venerdì 6 luglio 2012
venerdì 22 giugno 2012
PENTECOSTE MISSIONARIA 2012
Possiamo illustrare brevemente come si è svolta la Pentecoste Missionaria del 2012. Ci siamo ritrovati in una sessantina di persone. Il programma previsto è stato rispettato.
1. P. Luca Zottoli ci ha mostrato, in sintesi, quanto hanno fatto i Padri Dehoniani in cento anni di presenza nella diocesi di Bologna. Un lavoro apostolico che ha avuto un influsso vasto e profondo per la vita della chiesa non solo di Bologna, ma anche italiana, specie grazie al Centro Dehoniano e del mondo, per i tanti missionari che si sono formati nella casa che ci ospitava, lo Studentato delle Missioni.
3. Dopo l'Eucarestia presieduta da Monsignor Tomé, ex alunno dello studentato e arcivesco di Nampula, in Mozambico e il pranzo ci siamo ritorvati per ascoltare altre testimonianze. Quelle dei medici volontari Pierluigi Piantoni e Zobbi Manzio. E dei missionari dehoniani i Padri Antonio Panteghini dal Camerun, Mario Gritti e Gabriele Bedosti dal Mozambico. Ha chiuso il giro di tetimonianze la professoressa Cornelia Mangiagalli, ben nota ai frequentatori di questo blog.
Al momento di lasciarci abbiamo capito che si deve rendere grazie a Dio perché, in modo non rumoroso, ma l'opera svolta è molta e, soprattutto, bella e viva e in favore dei più poveri. Ma c'è bisogno di più forze e forze giovani. Speriamo che il Signore ce le trovi.
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Nerio Broccardo
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venerdì, giugno 22, 2012
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domenica 10 giugno 2012
Salutation de la forêt


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Anonimo
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domenica, giugno 10, 2012
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domenica 27 maggio 2012
En avant Mambasa!
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Gianluigi
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domenica, maggio 27, 2012
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giovedì 24 maggio 2012
AGNADELLO SCOPRE UN CONCITTADINO VOLONTARIO
Una sera con Francesco Cazzola siamo andati nella sua parrocchia nel comune di Agnadello. Dal 1981, FRANCESCO, questo bravissimo artigiano, spende quasi annualmente un mese o anche più per recarsi nelle missioni dei Padri Dehoniani per dare una mano. Lui è idraulico, ma se la cava anche con l'elettricità. La prima volta si recò Nduye,poi a Kisangani, poi, diverse volte, in Camerun. Da qualche anno va a Mambasa. I suoi concittadini e comparrocchiani non ne erano al corrente. E' una persona schiva, ma generosissima e gran lavoratore. Ha contribuito con le sue mani a migliorare gli impianti idraulici delle misioni nelle quali si è recato.
Francesco e P. Nerio
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Nerio Broccardo
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giovedì, maggio 24, 2012
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mercoledì 16 maggio 2012
Note di vita quotidiana
E’
finito il mese di aprile, abbiamo cominciato il mese di maggio.
La vita
continua con i soliti cicli, meno
evidenti che in Europa, dato che l’unico cambiamento è caratterizzato dalla
pioggia. Questo periodo dovrebbe essere
quello delle piogge intense e frequenti. Quest’anno, però, piove molto poco.
Per fortuna, stanotte le precipitazioni sono state molto abbondanti e subito il
tappeto erboso davanti alla missione è diventato verde lucido.
Ospedale Mama wa Yesu |
Il mese di maggio acquista un particolare significato per noi e ogni sera recitiamo il rosario davanti alla Madonnina del tronco. Un’occasione per ricordare amici, parenti e benefattori.
Purtroppo questo tronco, esposto al sole e alle intemperie mostra segni evidenti di vecchiaia. Forse è giunto il tempo di sostituirlo con qualcosa di più moderno e sofisticato. Certo, il risultato non sarà così simbolico e suggestivo, ma dobbiamo accettare le leggi della caducità.
Stiamo anche sistemando la facciata della chiesa parrocchiale che in seguito a delle infiltrazioni di acqua accusava diverse crepe soprattutto verso le colonne esterne.
Andrea Sala ha fatto un lavoro eccezionale. Ha costruito 4 tiranti e li abbiamo inseriti nel muro. I nostri muratori li hanno bene nascosti coprendoli con nuovi mattoni.
padre Dino, Mgr. Janvier Kataka, padre Silvano |
Da ultimo vi segnalo una messe abbondante.
Domenica scorsa, 13 maggio, abbiamo avuto le Cresime qui a Mambasa: 241 ragazzi e adulti. Il nostro Vescovo, Mgr Janvier Kataka, ha chiesto a padre Dino e a me di aiutarlo nell’amministrazione di questo sacramento. Evidentemente abbiamo accettato con gioia, ma, come vedete, non abbiamo né mitra né pastorale.
Ma credo che lo Spirito Santo è sceso ugualmente sui ragazzi che abbiamo cresimato. E speriamo che un po’ di questo SPIRITO sia rimasto anche in noi!
Chiesa parrocchiale di Mambasa |
Dopo sei mesi dalle elezioni, il Presidente ha formato proprio in questi giorni il governo. Il Ministro della Educazione è stato riconfermato. I Vescovi hanno fatto presente le difficoltà e il disagio degli insegnanti.
La risposta:”Non ci sono soldi”!
Ma continuiamo a sperare.
A presto!
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Silvano Ruaro
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mercoledì, maggio 16, 2012
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martedì 17 aprile 2012
Notizia buona e notizia...
Sembra l'inizio di una barzelletta di cattivo gusto, ma purtroppo è così!
Ho una notizia buona e una...meno buona!
Cominciamo dalla...
Notizia buona: il container di 40 piedi con tutto il materiale per il nuovo Ospadale "Mama wa Yesu" è pronto dall'inizio del mese!
Notizia meno buona: il container partirà da Genova solo il 26 maggio!
Speravo fosse qui alla metà di maggio per poter fare l'inaugurazione ufficiale dell'ospedale il 31 maggio!
Aspetteremo. Speriamo almeno che tutto sia qui...il 15 agosto!
Questa "amarezza" non deve farci dimenticare di dire un: GRAZIE! sincero e caloroso a tutti quelli (benefattori, amici, volontari) che ci hanno permesso di raggiungere questo primo traguardo!:
Il container è pronto per la partenza!
Qualcuno, che ha assistito all'operazione di riempimento del container si è domandato come faremo a svuotarlo...
Non preoccupatevi! Qualcuno ci aiuterà.
Sappiamo già che possiamo contare sul signor Ducarme Robert di Beni, sui suoi depositi e le sue conoscenze.
A tutti: Grazie!
E...auguri di un buon viaggio a questo container!
Mama wa Yesu...veglierà su di lui meglio della sorveglianza satellitare!
A presto!
Dimenticavo! (sotto voce per non guastare il clima di gioia e di entusiasmo): non abbiamo ancora pagato il trasporto e...lo sdoganamento!
foto: una pausa distensiva: (da sinistra): Graziano, Claudio, Enrico, Giorgio, Giuseppe
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Silvano Ruaro
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martedì, aprile 17, 2012
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martedì 10 aprile 2012
PASQUA ... esplosione .di vita!
Aspettavo con ansia questo lunedì dell'Angelo!
Lo sognavo come un momento di riposo, di distensione, di calma. Purtroppo la gente non era dello stesso parere. Mi ero chiuso nella mia stanza sperando che la gente pensasse che io fossi assente, ma invece ogni dieci minuti sentivo bussare alla porta e la solita voce: "hodi?! - permesso?!"
Fingere di non sentire non serviva a nulla. I nostri amici in questo caso sono molto insistenti e non si scoraggiano facilmente! Era meglio andare subito a vedere di che si trattava e sperare che la processione finisse.
Verso le 11 squilla anche il telefono. E' sr. Véronique, la suora medico che mi dice:"Padre Silvano, vieni subito all'ospedale per fare una foto. In 24 ore sono nati dieci bambini!"
Mi sembrava impossibile. Ma la suora insiste e vado!
Ho visto...e ho dovuto credere. La stanzetta che dovrebbe accogliere le partorienti era strapiena: sembrava una tenda di profughi. I dieci bambini erano là: sei su un lettino e quattro in braccio alle loro mamme e tutte erano felicissime di mostrarmeli.
Dato che ero sul posto ho fatto anche una foto significativa . Qualche giorno fa, all'entrata dell'ospedale abbiamo collocato un quadro d'argento che rappresenta la Sacra Famiglia. E' il dono di una persona amica che si è privata di questo quadro di valore per offrirlo al nostro ospedale. Spero che qualcuno le faccia giungere il mio grazie e il grazie degli ammalati e delle mamme di Mambasa.
Sono sempre più convinto che l'ospedale "Mama wa Yesu" è sotto buona protezione.
E la gente lo sente ed ha fiducia. Il volto sereno degli ammalati e dei visitatori ne è la prova.
Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzarlo e che ci aiuteranno a farlo funzionare!
Un amico si è impegnato a dare regolarmente un contributo per coprire una parte delle fatture dgli ammalati poveri che non possono pagare.
Grazie ...N.N!
Con la tua generosità ci aiuti a realizzare un nostro sogno: curare e possibilnente guarire tutti: anche e soprattutto i più poveri!
* * *
Una notizia di altro genere, ma anche questa bella. P. Dino è ritornato a Mambasa.
Bentornato!
Buona Pasqua...di vita, di pace e di gioia, anche a voi!
foto. i sei bambini nel lettino
il quadro d'argento
sr. Veronique, all'entrata dell'ospedale, sotto la ...protezione della Sacra Famiglia!
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Silvano Ruaro
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martedì, aprile 10, 2012
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sabato 7 aprile 2012
Ex voto!
La Settimana Santa nel più completo silenzio.
Cosa succede a Mambasa?
Avevamo fatto un programma "feroce" per poter visitare tutti gli ammalati di Mambasa e celebrare il Triduo Pasquale in diversi villaggi. Ma...
Nel frattempo p. Richard è partito a Wamba per la Messa crismale.
Siamo senza macchina. Ne troviamo una in città e padre Dino parte a Beni.
Ritorna il giorno dopo, martedì, dopo con una abbondante ingessatura. Pensa al programma che lui stesso ha elaborato e non vuole lasciarmi solo. Ma la notte fra martedì e mercoledì è una notte insonne.
Il mercoledì mattina si fa togliere il gesso...e si riparte per Beni, ma con destinazione Kampala.
Tempo fa, avevo conosciuto un dottore italiano che ha aperto un ospedale di Ortopedia a Kampala. Riesco a contattarlo.
Giovedì pomeriggio p. Dino è a Kampala, ospite dei padri Comboniani, nella casa di Mbuya e sotto la cura del dr. Fulvio Franceschi.
Mi sento più sereno. Il dr. Fulvio mi rassicura: guarirà presto e bene.
Evidentemente padre Dino freme al pensiero che a Mambasa è rimasto un solo prete. Cerco di tranquillizzarlo: farò tutto il possibile per assicurare almeno l'essenziale: visita agli ammalati e celebrazioni del Triduo!
P. Richard è a Nduye e resterà fino a domani, domenica di Pasqua.
Padre Dino sta già pensando al ritorno. Spero segua il consiglio del medico.
Intanto tutto si è svolto bene a Mambasa. Tanta gente alle confessioni e tanta nelle varie celebrazioni e...credo, abbiamo visitato tutti gli ammalati che volevano vederci!
I cristiani sapevano dell'incidente di padre Dino. Si è creato quindi attorno alla missione un clima di solidarietà e e di comprensione per cui abbiamo potuto far fronte ai diversi impegni senza agitazione e senza angoscia. E' il primo frutto della Pasqua!
Al resto ci ha pensato LUI!
Buona Pasqua a tutti!
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Silvano Ruaro
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sabato, aprile 07, 2012
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venerdì 6 aprile 2012
ECCO LA CONFERMA
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Nerio Broccardo
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venerdì, aprile 06, 2012
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Parole-chiave: Pazienza - P. Renzo -p:Silvano
giovedì 5 aprile 2012
mercoledì 21 marzo 2012
Parole di incoraggiamento
Oggi pomeriggio l'ambasciatore della Germania in Congo, Peter Blomeyer et sua moglie Sabine sono ripartiti per Epulu dove passeranno la notte. Domani riprenderanno la strada per Kisangani e Kinshasa..
Prima di partire, l'ambasciatore ha voluto lasciarci le sue impressioni, sotto forma di flash.
E’ come un faro potente di luce che penetra in profondità nella foresta e la rischiara.
La gente ha la possibilità di vedere concretamente un modello di sviluppo.
Ho visitato tutte le Regioni del Congo e non ho mai visto una missione simile.
Auguro che anche la missione di Nduye rinasca e rifiorisca perché anche là c’è una grande potenzialità.
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Silvano Ruaro
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mercoledì, marzo 21, 2012
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sabato 17 marzo 2012
Diamanti alternativi
Padre Renzo Busana è venuto a trovarci da Babonde e ci ha lasciato le sue impressioni. Grazie!
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Silvano Ruaro
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sabato, marzo 17, 2012
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mercoledì 14 marzo 2012
Ultime notizie....
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Silvano Ruaro
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mercoledì, marzo 14, 2012
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lunedì 5 marzo 2012
Quando è Dio che guida...
Premessa: p. Antoine Twala è un neo-sacerdote del Sacro Cuore che aveva trascorso il suo anno di stage qui a Mambasa nel 2006-2007. E' ritornato a Mambasa e ha celebrato una Prima Messa il 26 gennaio. Ha voluto lasciarci le sue impressioni. Grazie p. Antoine e auguri per il tuo apostolato!
- un ospedale nuovo e bellissimo, già operativo, con un personale qualificato. La qualità di questo ospedale è un motivo per la popolazione di credere che Dio è buono e che la ama. Infatti il servizio di questo ospedale è garanzia e speranza di buona salute per la popolazione, soprattutto per i poveri, impossibilitati ad andare lontano per trovare un medico;
foto: in alto: p. Antoine
sotto: modelli per...l'estate 2012 - collezione IBL Mambasa!
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Silvano Ruaro
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lunedì, marzo 05, 2012
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venerdì 24 febbraio 2012
Padre Nerio Broccardo che diventando religioso ha scelto come modello san Giuseppe, vuole vedere il piccolo Giuseppe che è venuto presto presto a fare compagnia a Maria.
Eccolo!
Quando l'ho visto in braccio alla sua giovane mamma, ho pensato piuttosto a Gesù...ed era grande il desiderio di chiamarlo così, ma la suora e la mamma mi avevano preceduto...
Ormai siamo partiti.
Sono già quindici i figli di "Mama wa Yezu" e man mano che i giorni passano la voce circola e le mamme arrivano sempre più numerose.
Con padre Dino è andata a Butembo per comperare il letto di sala parto e altre attrezzature di prima necessità. Totale: 10.000 dollari.
Una settimana fa sono andato con lei a comperare le medicine 6.000 $.
Ci chiede di aver fiducia!
Probabilmente ha più fede di me.
E mi sta coinvolgendo: mi sono ripromesso di stare a guardare...in silenzio.
Una cosa è certa: la gente è felicissima. Hanno il "loro" ospedale.
Volete darci una mano, o piuttosto darla a suor Véronique e alle mamme?
Lo potete fare servendovi di queste coordinate bancarie! ...e le scrivo in caratteri piccoli piccoli...discretamente.
Grazie!
Foto: Mamma con...Giuseppe (Gesù) - Suor Véronique nella...farmacia!
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Silvano Ruaro
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venerdì, febbraio 24, 2012
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martedì 14 febbraio 2012
E' nata Maria!
Ma la Maria di cui parlo è speciale
E' nata alle ore23,28 dell'8 febbraio nell'ospedale "Mama wa Yezu" di Mambasa.
Dopo Maria, è arrivato Giuseppe e...
Ora gli arrivi si susseguono senza sosta.
Ho quasi paura: l'ospedale è pieno di mamme in attesa.
Padre Dino ed io cerchiamo di frenare la suora Véronique che vede grande e lontano.
Per il momento funziona solo la maternità, con un letto da parto molto semplice.
Dove metteremo gli ammalati quando arriverà il container dall'Italia con le attrezzature moderne e in grado di rispondere a tutte le esigenze di un piccolo ospedale di foresta?
Maria, "Mama wa Yezu" provvederà.
Ma dice anche a noi "Fate tutto quello che LUI vi dirà"!
A presto.
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Silvano Ruaro
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martedì, febbraio 14, 2012
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lunedì 13 febbraio 2012
Tanti!
Domenica 15 gennaio tutta la comunità di Curtarolo ha salutato con un grande abbraccio Padre Silvano.
La sala "San Francesco", che i partecipanti alla Pentecoste Missionaria ricorderanno, perchè lì era stato consumato il pranzo, conteneva a stento i commensali.
Era presente l'Amministrazione Comunale quasi al completo, l'arciprete di S. Giuliana Don Emanuele ed il .... Don Giorgio.
Moltissimi i membri della famiglia Longo, in particolare Silvio Pagetta, 97 anni, l'ultimo cugino vivente del venerabile Padre Bernardo, molti nipoti e pronipoti.
Prima del pranzo Don Emanuele ha ricordato le iniziative che negli ultimi mesi la comunità di Curtarolo ha avviato, per sostenere l'Opera di Padre Bernardo e le attività di Padre Silvano.
Padre Silvano che ha ereditato l'impegno del fondatore della missione di Nduye e dell'istituto professionale, ha poi descritto l'ultimo gioiello incastonato nella missione di Mambasa, l'ospedale "Mama wa Yezu" (la Madre di Gesù) e le necessità di dotare questa splendida struttura delle attrezzature e degli arredi indispensabili per poterla efficacemente utilizzare.
Nell'intervista a Padre Silvano pubblicata sul Giornale di Vicenza del 12 gennaio scorso, il "Mupe" ha detto chiaramente cosa gli serve: <<il personale medico c'è, a l'attrezzatura minima costa 55 mila euro. Servono fondi>>. Padre Silvano lo ha ripetuto anche alla folta platea di Curtarolo, ed ha spiegato che adesso, nell'area di Mambasa ma in generale in molte nazioni africane, solo chi può pagarsi le cure ha speranza di sopravvivere ad una malattia grave, ad un infortunio, ad un parto con complicazioni.
L'ospedale della missione di Mambasa è stato voluto per risolvere, almeno in parte, i problemi che qui - se ci va male - viviamo come allungamento delle attese al pronto soccorso, lì assumono il significato di vita o morte.
Il sindaco Marcello Costa ha ricordato la recente fondazione della ONLUS - Associazione sostenitori dell'Opera di Padre Bernardo Longo, e l'impegno a tenere a mente le necessità di Padre Dino e Silvano Ruaro, di Mambasa e di Nduye. Nel 2014 ricorreranno i 50 anni dal martirio di Padre Bernardo e la volontà è quella di vedere Nduye attiva, con le scuole, gli atelier di meccanica, falegnameria e di sartoria funzionanti, le suore operanti nella pastorale e.. chissà, un arzillo missionario scledense che alla fine della giornata guarda sorridente la collina delle suore.
A proposito di pranzo.. è proseguito fino all'imbrunire.. credo con la soddisfazione dei commensali e degli organizzatori: il Centro Italiano Femminile di S.Maria di Non ed il Gruppo Missionario di Pieve di Curtarolo.
Emanuele
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Gianluigi
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lunedì, febbraio 13, 2012
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Parole-chiave: Curtarolo, don Emanuele Gasparini, ONLUS
venerdì 10 febbraio 2012
MATERIALE PER OSPEDALE DA MILANO A SANTORSO (VI)
Ho il piacere di comunicare che il materiale in deposito al SAM di Milano e destinato all'ospedale di Mambasa si trova già a Santorso in Provincia di Vicenza.
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Nerio Broccardo
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venerdì, febbraio 10, 2012
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martedì 7 febbraio 2012
NOTIZIE DI P. SILVANO
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Nerio Broccardo
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martedì, febbraio 07, 2012
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venerdì 3 febbraio 2012
Da Cambiago: Ilaria Sala
Una missione nella missione, per portare un sorriso e un po’ di speranza a 6000 chilometri di distanza dalla Martesana. E’ l’ impegno forte e concreto dei volontari dell’associazione cambiaghese A.Vo.Mi, per aiutare padre Silvano Ruaro a rendere operativo un ospedale a Mambasa, piccolo villaggio della Repubblica Democratica del Congo.
Il padre missionario vive lì 1971 e con tanto lavoro e fatica ha portato avanti il progetto per dare una mano agli abitanti del villaggio. Grazie al suo contributo sono state realizzate diverse scuole e pozzi per purificare l’acqua e, ad agosto dello scorso anno è stato costruito un ospedale nuovo di zecca, una vera e propria esigenza per la comunità locale. Perché il nosocomio entri in funzione occorrono però altri 55 mila euro, denaro che verrà impiegato per realizzare le sale di pediatria e maternità e per acquistare le attrezzature necessarie. I volontari cambiaghesi, si sono dunque mobilitati per raccogliere più fondi possibili con una serie di iniziative messe in campo a Cambiago. “Siamo stati nella missione di padre Silvano nel 2009 – spiega Paolo Simonetta, alla guida dell’associazione che supporta iniziative e progetti legati allo sviluppo nel sud del mondo – il nuovo ospedale è una necessità perché il nosocomio civile non è sufficiente a curare tutti i bisognosi. C’è solo una sala operatoria e spesso mancano le attrezzature necessarie. Quello realizzato da padre Silvano, una volta operativo, rappresenterà per gli africani di Mambasa un modello di efficienza e un punto di riferimento importante”.
Nel mese di dicembre padre Silvano, tornato in Italia, ha fatto tappa anche a Cambiago, per un incontro con la comunità e con don Gianni Casiraghi e ha spiegato: “oggi a Mambasa è come se ci fosse un bellissimo ultimo modello di macchina, ma senza benzina”.
Da molto tempo A.vo.Mi. ha dunque messo in campo una serie di attività per la raccolta fondi: da un lato, con l’immancabile presenza a tutte le iniziative e manifestazioni cambiaghesi e con l’attività di sensibilizzazione e informazione; dall’altro con il punto A.Vo.Mi. che i volontari gestiscono in via Roma, luogo di incontro e di raccolta delle offerte.
Qui mostrano ai cambiaghesi un video, realizzato da un volontario, che racconta la realtà di Mambasa e dell’ospedale e hanno realizzato un modellino dell’ospedale: chi fa un offerta può “acquistare un mattoncino”, un gesto simbolico perché entro giugno l’ospedale possa finalmente partire.
Daniele Orlandi
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Gianluigi
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venerdì, febbraio 03, 2012
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Parole-chiave: A.VO.MI, Cambiago, Daniele Orlandi, Ilaria Sala
martedì 31 gennaio 2012
I PIGMEI DELL’ITURI RISPONDONO AGLI SCOLARI DI SCHILPARIO
Mercoledì 25 gennaio gli alunni della scuola primaria di Schilpario (Bergamo) hanno ricevuto un grazie dai Pigmei delle scuole di Malembi e di Dingbo dell’Ituri in Congo per il loro impegno nel progetto ”Dare dignità ai Pigmei”.
“ WATOTO WA SCHILPARIO, AKSANTI SANA KWA NINYI WOTE, KWA SABABU MNATUKUMBUKA SISI KATIKA UKOSEFU WETU. AKSANTI”
(Bambini di Schilpario, vi ringraziamo tantissimo, perché avete voluto ricordarvi di noi,
nella nostra povertà. Grazie.
Una classe della scuola di Malembi con la loro Maestra
Gli Amici della Scuola Apostolica Onlus hanno voluto ringraziare gli scolari,le loro mamme e le Maestre della Scuola primaria consegnando l’ Attestato di Merito di “Cavaliere della Solidarietà”.
Gli alunni hanno risposto: “Anche quest’anno ci siamo impegnati a realizzare lavoretti per poter aiutare i Pigmei che, purtroppo a differenza di noi, non hanno neppure il necessario sia per poter frequentare la scuola sia per i bisogni primari”.

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Gianluigi
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martedì, gennaio 31, 2012
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Parole-chiave: Pigmei, Schilpario, Scuola Apostolica Onlus