'inizio dell'anno scolastico (il 5 settembre),
andrò con lei a Mungbere, a 180 km, dove c'è una bravissimo medico missionario, padre dr. Gian Maria Corbetta e resterà con lui fino a quando il nostro ospedale diventerà operativo, quando cioè sarà dotato di tutte le attrezzature e infrastrutture indispensabili. Quando? Con i tempi che corrono...ci vuole tanta fede e tanta speranza! Continuiamo a sperare contro ogni speranza.
Intanto, ammirate queste foto...!

Un mio cognato, di gioiosa memoria, mi diceva: "Silvano, ma allora non ci sono solo serpenti in Africa"?!.

A presto...e grazie! a quelle persone di Senigallia, Cambiago che hanno aiutato Safi!

Seminiamo ancora e...sempre! L'intervallo fra la semina e la raccolta a volte è molto lungo , (8 anni di Università per Safi: 2003-2011) ma presto o tardi maturano i frutti!

Grazie!

foto: Maria (Sarah) Albertine (Yvette)

Dr. Safi davanti al "suo" prossimo ospedale e davanti al "suo" IBL!

venerdì 12 agosto 2011

A proposito di suore!

Stamattina ho avuto la visita di una suora che ha i genitori a Mambasa, sr. Régine. E' della Congregazione delle Petites Soeurs de la Présentation, le suore che collaborano con noi qui alla missione. Dato che è infermiera ha voluto visitare il nuovo ospedale con sr. Lisetta che è responsabile della scuola di taglio e cucito e con le immancabili damigelle di compagnia (Angèle e amichette).

La foto ricordo mi sembra bella e suggestiva. Ve la invio per convincervi che l'ospedale è finito... e bene.

Ma non è questo il messaggio principale di questo blog.

Ieri ero a Bunia per finalizzare alcuni problemi di contabilità con la ditta Tambakis et Frères che ha fatto i lavori dell'ospedale. Non poteva mancare una visita alle Suore Orantes anche se sapevo che la Madre Generale, suor Angèle non era in sede.

Le suore fanno sul serio: hanno già nominato tre suore per Nduye: Sr. Marie Louise, originaria di Basoko e che p. Dino conosce molto bene, Sr. Caroline e sr. Alphonsine!
Al nostro cenno sono pronte a partire per Nduye e affrontare questa nuova e bella avventura!

E noi, quando saremo pronti?

Appena suor Angèle si ristabilisce andremo a Nduye assieme e cercheremo di trovare una soluzione, anche provvisoria che permetta alle Suore di... sopravvivere in attesa dei grandi lavori programmati con gli amici di Curtarolo!

Spero però che questa soluzione provvisoria non diventi come certe tendopoli.

A presto...e grazie alle tre pioniere: Sr. Marie Louise, Sr. Caroline et Sr. Alphonsine!

Attendo una bella reazione dagli amici di Curtarolo.

Padre Longo ha fatto il primo passo; oggi l'ho ringraziato tanto!

A noi di continuare!


foto: da sinistra: Sr Lisette, sr. Régine (Angèle è davanti à sr. Régine)

lunedì 8 agosto 2011

I tre pilastri del nostro lavoro.

Domenica, 31 luglio, ho avuto la gradita visita della famiglia Ducarme di Beni, di cui più volte ho parlato nel blog. La nostra missione ha un rapporto molto bello con loro e con la società che Robert dirige, la ENRA.

Anche in questo momento 5 nostri studenti del corso di meccanica stanno facendo uno stage nel suo garage e diversi nostri ex alunni della sezione falegnameria sono stati assunti da lui.


Si sono fermati qui due giorni e hanno visitato tutti i nostri cantieri e sono stati molto gentili e generosi negli elogi e incoraggiamenti.

Ma non si accontentano di parole . La signora Ginette mi procura spesso dei libri in francese difficilissimi da trovare qui in Congo e, con notevole interesse e passione mi ha procurato 500 vocabolari francesi che penso saranno utilissimi ai nostri studenti.

Anche questo è un articolo quasi introvabile in Congo. Diversi direttori e presidi, sapendo che fra poco avrò tutto questo ben di Dio si sono già fatti avanti...

Vedremo.

In seguito alla loro visita mi hanno mandato delle foto e continuano a mandarmene.

Li ringrazio di cuore.

Guardandole ho avuto un pensiero: ne condivido con voi tre che mi sembrano significative: chiesa, scuola, ospedale!

Credo siano veramente i pilastri della nostra azione, senza dimenticare però che non bastano i pilastri anche se sono belli :"se Dio non costruisce la casa, il muratore lavora invano" ( salmo 126!)

Un saluto caro a tutti e a presto!

E auguri oggi ai Domenico!

venerdì 5 agosto 2011

Farà piacere a qualcuno....e "buona notizia!"

A 5 kilometri da Mambasa, sulla strada di Nduye, c'è un villaggio che si chiama Planteco. I cristiani hanno già una bella chiesetta, anche se fatta di pali e fango. E' veramente ben curata: banchi comodi, pavimento che sembra un mosaico: fatto di fango-sabbia e noccioli di noci di palma. Anche le pareti sono pitturate con cura. Si sente la preoccupazione e l'amore dei cristiani per la loro cappella. Ma vogliono andare avanti e stanno facendo i mattoni per costruire una vera chiesa. E li fanno con una macchina made in Val Leogra!
(Schio). Ieri sono andato a vedere il loro cantiere, con Giuseppe, Angèle e una sorellina.
Ecco la foto. Farà piacere a diverse persone: di Schio, di Monte Magrè...

*****A proposito ( e questo interessa soprattutto gli amici di Curtarolo): oggi mi ha chiamato suor Angèle, Superiora Generale delle Suore Servantes di Bunia. Ero in cappella e avendo visto il suo nome sul display del telefono ho accettato la chiamata, certo che non avrei mancato di rispetto al "Paròn". E avevo ragione.


Messaggio breve e detto sottovoce perché suor Angèle è momentaneamente indisposta, ma molto importante:" Padre Silvano, le Suore per Nduye sono pronte"!
Noi non lo siamo ancora...ma questo messaggio ci sprona, vero don Emanuele e company?

A presto.

Spero di aver capito il messaggio di Gianluigi!
Ciao a tutti.















giovedì 4 agosto 2011

Alcune foto (cioè una mail di p. Silvano)




Carissimi,
in anteprima alcune foto...in attesa di scrivere sul blog...
Da una settimana sono solo...ed è dura!!!
Grazie a tutti!
p. Silvano

mail delle 21.34 del 4 agosto 2011 a 29 destinatari



mercoledì 27 luglio 2011

Hanno finito!

Grazie!

Ieri sera alla missione c'era un'aria di festa. Nel pomeriggio potevamo considerare chiuso il cantiere ospedale.

In mattinata dopo aver ancora una volta pulito il pozzo, i nostri tecnici avevano installato la pompa SAER e stabiliti i contatti elettrici, messo alla prova la funzionalità dell'impianto idraulico.

L'acqua è salita sulle due cisterne in alto a oltre 9 metri dal suolo, sul magnifico castello costruito dal signor Spiros ed è discesa disperdendosi nelle varie stanze dove c'è un punto acqua.

Prova dei tubi, dei rubinetti: tutto ok!
Un bel respiro di sollievo e una stretta di mano.

Tutto qui.
Ma posso dirvi che in qualcuno c'era anche tanta commozione...

L'ospedale è finito!


Mancano le attrezzature: ma queste si trovano già fatte...La Provvidenza non lascerà incompiuta questa opera.

Ho un piccolo rammarico anche se in parte scusato.
Sono stato poco con : Franco, Mario, Giuseppe. Giuliano. E poco presente anche sul blog!
Non per cattiva volontà, ma per forza maggiore, anzi per necessità!

Vi dico solo che il container che è arrivato alla frontiera il 22 giugno e che conteneva anche del materiale necessario per finire i lavori...non è ancora sdoganato!
Io sono rimasto a Beni per oltre 10 giorni per chiedere, supplicare di poter prendere almeno il materiale assolutamente necessario per i lavori di elettricita è di idraulica. Dopo una settimana di trattative, sono riuscito a fare scaricare il materiale del container in un deposito del signor Robert Ducarme. Ma il materiale era ancora sotto sigillo e le chiavi del deposito erano in mano agli agenti della dogana, per cui ogni volta che richiedevo qualche cosa dovevo sottomettermi a tutta una fila di procedure...qualche volta anche poco simpatiche. Non ho ceduto alla sollecitazione di qualche agente della dogana che mi chiedeva soldi in cambio di una...liberazione immediata di tutto, ma all'insaputa del direttore...
E' stata una prova dura. Più volte ho pensato alla frase di San Vincenzo de Paoli:" Fatevi perdonare anche il bene che fate..."

Oggi vado a Beni ad accompagnarli. Domani saranno alla frontiera e venerdì: Mario, Franco e Giuliano e...padre Dino saranno in Italia.
Giuseppe Prosdocimi
resta ancora qui: lo aspettano i lavori dell'impianto elettrico della nuova sala di taglio e cucito e della nuova sala computer.

Io un po' alla volta documenterò i lavori che hanno fatto.

Grazie, amici!

Vi aspetto ancora!


foto ricordo: da sinistra: Giuseppe, Giuliano, Mario, Franco e Spiros!

domenica 17 luglio 2011

Il libro: ultimo report

Provo a riepilogare tutte le attività fatte relative alla pubblicazione del libro che ricorda, attraverso numerose testimonianze, la figura di don Enzo Formiconi che per ben sei anni in due diversi momenti della sua vita ha insegnato nella Missione di Nduye e di Mambasa.

Del libro presentato a Senigallia al Teatro Buon Pastore in occasione del 5 anniversario della morte (avvenuta il 20 dicembre 2005), ne sono state via via stampate e distribuite 400 copie con un incasso totale di oltre 13 mila euro.

Il libro, di oltre 300 pagine, è stato edito attraverso il sito web www.ilmiolibro.it ed è tutto’ora acquistabile on-line; nel frattempo ne è stata prodotta anche una edizione a colori con copertina rigida.

Tutti gli incassi, dedotte le spese, sono stati devoluti alla Missione di Mambasa di padre Silvano:

Descrizione

Importi

Spese per stampa e distribuzione del libro

-5.175,42

Incassi da offerte ricevute con la distribuzione del libro

+13.076,00

Contributi versati a padre Silvano

+7.900,00

I contributi sono stati fatti pervenire alla Missione attraverso le seguenti modalità:

- Dati brevi manu a padre Silvano Ruaro: euro 3.750,00

- Versati attraverso la casa provinciale di Milano: euro 4.150,00 (di cui l'ultimo recente versamento è stato di 800,00 Euro)

Così si conclude quanto promesso inizialmente, cioè di relazionare sempre secondo l’idea definita come “open mission”. Così, a noi sembra, andrebbe sempre fatto in entrata ed in uscita.

Un saluto ed un ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto contribuire all’impresa.

Paolo Formiconi

martedì 21 giugno 2011

A marce forzate...

Come vedete...non si perde tempo!!!

Il signor Spyros, prevede di finire il suo lavoro entro il 20 luglio.

Nel frattempo, il 5-6 luglio, arriveranno i rinforzi dalla base (Franco Cazzola, Giuliano Nico, Mario Galbusera, Giuseppe Prosdocimi e Giorgio Croci) per dare il tocco finale: impianti idraulici, piastrelle - nella sala parto e sala operatoria- collegamento delle cisterne, che saranno collocate sopra il castello d'acqua, con il pozzo già scavato...e lavori di sistemazione del verde: giardinetto, fiori, alberi.


Poi sarete tutti invitati...


Vi terrò informati.

Se volete darci anche una mano, non la rifiuteremo. A chi è interessato, e non ha paura del mare aperto e non soffre di vertigini, possiamo mandare copia del contratto stipulato con la ditta: Tambakis et frères...

Un caro saluto.

A presto

martedì 14 giugno 2011

Pentecoste Missionaria 2011

Sotto un cielo grigio e minaccioso si parte alla volta di Curtarolo con la gioia nel cuore per incontrare persone amiche e condividerne le testimonianze.

Nonostante la pioggia intensa, ci ritroviamo in tanti.

L’accoglienza festosa, il clima conviviale, le fotografie delle missioni ed i progetti di ristrutturazione della missione di Nduye, ci portano direttamente nel cuore della “Pentecoste Missionaria 2011”.

Dopo il saluto di benvenuto dell’Arciprete, don Emanuele, padre Tullio illustra la figura e l’opera di

p. Bernardo Longo missionario e martire.

Emanuele relaziona sulla visita, in aprile, dei cinque volontari alla missione Mambasa-Nduye. La sua testimonianza suscita un grande interesse.

Il progetto, infatti, consentirà di far rivivere e rendere nuovamente fruibile l’opera di p. Longo. La certezza che questo sogno diventerà realtà viene confermata dall’intervento del Sindaco, Marcello Costa, con la comunicazione della delibera di finanziamento di un primo lotto, già approvato dal Consiglio Comunale.

La celebrazione dell’Eucaristia presieduta da mons. Tomé Makhweliha ci invita a vivere l’esperienza della fede oltre i confini del proprio benessere spirituale e ci interroga: quello che siamo grida più forte di quello che diciamo.

Dopo la Messa la festa continua nel salone del piano superiore per gustare il pranzo preparato con cura e professionalità, secondo la migliore tradizione, dal gruppo missionario di Curtarolo,

Nel pomeriggio le testimonianze: padre Panteghini in procinto di ritornare in Camerun per passare le consegne al nuovo padre Provinciale; padre Pross presenta il progetto dei suoi “bambini di strada” e ci ricorda di riservare qualche Ave anche per loro; padre Cappellaro, rientrato dall’Argentina, per celebrare il 60^ di Sacerdozio con la sua comunità; padre della Zuanna illustra la presenza attuale dei dehoniani nel mondo; dott. Bosco instancabile nel prestare la sua opera di chirurgo negli ospedale di tutto mondo; dott. Piantoni ripercorre le motivazioni che generano il desiderio di aiutare, di sentirsi utili, di portare la propria solidarietà; il gruppo missionario Avomì, illustra il proprio aiuto alla costruzione dell’ospedale a Mambasa, ed il gruppo missionario di Bareggio descrive il proprio impegno per le missioni in Mozambico.

Una bella giornata ricca di fraternità, amicizia e Spirito.

Grazie a p. Marino, p. Nerio e a tutti coloro che hanno organizzato, con l’entusiasmo della passione, questo incontro. Aksanti sana!

Curtarolo, 11 giugno 2011

Cornelia

venerdì 10 giugno 2011

A conferma......

A conferma della validità del proverbio milanese:"ogni ofelé...." vi invio alcune foto, scattate ieripomeriggio, 9 giugno...


un portico-corridoio



l'edificio che avrà la sala parto - sala operatoria e il corridoio che lo collega all'altro



il castello d'acqua. In cima ci saranno due cisterne da 6.000 litri l'una



un portico-corridoio e... Spyros



Di ritorno verso casa non ho saputo resistere alla tentazione e ho fatto la foto degna di... Segantini. Ma non siamo in Svizzera...




tornando verso la missione: sul fondo si vede l'ospedale.